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LEGGE STABILITA’ – Local tax: Assoedilizia, a chi finira’...

17 ottobre 2014 Comments (0) News

LEGGE STABILITA’ – Giochi: giro di vite su punti scommesse non autorizzati e aumento Preu su slot e Vlt (+4%)

Stretta del Governo sui centri scommesse non autorizzati nella Legge di stabilita: secondo quanto si legge nella bozza del provvedimento, dal 2015 i titolari dei CTD dovranno versare un’imposta unica che «si applica su un imponibile forfettario coincidente con il triplo della media della raccolta effettuata nella provincia» dove si trova l’attivita. L’obiettivo del provvedimento e «assicurare parita di condizione competitive» fra le aziende che possiedono una regolare concessione e i CTD, oltre a garantire le «esigenze di ordine pubblico e sicurezza» e a tutelare «i minori e le fasce sociali piu deboli».

Per effetto di queste norme aprire un punto scommesse non autorizzato potrebbe costare a chi lo gestisce fino a 142 mila euro all’anno. Secondo le proiezioni di Agipronews sui dati dei Monopoli relativi al 2013, il titolare di un CTD di Milano potrebbe dover pagare 100 mila euro l’anno – una cifra che viene fuori calcolando l’aliquota massima prevista per i punti regolari (l’8%) sul triplo della raccolta media provinciale – mentre a Roma dovrebbe sborsare 88 mila euro e a Napoli 90 mila euro.

SANZIONI PER CHI NON DENUNCIA L’APERTURA – Colpiti anche i proprietari di un immobile in cui ha sede un CTD o il titolare dell’attivita che non denunciano l’apertura: entro sette giorni dovranno comunicare i propri dati anagrafici e l’esistenza dell’attivita all’autorita di Pubblica sicurezza (la sanzione e pari a mille euro).

STRETTA SULL’OFFERTA DI SCOMMESSE – La bozza della Legge di Stabilita vieta ai CTD anche «la raccolta per eventi non inseriti nel palinsesto, anche complementare, reso disponibile sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli» (in caso di trasgressione, la sanzione varia da 10mila a 50mila euro) e «la raccolta di scommesse che consentono vincite superiori a 10mila euro» (in questo caso, la sanzione varia da 50mila a 100mila euro).

slot-machine-02DIVIETO DI INSTALLARE SLOT E VLT – Il testo prevede anche il divieto di installazione di slot e VLT nei punti scommesse non autorizzati, pena una sanzione di 1.500 euro per ogni apparecchio.

SLOT E VLT: PREU +4%, CALA IL PAYOUT – Dal 2015 il payout (la percentuale di vincita dei giocatori) per le slot e «fissato in misura non inferiore al 70%», per le vlt all’81%. Il prelievo sulle slot, invece, salira dal 13% – una misura gia in programma per l’inizio del nuovo anno – al 17% per le slot, dunque ben oltre la meta dei ricavi lordi della filiera sul gioco (pari al 26%) e dal 5% al 9% per le vlt. L’aumento delle tasse su slot e vlt potrebbe generare un “tesoretto” da 1,9 miliardi di euro, che pesera pero sulle tasche dei giocatori: se il volume di gioco si mantenesse costante rispetto al 2013, secondo un’elaborazione di Agipronews su dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, i 4 punti di prelievo in piu sulle giocate si tradurrebbero in un miliardo in piu dalle slot, mentre dalle vlt lo Stato incasserebbe altri 880 milioni di euro. Se queste misure dovessero essere confermate, si tradurrebbero in “un calo degli incassi del 18% nel 2015 e una contrazione dei ricavi per la filiera dei giochi – dai concessionari ai gestori per finire con gli esercenti – valutabile tra il 15 e il 25 per cento”, secondo la stima di Guido Marino, amministratore di Mag Consulenti associati.

CONTRASTO ALLA LUDOPATIA – Nell’ambito delle risorse destinate al finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale, la Legge di Stabilita prevede che dal 2015 «una quota pari a 50 milioni di euro sia annualmente destinata alla cura delle patologie connesse alla dipendenza da gioco d’azzardo». L’importo sara diviso annualmente alle regioni e alle province autonome «nell’ambito del Comitato permanente per la verifica dell’erogazione dei LEA».

(Fonte Agipronews)

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