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20 settembre 2013 Comments (0) News

GOVERNO – Presentato allegato infrastrutture strategiche: è il programma che accompagna il Def. Le novità di quest’anno

Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Maurizio Lupi ha consegnato oggi, venerdi 20 settembre, a tutti i membri del Governo copia dell’Allegato Infrastrutture, il Programma delle infrastrutture strategiche che accompagna il Documento di economia e finanza (Def). Lo comunica l’ufficio stampa del Ministero.

Le novita di quest’anno

1. Il Decreto Legge 69/2013 del FARE convertito in Legge 98/2013 con l’articolo 18 ha innescato un cambiamento sostanziale nella logica con cui utilizzare le risorse. Aver deciso di trasferire temporaneamente risorse su interventi cantierabili utilizzando capitoli di spesa in cui giacevano risorse da utilizzare nei prossimi tre-cinque anni e la risposta a una emergenza economica, ma puo offrire spunti per un nuovo approccio metodologico che ribalta le logiche legate al concetto di “competenza” e “cassa” e riorienti tutti i comportamenti della PA verso il “risultato”.

2. In questi primi mesi di Governo ha preso corpo un processo riformatore nell’intero comparto delle infrastrutture e dei trasporti. L’Allegato contiene, in particolare le linee strategiche relative a un pacchetto di riforme sostanziali:
o La riforma del Dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti
o La riforma del Codice della Strada
o La riforma dell’offerta portuale
o La riforma della Legge Obiettivo
o L’esclusione dai vincoli di Maastricht delle opere “core network”
o La riforma organica del trasporto pubblico locale
o Una norma organica per il settore della nautica da diporto
o La ricerca di forme di ottimizzazione del rapporto concessorio nel comparto autostradale
o La riqualificazione urbana: comparto urbanistico, comparto residenziale, comparto dei servizi e della mobilita.

3. I piani di competenza diretta e indiretta del Dicastero. Per alcuni atti di seguito riportati l’iter procedurale e gia stato attivato, per altri e in corso la fase di impostazione programmatica.
o Il Piano degli Aeroporti
o Un Piano organico degli schemi idrici (Seconda Fase)
o Il nuovo Piano del Mezzogiorno alla luce del PAC 2014-2020, non un approccio trasportistico ma logistico
o Una rivisitazione sostanziale del Contratto di Programma RFI sia “servizi” che “investimenti”
o Una rivisitazione sostanziale nella redazione del Contratto di Programma ANAS
o Proposta di pianificazione delle reti immateriali per ottimizzare i processi logistici

4. Le azioni mirate
o Il semestre di Presidenza della Unione Europea: i riferimenti programmatici
o L’accordo con l’Austria per la realizzazione del Brennero
o Il completamento delle opere in programma per l’EXPO 2015
o La definizione di un Programma delle Infrastrutture per i Nodi strategici del Paese
o Una rivisitazione delle scelte strategiche nel comparto energetico e proposta di una ottimizzazione della attuale offerta merci su gomma e su ferrovia
o Avvio della seconda fase delle opere piccole e medie del Mezzogiorno

5. Un nuovo rapporto con la Unione Europea.
Si e identificata la serie di interventi che, in questi anni di attuazione del Programma Reti TEN-T il nostro Paese ha realizzato lungo i Corridoi Comunitari e nei nodi strategici identificati dalla Commissione della Unione Europea come “core network”. Un lavoro capillare che dimostra la rilevanza delle risorse per opere realizzate e in corso di realizzazione e, soprattutto, che le risorse assegnate dal Governo per la infrastrutturazione del Paese per circa l’85% sono ubicate su rete nodi “core o comprehensive network”.
Su questa base poggiano le motivazioni che porteranno il nostro Paese a chiedere una rivisitazione dei vincoli di Maastricht sulle opere che rivestono una finalita strategica a scala comunitaria.

6. Un nuovo rapporto con le Regioni. Senza dubbio gli elementi piu significativi sono quelli legati sia alla rilettura critica delle Intese Generali Quadro, una rilettura mirata alla identificazione di priorita infrastrutturali improcrastinabili, sia alla costruzione di indispensabili meccanismi di consultazione pubblica, ponendo in essere efficaci campagne comunicative, informando costantemente e in maniera trasparente la cittadinanza interessata, consultandola e ragguagliandola preventivamente delle ragioni e dei benefici che possono derivare dal compimento dei lavori

7. L’identificazione delle opere consolidate (ultimate, collaudate, consegnate all’esercizio, con lavori in corso, con lavori affidati, con lavori appaltati), cioe l’insieme delle opere del Programma Infrastrutture Strategiche che hanno avuto almeno una delibera approvativa. Tale lavoro consente un approccio efficace nella lettura degli interventi in quanto distingue formalmente le opere per le quali e sufficiente una attivita di monitoraggio da quelle per le quali e necessario una fase di approfondimento programmatico e strategico

8. La attenzione alle esigenze delle nostre realta urbane; sia attraverso la realizzazione di reti metropolitane, sia attraverso il rilancio degli insediamenti abitativi, sia attraverso l’ottimizzazione dei servizi legati all’offerta di trasporto pubblico locale. Una azione non mirata alla realizzazione di un segmento di rete metropolitana o di adeguamento di alcuni tratte viarie di accesso all’urbano, ma finalizzata a realizzare prioritariamente quelle opere che sono, a tutti gli effetti, gli anelli mancanti di cio che definiamo “sistema citta”.

9. L’impegno nel misurare, nel breve periodo, le ricadute prodotte dall’intero quadro di investimenti presente nel Programma delle Infrastrutture Strategiche.

Come ogni anno, l’Allegato Infrastrutture inizia ora il suo iter istruttorio: esame del Consiglio dei Ministri, esame del Parlamento, esame del CIPE, esame della Conferenza Stato Regioni, esame e registrazione da parte della Corte dei Conti. Passaggi e verifiche che rafforzano la trasparenza dell’operato del Dicastero, cui si aggiunge la verifica sistematica degli impegni assunti, dell’avanzamento degli interventi, della attuazione concreta delle scelte.

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