GIOCHI – Sala Bingo Oxford di Novara: a rischio...

INNOVAZIONE – Liuc: Lab#ID trasferisce tecnologia RFId/NFC a Smau...

17 ottobre 2014 Comments (0) News

LEGGE STABILITA’ – Efficienza energetica: Finco, positiva la proroga delle detrazioni fiscali

Finco accoglie con estremo favore la proroga delle detrazioni fiscali per l’efficienza energetica (e per le ristrutturazioni edilizie). Come noto, Finco – Federazione Industria Prodotti Impianti E Servizi Per Le Costruzioni – si e grandemente spesa in particolare per la detrazione del 65% per la riqualificazione energetica, giudicandola strategica per il settore delle costruzioni.

Si tratta, in via generale, di una scelta che interessa molti dei comparti industriali rappresentati dalla Federazione.

In un Paese povero di risorse del sottosuolo come l’Italia, i nostri giacimenti (“il nostro petrolio”) sono costituiti dall’efficienza energetica e dall’enorme possibilita di risparmio (con il conseguente abbattimento delle bollette dei consumatori e dello Stato) che possiamo ottenere agendo sul patrimonio immobiliare (insieme alla sua messa in sicurezza che garantisce un risparmio futuro in caso di calamita naturale).

Accolti a suo tempo quindi gli auspici di Finco di differenziare le percentuali di detrazione per le ristrutturazioni attribuendo ulteriore premialita alla riqualificazione energetica e formalizzando l’estensione alle applicazioni antisismiche, si tratta per il futuro di mettere mano ad alcuni aspetti specifici di non secondaria importanza.

Quattro di essi in particolare:

1. le agevolazioni per l’efficienza energetica dovrebbero essere confermate sino a tutto il 2020. Un anno, e un lasso di tempo spesso troppo ristretto per poter programmare e mettere in cantiere interventi complessi come quelli antisismici o di efficienza energetica relativi al pieno edificio. Si potrebbe, alla luce di una stabilizzazione pluriennale, modulare la detrazione con percentuali progressivamente decrescenti man mano ci si avvicini al 2020 (esempio dal 65% arrivare al 50% al 2020 scalando del 5% ogni biennio a partire dal 2016). Cio peraltro sarebbe di stimolo ad un ulteriore miglioramento tecnologico e qualitativo della produzione nazionale;
2. tale modulazione dovrebbe tener conto della capienza del richiedente, permettendo a questi la scelta dei tempi di recupero fiscale ? 5 anni per i piccoli interventi sotto una certa soglia economica ? nonche della sua fascia di eta (superiore ai 75 anni);
3. le agevolazioni dovrebbero essere assolutamente estese alle schermature solari, sinora inspiegabilmente escluse da queste misure vista anche l’elevata incidenza sui fabbisogni del periodo estivo. Del resto tale inserimento era previsto come indirizzo, sinora disatteso, nella Legge 90/2013;
4. occorre prevedere, sempre ai fini della riqualificazione energetica, una misura per la provvista finanziaria dei cittadini e per soggetti fiscalmente incapienti quale l’Ecoprestito di cui alla allegata nota.

Finco ritiene comunque fondamentale mantenere un differenziale tra gli investimenti per la riqualificazione energetica (ora al 65%) e quelli per la ristrutturazione edilizia (ora al 50%).

E’ poi necessario, in via generale, tenere conto delle particolari caratteristiche edilizie dei centri storici connotati da palazzi e manufatti antichi per i quali sara opportuno introdurre normative e linee guida specifiche e compatibili con gli aspetti paesaggistici e di tutela.

guida-detrazioni-fiscali-efficienza-energeticaNOTA SU ECOPRESTITO

Come noto, la finanziaria 2007 (legge 296/06, art. 1, commi 344, 345, 346 e 347) ha a suo tempodisposto la possibilita di ottenere detrazioni fiscali del 55% (ora 65%) delle spese sostenute per interventi di risparmio energetico del patrimonio immobiliare esistente.

La proroga di tali detrazioni e stata da ultimo prevista con Legge n. 147 del 27 dicembre 2013. Le detrazioni costituiscono una delle principali misure di politica industriale adottate dal Paese conriferimento alla politica energetica nazionale (insieme con i certificati bianchi e con il conto termico) per il raggiungimento degli obiettivi nazionali previsti entro il 2020. Nel tempo questo meccanismo si e consolidato presso i consumatori in maniera importante: nei primi anni di attivita, oltre il 6% del patrimonio edilizio nazionale ha subito un ciclo di riqualificazione energetica (parziale o globale) e sistima che una percentuale analoga delle famiglie italiane abbia beneficiato del 55% (65%).

Nel 2013 le domande presentate sono state 355.000 rispetto alle 265.000 del 2012 (con buona pacedi chi affermava, da noi smentito in tempi non sospetti, che per il 2013 ci si sarebbe attestati sulle200.000 richieste) con un aumento di quasi il 35%, nonostante il periodo di congiunturaeconomica negativo. Ad oggi le domande complessivamente presentate sono state quasi 1.900.000. Lo strumento si e fin qui rivelato assolutamente idoneo a promuovere lariqualificazione energetica degli edifici esistenti ed a sostenere le attivita imprenditoriali dei settoriindustriali e artigianali nazionali che producono materiali, sistemi, impianti e prodotti ad alta efficienza energetica, grandemente rappresentati in Finco, in una fase di grave crisi, generando o, intaluni casi, mantenendo occupazione e contribuendo significativamente all’emersione del sommerso(affermazione che non viene affatto smontata in realta dalla ricerca MEF).

Si e rivelato altresi funzionale allo sviluppo ed al mantenimento di una certa supremazia tecnologica nazionale che puo essere anche spesa nell’affermazione dell’industria della filiera sui mercati esteri (“il costruire e riqualificare italiano”). Inoltre, costituisce una delle poche nuove modalita di creazione occupazionale su cui si potracontare nel nuovo ciclo economico del dopo crisi che non sara piu simile a quello precedente.In considerazione di quanto sopra, Finco ha chiesto con forza che le detrazioni fossero mantenute,potenziandone il tenore percentuale, tenendo anche conto del contenuto impatto sul bilanciostatale, a fronte dei positivi risultati sul versante energetico-ambientale, su quello industriale edoccupazionale,oltre che di emersione del nero.

Va infatti ricordato, per quanto riguarda il costo effettivo per le casse dello stato, che gliinvestimenti sostenuti per gli interventi di riqualificazione energetica effettuati dal 2007 avrebberopotuto usufruire, in ogni caso, delle detrazioni fiscali del 36% in essere per le ristrutturazioni edilizie;pertanto, in termini di costo per le suddette casse, la percentuale di incentivazione residuale daconsiderarsi per l’intervento di efficientamento energetico risultava pari al 19% fino al 30 giugno2013 ed attualmente e pari al 29% .

Nella valutazione della “efficienza economica” di questo strumento, quindi, i costi possono essere considerati sostenibili.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.