CRISI – Banche italiane: chiesta indagine dagli europarlamentari Pdl...

FISCO – Immobili: Sforza Fogliani, il nuovo catasto è...

11 gennaio 2012 Comments (0) News

LAVORO – Liberalizzazioni: Cgia, iniziare da energia, assicurazioni auto e banche

Per i bilanci delle famiglie italiane e opportuno che l’avvio delle liberalizzazioni interessi da subito i prodotti energetici, le assicurazioni auto e le banche. A questo risultato e giunta la Cgia di Mestre, dopo aver elencato le principali voci di spesa che gravano sui bilanci delle famiglie italiane. Se per il gas la spesa media annua e pari a 986 euro, calcola la Cgia di Mestre, per i carburanti (benzina, gasolio per autotrazione, gas-metano, etc.) il costo e pari a 897 euro, mentre l’energia elettrica incide sui bilanci di una famiglia media italiana per un importo pari a 588 euro.

Di tutto rispetto anche il peso delle Rc auto sui portafogli delle famiglie italiane: ben 522 euro, mentre i servizi bancari costano mediamente 260 euro l’anno. Settori, fanno notare dalla Cgia di Mestre, che gia da qualche decennio, comunque, sono stati oggetto delle prime ondate di liberalizzazioni che, purtroppo, non hanno dato luogo a nessun vantaggio economico per i consumatori. Certo, i prezzi di questi prodotti (ad esclusione delle Rc auto e dei servizi finanziari) risentono del costo delle materie prime (petrolio e gas), del forte livello di tassazione, nonche’ dell’andamento del tasso di cambio euro/dollaro.

Tuttavia, per la Cgia e doveroso iniziare l’azione di deregolamentazione proprio da questi settori, ”attaccando” i potentati economici che controllano queste realta. ”Noi crediamo che i settori che devono subire per primi una decisa liberalizzazione – ha commentato Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre – siano quelli che maggiormente gravano sui bilanci delle famiglie italiane che, guarda caso, sono quasi gli stessi che interessano anche le imprese. Invece, ci pare di capire che i primi ad essere interessati saranno i taxi ed e i farmaci di fascia c che, invece, pesano molto poco sulle tasche delle famiglie italiane: 48 euro l’anno i primi, 126 euro l’anno i secondi”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.