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16 marzo 2011 Comments (0) News

CONSUMI – Inflazione: Coldiretti, l’aumento del gasolio fà aumentare il costo degli alimentari che percorrono migliaia di chilometri prima di arrivare in tavola

In un Paese come l’Italia, dove l’86% dei trasporti commerciali avviene su gomma, l’aumento dei carburanti contagia la spesa degli italiani e riduce i consumi a tavola che scendono in quantita dello 0,6% con punte del 5,3% per le carni bovine naturali, del 3,4% per i vini, del 2,9% per i prodotti ittici e del 2,7% per il pane nel 2010. Questa l’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea nel commentare i dati Istat sull’inflazione a febbraio che evidenziano un aumento del 11,9% per la benzina e del 18,1% per il gasolio.

”A subire gli effetti del caro benzina rischiano di essere gli alimentari con ogni pasto che – ha sottolineato la Coldiretti – percorre in media quasi 2mila chilometri prima di giungere sulle tavole. L’effetto dell’aumento del costo dei carburanti determina un effetto valanga sulla spesa, particolarmente evidente per la crescente dipendenza dall’Italia per l’alimentazione dall’estero da dove arrivano prodotti che devono percorrere migliaia di chilometri prima di giungere in tavola”.

Nel 2010 e, infatti, salito del 52% il deficit commerciale dell’Italia nell’agroalimentare che raggiunge il valore di 8,554 miliardi di euro, secondo una analisi della Coldiretti sui dati Istat relativi al commercio estero nel 2010. ”Una situazione che ha effetti economici, ma anche ambientali – ha ribadito l’organizzazione agricola – e che dimostra l’importanza di investire nell’agricoltura nazionale e nei suoi prodotti con il progetto per una filiera agricola tutta italiana messo a punto dalla Coldiretti con l’obiettivo di arrivare a offrire in Italia e all’estero prodotti alimentari al 100% italiani firmati dagli agricoltori al giusto prezzo attraverso la rete di consorzi agrari, delle cooperative e delle imprese agricole”.

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