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24 maggio 2011 Comments (0) News

AMBIENTE – Biodiversità: quando la minacciano i cinghiali immessi nel territorio

Per molti paesini montani, soprattutto nel Comune di Ottati (provincia di Salerno), da diversi anni, il cinghiale sta diventando un vero e proprio problema, le strade stanno diventando pericolose per i cittadini, i giardini dei privati vengono letteralmente devastati, per non parlare delle attivita agricole degli allevatori, gravemente danneggiate dalla distruzione degli allevamenti e dalla devastazione delle colture, in quanto con il loro passaggio scavano le colture, travolgono le viti, mangiano le uve. Da ricordare che i cinghiali sono stati immessi nel territorio e non sono infatti una specie del luogo: quindi, distruggendo il territorio compromettono le attivita produttive di carattere tipico presenti nella zona, incentivando lo spopolamento del territorio, in quanto gli agricoltori abbandonano il territorio. Lo si legge in un’interrogazione che il deputato del Pdl Pasquale Vessa ha rivolto al ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ricordando che le mandrie di cinghiali danneggiano le biodiversita, che invece il Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano dovrebbe tutelare come sua missione principale e che una presenza cosi massiccia e concentrata di cinghiali costituisce un grave problema per la salute e la sicurezza pubblica.

Inoltre, “il Comune di Ottati ritiene necessario e non piu rinviabile un intervento urgente del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare affinche si faccia promotore di una modifica dell’articolo 11 della legge n. 394 del 1991, che preveda la possibilita di un abbattimento di un numero consistente di cinghiali, finalizzato alla tutela dell’agricoltura, degli allevamenti di bestiame, dei sistemi naturali e della incolumita della popolazione e i cittadini stessi propongono l’abbattimento dei cinghiali nel breve termine per poi studiare provvedimenti meno drastici per il futuro”: percio, alla Prestigiacomo si chiede “quali iniziative urgenti intenda porre in essere affinche gli organi del Parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano assumano tutti i provvedimenti necessari che consentano di limitare efficacemente la presenza dei cinghiali nel Comune di Ottati e all’interno del parco, cosi come positivamente adottati e attuati in altri parchi nazionali afflitti dal medesimo problema”.

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