MANOVRA-Imu: non piace al Mezzogiorno agricolo

MANOVRA-Imu: Cgia, aggravio non sostenibile per le imprese

22 dicembre 2011 Comments (0) Dalla home page

MANOVRA-Senato:ok fiducia con 257 sì.Monti, ora a testa alta

Nel suo intervento al Senato, il premier Mario Monti ha ribadito l’esigenza di approvare con celerita la manovra definendola “un decreto di estrema urgenza” che “consentira all’Italia di andare a testa alta in Europa” e “l’Italia portera in Europa il suo contributo alla stabilita anche elementi di riflessione e azione sempre piu forti sulla politica economica. Non c’e crescita senza disciplina finanziara”.

Inoltre, secondo Monti “l’Europa deve perseguire obbiettivi di crescita, occupazione, coesione. Deve essere un’Europa piu comunitaria” in cui pero il rispetto di “regole stringenti” deve anche renderla “piu solidale, piu vicina ai cittadini” perche “non puo essere ne apparire fredda nei confronti della sicieta civile”

Quindi il presidente del Consiglio e tornato a ringraziare i partiti assicurando il massimo coinvolgimento nel prosieguo del lavoro e ha promesso “azioni coraggiose” sul fronte delle liberalizzazioni.

Ma Palazzo Madama ha dato il via libera con 257 si e 41 no: quindi, calano i si al Governo Monti in Senato rispetto ai 281 voti favorevoli della fiducia al Governo dello scorso 17 novembre visto che i si alla fiducia sulla manovra oggi sono stati 257, cioe 24 in meno rispetto ai 281 di novembre. Ai no della Lega si sono aggiunti l’Idv, Svp e Union Valdotaine: oggi se ne sono registrati 41, prima erano 25.

La manovra lorda, nella sua versione definitiva, vale 34,9 miliardi di euro nel triennio 2012-2014. L’entita della correzione sui saldi determina quindi una variazione rispetto al tendenziale dei conti pari a 21,4 miliardi nel 2014. Mentre le risorse che vengono destinate alle diverse voci si spesa, come la riduzione dell’Irap, gli incentivi per lo sviluppo e l’Ace, ammontano a 13,4 miliardi nel 2014.

Per quanto riguarda la composizione della manovra, le risorse vengono reperite prevalentemente dal lato delle entrate, che sono pari all’85% nel 2012, a fronte di minori spese che coprono il restante 15%. Nel 2013 le entrate ammontano al 79% e la correzione della spesa e del 21%, mentre l’anno successivo le entrate ammontano al 74% (25,8 miliardi), mentre il taglio della spesa arriva al 26% (9 miliardi).

BANCHE. Gli istituti di credito potranno chiedere allo Stato la garanzia sulle proprie passivita con scadenze fino a cinque anni, per affrontare la crisi di liquidita. L’agevolazione e valida fino a giugno del prossimo anno. I dirigenti, amministratori e sindaci di banche che ricoprono un doppio incarico in banche, societa’ finanziarie o assicurazioni dovranno scegliere quale incarico mantenere entro 90 giorni. Scaduto il termine decadono da entrambi gli incarichi.
CASA. Sconto di 50 euro a figlio fino a 26 anni, della tassa sulla prima casa, fino a un massimo di 400 euro. Complessivamente la franchigia potra arrivare fino a 600 euro. L’Imu (imposta municipale propria) dal prossimo anno prendera il posto dell’Ici, con un’aliquota dello 0,4% sulla prima casa (che i comuni potranno variare di 0,2 punti) e dello 0,76% sulle seconde case (che i comuni potranno variare di 0,3 punti). Aumentano i moltiplicatori, utilizzati per la rivalutazione delle rendite catastali, che arrivano a 160 per gli immobili del gruppo A (abitazioni). Ancora un anno di tempo, invece, per la tassa sui rifiuti e servizi, che scattera a partire dal 2013.
CONTI CORRENTI. Viene eliminata l’imposta di bollo, per i conti correnti con giacenza media annua inferiore a 5.000 euro. Per le imprese, invece, il tributo sale da 73,8 a 100 euro., con un rincaro quindi di 26,2 euro.
FARMACI. L’Agenzia italiana del farmaco dovra individuare, entro quattro mesi, l’elenco dei farmaci di fascia C (privi di ricetta) che potranno vendere anche le parafarmacie e la grande distribuzione. Diventa piu soft anche la norma che da decadere, entro il 13 agosto 2012, l’attuale disciplina sulle professioni. Scende da 15.000 a 12.500 abitanti la soglia delle attivita che possono vendere farmaci senza ricetta.
FISCO. Vengono messe in campo diverse misure volte da un lato ad aiutare i contribuenti alle prese con il fisco e dall’altro a rendere piu difficile la vita agli evasori. Proroga dei termini per beneficiare della rateazione dei debiti tributari. Chi decide di pagare le tasse a rate, invece, non avra piu l’obbligo di fideiussione. Viene stabilito anche il posticipo dell’operativita del nuovo sistema di accertamento e riscossione delle entrate dei comuni. Piu tempo, inoltre, per riscuotere le somme dovute dal fisco per chi ha aderito ai condoni (il termine viene spostato al 31 dicembre 2013). La soglia di pagamento in contanti scende dagli attuali 2.500 euro a 1.000 euro. La prossimo anno gli oerpatori finanziari dovranno comunicare all’anagrafe tributaria i movimenti dei conti correnti.
IVA E ACCISE. Aumento di due punti percentuali dell’Iva, sulle aliquote attualmente al 21% e 10%, a partire da ottobre del prossimo anno. L’incremento saltera se entro settembre saranno trovate le risorse dalla riforma fiscale, attraverso la revisione delle agevolazioni fiscali. Sale da subito, invece, l’accise sui carburanti, che per la benzina arriva a 704,2 millessimi a litro. Le aliquote saliranno di un altro 0,5% dal 2014.
LIBERALIZZAZIONI. Parte una prima tranche di misure per liberalizzare alcuni settori. Orari di apertura degli esercizi commerciali senza vincoli per tutti i comuni; vengono a cadere anche alcuni paletti previsti dalla disciplina degli ordini professionali a partire dall’agosto del prossimo anno e vengono ampliati i poteri dell’Antitrust. Si esclude la categoria dei tassisti, che sara regolamentata attraverso specifiche norme, che sara’ regolata da specifiche norme sul settore dei trasporti.
MANAGER P.A.. Arriva un tetto agli stipendi di chi riceve trattamenti economici da parte della finanza pubblica, siano essi dipendenti o lavoratori autonomi delle pubbliche amministrazioni. Il tetto dovra essere stabilito entro 90 giorni dall’entrata in vigore della manovra, e il parametro di riferimento massimo dovra essere il trattamento economico del primo presidente della Corte di Cassazione.
MISURE IMPRESE. Sconto Irap per le imprese che asumono a tempo indeterminato giovani sotto i 35 anni e donne. La deduzione sara pari a 10.600 euro e sale a 15.200 euro per le regioni del sud. E’ inoltre prevista la deducibilita integrale dell’Irap pagata sul costo del lavoro dall’Irpef e Ires. Resta inoltre la misura, gia in vigore, che prevede la deducibilita degli interessi passivi.
PAGAMENTI P.A. IN CONTANTI. Il tetto dei pagamenti che in contanti, da parte della pubblica amministrazione, sale da 500 euro a 1.000 euro. Una modifica introdotta soprattutto per le persone anziane che riscuotono la pensione cash.
PENSIONI. Adeguamento all’inflazione del 100% per le pensioni fino a 1.400 euro, nel 2012 e 2013. Il contributo di solidarieta per le pensioni d’oro sale dal 10% (gia previsto della manovra dello scorso anno) al 15%. Dal prossimo anno il applichera a tutti il sistema di calcolo contributivo ‘pro rata’; per lasciare il lavoro saranno necessari 42 anni e un mese per gli uomini e 41 anni e un mese per le donne (indipendentemente dall’eta). I requisiti saranno adeguati alle aspettative di vita. Sara piu rapido il processo che avvicina l’eta di pensionamento tra uomini e done, con la parita che sara raggiunta nel 2018, a 66 anni. Si allenta la penalizzazione per chi lascia il lavoro prima dei 62 anni, con una riduzione dell’assegno che scende dal 2% all’1%. Per ogni anno di anticipo ulteriore ai due anni la decurtazione e del 2%. I lavoratori con un’anzianita contributiva di almeno 35 anni al 31 dicembre 2012 possono andare in pensione anticipata a 64 anni. Mentre le donne potranno andare in pensione di vecchiaia a 64 anni se al 31 dicembre 2012 avranno almeno 20 anni di contributi e 60 anni d’eta. Per i lavoratori autonomi i contributi pensionistici salgono di 1,3 punti percentuali per il prossimo anno, gli anni successivi di 0,45 punti, fino ad arrivare al 24%.
PROVINCE. Funzioni limintate per le provice, che dovranno fare a meno delle giunte e dovranno ridurre a dieci il numero dei membri del consiglio. Le funzioni saranno gradualmente trasferite a regioni e comuni.
REVISIONE ISEE. Arriva la revisione dell’Isee (l’indicatore della situazione economica equivalente), che punta ad affinare lo strumento che consente di accedere, a condizioni agevolate, alle prestazioni sociali. Si terra conto del quoziente familiare, in particolare dei figli successivi al primo e di persone disabili a carico.
SCUDO FISCALE. Diventa fissa la tassa sui capitali scudati. E’ prevista un’imposta di bollo speciale del 10 nel 2012, che sale al 13,5 per mille l’anno successivo. A partire dal 2014 e prevista una quota fissa del 4 per mille. Inoltre le attivita che prelevate dal rapporto di deposito saranno soggette a un’imposta del 10 per mille. Arriva anche l’obolo per chi possiede immobili all’estero, pari allo 0,76% a partire gia da quest’anno.
STIPENDI PARLAMENTARI. Il taglio agli stipendi dei parlamentari non sara piu garantito da un decreto del governo. Se la commissione Giovannini (che ha il compito di preparare un rapporto sulla parametrazione degli stipendi italiani a quelli europei) non avra completato il suo lavoro entro il termine del 31 dicembre il Parlamento e il governo, ”ciascuno nell’ambito delle proprie attribuzioni, assumono immediate iniziative idonee a conseguire” la riduzione delle retribuzioni.
TAGLI ENTI LOCALI E ADDIZIONALI IRPEF. Arrivano nuovi tagli per comuni (1,45 mld) e province (415 mln), mentre gli enti a statuto autonomo rinunceranno a 920 milioni. E’ previsto l’incremento della quota ‘fissa’ di addizionale regionale Irpef, gestita dallo Stato, che passa dallo 0,9% all’1,23%.
TASSA LUSSO. Sara versata dai proprietari di auto potenti (oltre 185 kw), aerei e barche oltre i 10 metri. Per le attivita finanziarie detenute all’estero da chi risiede in Italia viene fissato un prelievo pari allo 0,1% per il prossimo anno, che sale allo 0,15% dal 2013. Inoltre a partire dal 2013 viene abolito il tetto di 1.200 euro per le attivita finanziarie detenute in Italia.

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