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18 maggio 2012 Comments (0) Dalla home page

LIBERALIZZAZIONI-Art.62: Catania, al lavoro per attuarlo

Bisogna rovesciare completamente le pratiche all’interno della filiera e lo strumento per farlo lo abbiamo gia adottato: e quell’articolo 62 del dl liberalizzazioni per il quale stiamo preparando il decreto applicativo insieme alle organizzazioni di categoria. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Mario Catania, a margine dell’assemblea dei giovani di Coldiretti. “Lo emaneremo entro l’estate – ha aggiunto – e con la sua entrata in vigore, a novembre, avremo nuove relazioni commerciali tra i soggetti, con maggior valore che rimane alle aziende agricole oggi schiacciate con redditi bassissimi”.

Si e tenuto martedi mattina in via XX Settembre l’incontro con gli operatori economici che hanno espresso osservazioni e criticita sull’applicazione della norma: associazioni e organizzazioni della filiera agroalimentare avranno tempo fino al 25 maggio per inviare proposte scritte che saranno valutate in sede di discussione del decreto che cambiera le regole del gioco per l’agroalimentare dai contratti a un nuovo modello di filiera. Una nuova disciplina sulle relazioni commerciali per la vendita dei prodotti agricoli ma anche una norma che si propone di riequilibrare i rapporti di forza all’interno del sistema agroalimentare riavviando un processo evolutivo arrestatosi negli anni ’50.

Secondo il ministro, “la grande distribuzione organizzata sta abbandonando la posizione di opposizione pregiudiziale nei confronti dell’articolo 62 e mostra un atteggiamento piu’ costruttivo e collaborativo, necessario per mettere in piedi un sistema agile ed efficace”. Con il quale, ha sottolineato Catania “non vogliamo sommergere gli operatori di nuove carte, ma garantire trasparenza ed eliminare inutili passaggi nella filiera, lasciando piu valore a chi produce”. Il provvedimento e stato salutato con favore dalle associazioni di rappresentanza degli agricoltori, tra cui Confagricoltura e Coldiretti, che si sono pero riservate di dare un giudizio definitivo solo dopo la pubblicazione dei decreti attuativi, attualmente ancora in fase di redazione e attesi entro tre mesi.

L’art. 62 – Disciplina delle relazioni commerciali in materia di cessione di prodotti agricoli e agroalimentari – introduce elementi fortemente innovativi per il settore, a partire dall’obbligo della forma scritta per i contratti di cessione, che devono essere informati a principi di trasparenza, correttezza, proporzionalita e reciproca corrispettivita delle prestazioni; vieta i comportamenti sleali nei rapporti di filiera; fissa a 60 giorni i termini di pagamento per i prodotti non deteriorabili e riduce a 30 quelli per la cessione di beni deteriorabili; definisce l’Autorita garante per la concorrenza ed il mercato come ente vigilante e, infine, stabilisce per le violazioni una sanzione fino a un massimo di 500mila euro.

In particolare, sono primi due commi che dovrebbero permettere di riallineare i rapporti tra produzione e distribuzione orientandoli verso una effettiva interdipendenza degli attori a scapito dell’attuale rapporto di dipendenza dei primi dai secondi. Un aspetto tutt’altro che secondario e fortemente auspicato da tutti e che la presenza obbligatoria di un contratto scritto secondo gli elementi della norma potrebbero portare a riaprire ai produttori le porte del credito bancario per le aziende.

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