SVILUPPO-Ok dal Senato: il maxiemendamento

REGIONI-Leggi: Cdm ne esamina 22 e ne impugna 4

6 dicembre 2012 Comments (0) Approfondimenti

LISTE PULITE-Via libera da Cdm: comunicato di Palazzo Chigi

Il Consiglio dei ministri ha approvato lo schema di decreto legislativo recante un testo unico della normativa in materia di incandidabilita alla carica di membro del Parlamento europeo, di deputato e di senatore della Repubblica, di incandidabilita alle elezioni regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali e di divieto di ricoprire le cariche di presidente e di componente dei consigli e delle giunte delle unioni dei Comuni, di consigliere di amministrazione e di presidente delle aziende speciali e delle istituzioni di cui all’articolo 114 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di presidente e di componente degli organi esecutivi delle comunita montane.

Le disposizioni in materia di incandidabilita creano le condizioni per un sistema trasparente di rappresentanza in Parlamento e mirano cosi a restituire ai cittadini la necessaria fiducia nei confronti dei candidati alle elezioni politiche europee, nazionali e locali, e delle istituzioni che rappresentano. Negli ultimi anni, infatti, il susseguirsi delle indagini giudiziarie e delle condanne a carico dei rappresentanti della classe politica ha contribuito ad alimentare un clima di sfiducia diffusa, soprattutto da parte delle giovani generazioni, e di delegittimazione nei confronti delle istituzioni della Repubblica e dei loro rappresentanti.

Il provvedimento si pone segue la stessa linea del rispetto della legalita, della trasparenza e del contrasto a fenomeni di corruzione. Tra le misure gia approvate dal Consiglio dei Ministri alcune sono relative a un regime di controlli piu stringente. E il caso del Commissario anticorruzione, istituito dal Consiglio il 9 ottobre, all’interno della legge di stabilita (Cfr. comunicato stampa n. 49 del 9 ottobre 2012). Una volta a regime il Commissario presiedera la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrita delle amministrazioni pubbliche, che potra avvalersi della Guardia di finanza e potra richiedere indagini, accertamenti e relazioni all’Ispettorato per la funzione pubblica.

Il nuovo regime di incandidabilita mira a dettare una disciplina organica in materia di incandidabilita estendendo le cause ostative alla candidabilita alle cariche politiche nazionali e sopranazionali (attualmente le cause di incandidabilita sono previste solo a livello locale).

Di seguito i punti principali del testo, che sara trasmesso al parere delle Commissioni parlamentari:

1) INCANDIDABILITA ALLE CARICHE DI DEPUTATO, SENATORE E MEMBRO DEL PARLAMENTO EUROPEO.

Il decreto prevede l’incandidabilita al Parlamento italiano ed europeo per le seguenti categorie:

– di coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a 2 anni di reclusione per i delitti, consumati o tentati, di maggiore allarme sociale (ad esempio mafia, terrorismo, tratta di persone).

– coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a 2 anni di reclusione per i delitti, consumati o tentati, contro la Pubblica Amministrazione (ad esempio corruzione, concussione, peculato)

– coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a 2 anni reclusione per delitti non colposi, consumati o tentati, per i quali sia prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a 4 anni. Si tratta, in questo caso, di tutte le fattispecie criminose piu gravi per le quali e anche possibile applicare la custodia cautelare in carcere e che, secondo un principio di ragionevolezza e proporzionalita nella limitazione dell’elettorato passivo, sono state individuate sulla base di un indicatore oggettivo, predeterminato, senza operare alcuna selezione nell’ambito di una lista di reati che potrebbe apparire arbitraria.

2) ACCERTAMENTO INCANDIDABILITA SOPRAVVENUTA

Il decreto prevede che l’accertamento d’ufficio della condizione di incandidabilita comporta la cancellazione dalle liste. Nel caso in cui la condanna definitiva per uno dei delitti ‘ostativi’ sopravvenga nel corso del mandato elettivo, le Camere deliberano ai sensi dell’articolo 66 della Costituzione.

3) CAUSE OSTATIVE ALL’ASSUNZIONE E ALLO SVOLGIMENTO DI INCARICHI DI GOVERNO O PARLAMENTO

Le condizioni che determinano l’incandidabilita alla carica di deputato o senatore si applicano anche per l’assunzione e lo svolgimento delle cariche di Governo (Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministri, Vice Ministri, Sottosegretari, Commissari straordinari di Governo). Se la sentenza di condanna diventa definitiva durante il mandato, anche in questo caso si determina la decadenza dall’incarico.

4) DURATA DELL’INCANDIDABILITA

L’incandidabilita alla carica di senatore, deputato o parlamentare europeo ha effetto per un periodo corrispondente al doppio della durata della pena accessoria dell’interdizione temporanea dai pubblici uffici. Anche in assenza della pena accessoria, l’incandidabilita non e inferiore a sei anni. Altrettanto vale per gli incarichi di Governo nazionale. In tutti i casi, se il delitto e stato commesso con abuso dei poteri o in violazione dei doveri connessi al mandato, la durata dell’incandidabilita o del divieto di incarichi di Governo e aumentata di un terzo.

5) INCANDIDABILITA IN CASO DI PATTEGGIAMENTO

Le norme sull’incandidabilita valgono anche quando la sentenza definitiva dispone l’applicazione della pena su richiesta (patteggiamento), ma in nessun caso l’incandidabilita puo essere determinata da un patteggiamento intervenuto prima dell’entrata in vigore della nuova disciplina. La sentenza di riabilitazione e l’unica causa di estinzione anticipata sull’incandidabilita e ne comporta la cessazione per il periodo di tempo residuo.

6) INCANDIDABILITA ALLE CARICHE ELETTIVE REGIONALI E A QUELLE NEGLI ENTI LOCALI

Il decreto, conformemente alla sua natura di testo unico, reca anche norme sull’incandidabilita degli amministratori regionali e locali, gia disciplinata nel nostro ordinamento, provvedendo ad armonizzarne il contenuto con la nuova regolamentazione dell’istituto.

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