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10 luglio 2012 Comments (0) Dalla home page

FISCO-Bonus 50%: ok anche senza cantiere

Il bonus sulle ristrutturazioni si estende a tutta una serie di lavori che non richiedono sempre l’intervento di un muratore e che possono essere avviati molto piu rapidamente di un cantiere edile. La detrazione maggiorata al 50%, infatti, si applica anche alle opere per prevenire furti e atti illeciti, come l’installazione di una porta blindata, o a quelle per la sicurezza domestica, come l’applicazione dei rilevatori per le fughe di gas.

L’elenco degli interventi agevolati e lo stesso dettato dall’articolo 16-bis del Tuir (Dpr 917/1986), che dal 1° gennaio di quest’anno disciplina la detrazione del 36%. Il decreto Sviluppo varato dal Governo, di fatto, non fa altro che stabilire che per le spese sostenute dal 26 giugno di quest’anno fino al 30 giugno del 2013 la detrazione e maggiorata al 50% e l’importo massimo su cui calcolarla sale da 48mila a 96mila euro.

Chi ha gia un cantiere in corso, semplicemente, beneficera del bonus del 50% per i bonifici effettuati dal 26 giugno in poi. Anche se la fattura ha una data anteriore e anche se sono gia stati pagati acconti in precedenza (acconti che avranno la detrazione del 36%). L’unica condizione da non mancare e che il bonifico indichi la causale del pagamento (il riferimento all’articolo 16-bis del Tuir); il codice fiscale del soggetto che paga (o dei soggetti, se le persone che sostengono la spesa e vogliono ottenere la detrazione sono piu di una); il codice fiscale o la partita Iva del beneficiario del pagamento.

Chi non ha ancora avviato i lavori, invece, potra scegliere cosa fare pescando nel catalogo delle opere ammesse al bonus. Ed e evidente – considerati i tempi necessari a pianificare e avviare una ristrutturazione – che chi decide di rifare il tetto o di modificare la distribuzione interna delle stanze ben difficilmente sara pronto a partire prima dell’estate.

Al di fuori delle opere edili, gli interventi agevolati al 50% non si limitano a quelli per la sicurezza e la prevenzione degli atti illeciti, ma comprendono anche l’eliminazione delle barriere architettoniche, le opere per favorire la mobilita dei disabili e la cablatura degli edifici. Ci sarebbero anche gli interventi per il risparmio energetico, ma in questo caso il discorso e un po’ piu complesso, perche quando non rientrano gia in una categoria di opere edilizie – come ad esempio la manutenzione straordinaria del tetto che include anche la coibentazione – la legge impone di rispettare la normativa vigente e acquisire l’idonea documentazione.

Per beneficiare del 50% su interventi “non edilizi”, la procedura non cambia. E in questo senso diventa sicuramente un vantaggio l’eliminazione della comunicazione di inizio lavori al centro operativo dell’Agenzia delle entrate di Pescara, che in passato era dettata a pena di decadenza e che spesso bloccava le piccole spese per le quali il contribuente si accorgeva in ritardo di poter beneficiare della detrazione. Idem per l’obbligo di indicare la manodopera in fattura, cancellato con effetto retroattivo.

In pratica, se le opere effettuate non richiedono assensi edilizi (come nel caso dell’installazione di una porta blindata) basta che il proprietario prepari un’autocertificazione in cui indica la data di inizio lavori e attesta che gli interventi realizzati rientrano tra quelli agevolabili.

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