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5 febbraio 2019 Comments Off on LIBRO-Mappe Mentali in azienda: Matteo Salvo illustra i vantaggi nel suo nuovo libro News

LIBRO-Mappe Mentali in azienda: Matteo Salvo illustra i vantaggi nel suo nuovo libro

L’autore ripercorre le case study più rappresentative della sua carriera per illustrare le applicazioni delle Mappe Mentali

in oltre venti imprese del settore lusso, design, assicurazioni, finanziario e automobilistico

 

Oggi manager e professionisti si affidano in modo sempre più pervasivo ai device digitali per memorizzare grossi volumi di informazioni, prendere decisioni in tempo reale e gestire progetti in multi-tasking. Una vera e propria “super digitalizzazione” che crea dipendenza dai supporti tecnologici e sempre minore capacità di interiorizzazione dei contenuti. Per guidare i manager alla riscoperta delle proprie capacità di apprendimento e rielaborazione, Matteo SalvoMind Performance Coach e primo Senior Trainer abilitato all’insegnamento delle Mappe Mentali in Europa da Tony Buzan, ha illustrato nel suo nuovo libro “Il potere delle Mappe Mentali nella gestione aziendale”, edito da IF – Idee Editoriali Feltrinelli, le case study aziendali più rappresentative dell’efficacia di queste tecniche di memoria per la gestione d’impresa.

“In un mondo dove la tecnologia diventa uno dei paradigmi predominanti per competere mi piace pensare al concetto di innovazione non solo applicato al digitale, ma anche, come in una sorta di nuovo umanesimo, alle molteplici opportunità che scaturiscono ponendo l’attenzione sulla centralità dell’uomo e sulle sue potenzialità”,commenta Gian Maria Mossa, Amministratore Delegato di Banca Generali, che firma la prefazione al libro. “Matteo è capace proprio di questo: di aiutare le persone a tornare padrone della capacità di apprendimento sfruttando le tecniche migliori e lasciando grande spazio alla fantasia”.

Mappe Mentali, potenti driver d’innovazione

Le Mappe Mentali possono essere condivise e utilizzate come strumento di comunicazione chiaro ed efficace a ogni livello aziendale. E’ per questo che il loro impatto è incisivo, anche quando si tratta di mettere in discussione l’intera organizzazione perché stimolano un approccio creativo, che aumenta la coesione collaborazionepredisponendo tutti a gestire e indirizzare i cambiamentiMa non solo: questa tecnica di memoria aiuta le organizzazioni a raggiungere la massima coordinazione possibile verso risultati comuni, diventando davvero lo strumento che può fare la differenza nel raggiungimento di performance d’eccellenza.

Pensiero laterale e cambiamento strategico per “fare la differenza”

“Questo libro offre un osservatorio privilegiato su aziende in apparenza normali, ma con una forte apertura all’innovazione nelle strategie di gestione delle informazioni e dei processi. Si tratta di aziende di diversi settori, dimensioni e fatturato, che ho guidato attraverso un percorso a 360 gradi verso il cambiamento e il miglioramento delle prestazioni”, spiega Matteo Salvo. “Ma la premessa fondamentale per l’utilizzo efficace delle Mappe Mentali è il pensiero laterale e la disponibilità a cambiare il punto di vista, per aprirsi a una visione d’insieme”, conclude il Mind Performance Coach.

La visione d’insieme dei processi

“La Mappa Mentale non ha sempre come obiettivo quello della memorizzazione delle informazioni, ma può avere anche il semplice obiettivo di fare chiarezza su un argomento offrendo la sua visione d’insieme”, prosegue l’autore. Per gestire un flusso di attività all’interno di un processo, ad esempio, la mappa assumerà la funzione di una “to do list” scritta, che aiuterà a mettere in risalto le priorità. In questo caso non saranno necessarie le immagini perché i contenuti non verranno memorizzati.

 

Uno strumento di comunicazione condivisa

La maggior parte delle esperienze in azienda dimostra che le Mappe Mentali semplificano la condivisione di progetti complessi all’interno dei team di lavoro e delle strutture orizzontali, ma soprattutto, accelerano il fenomeno di il trasferimento “a cascata” delle informazioni dai livelli gerarchici più alti verso quelli intermedi. Le Mappe favoriscono, inoltre, la condivisione della mission e della vision aziendale e dei valori chiave alla base dello story telling d’impresa verso i diversi pubblici di riferimento (dipendenti, clienti, partner, azionisti, sindacati, organi di stampa, etc.). Da semplice strumento di crescita professionale, le Mappe assumono, così, anche la valenza di acceleratore della comunicazione interna, stimolando la condivisione di idee creative e lo scambio di proposte progettuali.

 

Con lo stesso linguaggio dei neuroni si attiva il ricordo

Le mappe mentali sono rappresentazioni grafiche radiali del pensiero che consentono di strutturare concetti e idee in ordine di priorità. Hanno un nucleo centrale dal quale si diramano i diversi “rami” concettuali e proprio grazie allo loro struttura curvilinea, le mappe “parlano” lo stesso linguaggio dei neuroni e per questo restano impresse facilmente nella memoria. La caratteristica principale delle Mappe Mentali è che sono organizzate per parole chiave e consentono la disposizione strategicadei concetti principali in maniera immediata, rendendone più semplice e veloce l’interiorizzazione. Inoltre, a ogni keyword viene affiancata un’immagine o un disegno con una forte connotazione personale per descrivere ogni concetto in maniera creativa.

Gli elementi di base che caratterizzano le Mappe sono la struttura radiale, la presenza di immagini e colori, le associazioni di idee ed il coinvolgimento emotivo, la stimolazione della curiosità e l’apprendimento attivo. Ma è lo stile personale di chi le crea a renderle davvero uniche. Ecco perché le mappe sono strumenti di apprendimento che si differenziano dai diagrammi di flusso, grafici geometrici molto schematici e consequenziali; dallo story telling artistico del Visual Mapping e dalla rappresentazione grafica della mappa concettuale, che non include immagini.

 

Nelle Mappe il segreto per ottimizzare timing operativo, deleghe, Business Plan e SWOT Analysis

Le Mappe Mentali sono rappresentazioni efficaci ed efficienti anche per la gestione del timing operativo e dei flussi di lavoro, ma anche per la definizione del Business Plan e la SWOT Analysis. Ecco, in sintesi, come utilizzarle:

  • gestire in modo efficiente il tempo: rappresentando in una Mappa Mentale le diverse attività professionali e personali da svolgere ed il relativo tempo assegnato, le azioni prioritarie e i nomi delle persone alle quali sono state assegnate. A differenza dell’Agenda, si potrà così avere una visione strategica delle attività.
  • affinare i processi di delega per migliorare produttività e rendimento: schematizzando nei rami principali della Mappa le parole chiave che descrivono le attività da delegare e facendo partire da ognuna i sotto-rami con i tempi di esecuzione e il nome del responsabile di ogni area
  • creare un Business Plan per il lancio di un nuovo prodotto o per verificare la sostenibilità di un progetto: realizzando una Mappa Mentale di overview del progetto e una seconda per la sua concreta realizzazione articolata, ad esempio, nei rami principali risorse economiche, risorse umane, materiali, tempi, permessi e concessioni.  Importanti anche i sotto rami dedicati alla gestione dei processi di delega e al “chi-fa-cosa”.
  • SWOT Analysis: realizzare l’analisi ponderata della situazione aziendale attraverso la valutazione dei punti di forza (Strenghts); delle debolezze (Weaknesses), delle opportunità (Opportunities) e delle minacce o possibili criticità (Theats), che verranno rappresentate su un foglio bianco in orizzontale con quattro rami che partiranno dal centro “SWOT”. La Mappa consentirà di mettere a fuoco le strategie per fare leva sui punti di forza, monitorare e attenuare le vulnerabilità, sfruttare al meglio le opportunità e gestire in modo preventivo le minacce.

E ancora: le Mappe Mentali sono preziosi strumenti aziendali per le attività di problem Solving, pianificazione riunioni, pianificazione colloqui, organizzazione del materiale per eventi o incontri, fare confronti e analisi interpersonali per migliorare le relazioni in azienda.

 

Dai processi di brainstorming alla preparazione di uno Speech

L’applicazione delle Mappe Mentali in azienda migliora notevolmente la produttività in modi diversi.

Le possibilità di utilizzo spaziano in vari ambiti e comprendono:

  • il riassunto di un testo complesso creando una Mappa per rappresentare l’indice e i singoli capitoli con le eventuali sotto-sezioni
  • prendere appunti a un corso o ad una conferenza suddividendo in quadranti lo spazio del foglio in orizzontale in base alla durata e ai diversi “moduli” dell’intervento dello Speaker e individuando le parole chiave
  • brainstorming ovvero condivisione e “messa a fuoco” di idee e proposte creative, prima sotto forma di note su un foglio e poi di Mappa Mentale strutturata per Aree Tematiche
  • tenere discorsi gestendo al meglio l’emotività e migliorando la chiarezza espositiva grazie a Mappe riepilogative di obiettivi/target obiettivo, video o materiale multimediale per coinvolgere l’audience e favorire il ricordo
  • negoziare utilizzando la Mappa come rappresentazione “guida” dei propri obiettivi e priorità, ma anche degli attori di riferimento e delle loro aspettative. E poi ancora: lista delle criticità, suggerimenti, margini di trattativa…
  • prendere decisioni, ad esempio sul potenziamento dell’organico aziendale con nuove assunzioni o sull’avvio di un piano di formazione interna. La Mappa sarà strutturata in due rami principali che identificheranno le due opzioni base, evidenziandone vantaggi e criticità nei sotto-rami, e da un terzo ramo che illustrerà una terza soluzione alternativa

 

La formazione, indispensabile per “dialogare” con le Mappe Mentali

“Per rendere possibile l’utilizzo delle Mappe Mentali a tutti i livelli aziendali è fondamentale fare formazione e diffondere la consapevolezza di tutte le potenzialità dello strumento”, conclude Matteo Salvo. “Dopo aver realizzato la Mappa Mentale generica delle singole aree delle aziende, è importante condividerla attraverso un processo di cascading, ovvero di trasferimento a cascata. Uno degli scopi dei miei corsi è proprio quello di formare i partecipanti sugli aspetti che la Mappa Mentale rappresenta, offrendo poi a ognuno di loro la

possibilità di apprendere i concetti base per costruirle e contribuire al nuovo linguaggio”.

 

 

Profilo

Nato a Genova, nel 1976, Matteo Salvo ha al suo attivo una laurea in ingegneria meccanica presso l’Università di Genova e dal 2000 insegna tecniche di memoria e metodologie di studio in Italia e all’estero. Fondatore e Direttore Generale della scuola di apprendimento “Mind Performance”, a Torino, Matteo Salvo è il primo istruttore certificato da Tony Buzan per insegnare le Mappe Mentali® in Italia ed il primo italiano ad essersi aggiudicato il titolo di International Master of Memory ai Campionati Mondiali di Memoria di Londra nel 2013. Inoltre, Matteo è vincitore del Guinness World Records Memory Man e Presidente dell’Italian Memory Sport Council, l’ente che si occupa della divulgazione delle mnemotecniche e dello sport della memoria. I suoi corsi (Memoria Prodigiosa, Mappe Mentali) hanno coinvolto alcuni fra i più importanti manager di aziende di primo piano del Made in Italy (Allianz, Armani, Alfa Romeo, Banca Generali, Credem, Columbia Threadneedle, Ferrari, Mercedes e Volkswagen) e riscuotono un successo crescente di edizione in edizione.

https://www.matteosalvo.com

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