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15 aprile 2011 Comments (0) News

LAVORO – Cantieristica navale: in Sicilia, maestranze specializzate “a casa”. Serve rilancio immediato!

La cantieristica ha sempre rappresentato un caposaldo dell’economia siciliana, divenendo negli anni, attraverso prestigiosi marchi che hanno operato soprattutto nella provincia di Messina, un riferimento mondiale nel settore, impegnando un importante numero di maestranze specializzate e presso il solo bacino di Messina lavorano oltre 100 lavoratori estremamente professionalizzati e, per la mancanze di commesse, dovute soprattutto alla forte crisi mondiale che negli ultimi anni ha interessato il settore, sono state avviate le procedure per la richiesta della cassa integrazione straordinaria. Lo si legge nell’interrogazione che il deputato Carmelo Lo Monte del Gruppo Misto – Movimento per le Autonomie-Alleati per il Sud, ha rivolto al ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani e nella quale sottolinea la necessita di rilanciare le attivita cantieristiche, “ormai da troppo tempo in crisi e prive dei necessari strumenti economici per il reinserimento nel circuito produttivo nazionale e internazionale delle commesse del settore; rilancio richiesto da piu parti e con insistenza, ponendo il problema delle prospettive di medio e lungo termine del comparto, sollecitando concreti tavoli tecnici per il reperimento di nuove risorse da destinare agli investimenti;

“Nell’ambito degli interventi – continua la spiegazione di Lo Monte – a sostegno dei 23 distretti produttivi individuati e riconosciuti, tra i quali alcuni nella cantieristica siciliana, inspiegabilmente non figura la zona falcata di Messina, anche se e proprio la Falce che ospita i maggiori insediamenti del settore nautico in Sicilia (tra questi le imprese Rodriquez e Palumbo veri e propri fiori all’occhiello dell’economia peloritana) per il quale ormai da anni si attendono interventi idonei al rilancio complessivo e attualmente operante con commesse ridotte e parte del personale in cassa integrazione. Nnonostante i reiterati inviti, provenienti da piu parti politiche e sociali, per l’istituzione di un tavolo tecnico per il rilancio del settore e per una programmazione complessiva, non e mai seguita una sinergica azione di raccordo tra le varie istituzioni”. Quali sono, dunque, le misure che il Governo intende “adottare, da subito” per “fronteggiare la situazione di grave crisi in cui versano le aziende cantieristiche siciliane e, conseguentemente, i lavoratori del settore”, inserendo la cantieristica di Messina e della Sicilia tra le aree di crisi, consentendo di potere investire e riprogrammare nuove risorse europee al fine di potere superare la situazione di mancanza di nuove commesse e di insolvenza diventata da alcuni anni insostenibile.Inoltre, si chiede se il ministro Romani intende interessare “le aziende piu importanti del settore affinche vi sia un loro coinvolgimento nella trattativa per la ristrutturazione e il potenziamento della cantieristica siciliana, promettendo allo stesso tempo un impegno forte e concreto a fianco della Regione per il rilancio del settore in campo nazionale e internazionale”.

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