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13 settembre 2011 Comments (0) News

PMI – Italia-India: Tripoli, mercato promettente ma occorre intensificare di più l’impegno per risolvere i nodi della logistica, della tutela della qualità dei nostri prodotti e delle reti distributive

Rafforzare la cooperazione industriale tra Italia e India. A partire dal ruolo delle piccole e medie imprese che rappresentano per entrambi i Paesi il principale sistema produttivo. E’ questo l’obiettivo raggiunto all’incontro che si e svolto ieri, lunedi 12 settembre, al Ministero dello Sviluppo economico tra le rappresentanze economiche delle piccole e medie imprese e le istituzioni direttamente coinvolte, con il segretario generale del Ministero indiano, Uday Kumar Varma e con il mister Pmi italiano, Giuseppe Tripoli che ha commentato come siano “emersi una serie di settori dove e possibile intensificare la cooperazione: nel campo delle clean technologies, del design, e dell’alta formazione .Per aiutare le nostre imprese – ha spiegato – in un mercato lontano e complicato, ma altrettanto promettente, occorre intensificare di piu l’impegno per risolvere i nodi della logistica, della tutela della qualita dei nostri prodotti e delle reti distributive”.

L’Italia, che registra il piu alto numero di Pmi in Europa, per la maggior parte a conduzione familiare e a medio-alto contenuto tecnologico, e il partner ideale per cooperare con l’omologo settore indiano. I due Paesi infatti sono accomunati da un tessuto imprenditoriale imperniato sulle piccole e medie imprese e sulla flessibilita e creativita delle aziende. L’intensita delle piccole e medie imprese italiane e del 99,9% di cui 94,9 % sono piccole e micro imprese e occupano il 48% di addetti. Le imprese italiane nel mercato indiano sono circa 400 e operano in diversi settori, dal tessile a quello dell’auto, dell’agro-alimentare e dell’elettronica.

In India sono 26 milioni le Pmi, in larghissima parte a conduzione familiare, e 200 le concentrazioni territoriali di filiere produttive. Il settore della piccola industria in India contribuisce al 6,8% del PIL, rappresenta il 40% del settore manifatturiero e il 35% delle esportazioni. Esistono 10 milioni di piccole industrie che producono oltre 7000 prodotti e impiegano 27 milioni di lavoratori. L’interscambio tra l’Italia e l’India si colloca intorno ai 6 miliardi di euro. Entro il 2015 si vuole raddoppiare il nostro interscambio commerciale, raggiungendo quindi i 12 miliardi di euro. Alcune stime indicano che le nostre sole esportazioni verso l’India potrebbero passare da circa 3 miliardi di euro del 2010 ai quasi 5 nel 2015.

Ampi sono gli spazi per rafforzare ulteriormente la collaborazione, sia nei settori cosiddetti tradizionali (macchine utensili, tessile-abbigliamento, gioielleria), sia nei settori delle infrastrutture, dell’automotive, delle energie rinnovabili, dell’agro-alimentare e del food-processing.

La strategia promozionale sviluppata in India dal Ministero dello Sviluppo economico ha l’ambizione di diffondere e di valorizzare l’immagine del Sistema Italia nella sua articolata dimensione economica, storica, artistica e culturale, attraverso l’organizzazione di attivita mirate ed integrate di supporto al sistema imprenditoriale. Vi e una volonta precisa di comunicare l’eccellenza italiana a livello globale, anche quindi di presentare il nostro Paese come esportatore di eccellenze in campo tecnologico e del project management.

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