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18 gennaio 2012 Comments (0) News

UE – Aviaria: Cia, riconosciute le ragioni degli allevatori italiani

Finalmente riconosciute le ragioni degli allevatori avicoli italiani, duramente colpiti dall’effetto aviaria che causo un crollo considerevole dei consumi.

Cosi la Cia-Confederazione italiana agricoltori commenta la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea che ha accolto il ricorso presentato nel 2005 dal nostro Governo contro l’Esecutivo di Bruxelles per la mancata adozione di provvedimenti contro la crisi di mercato che colpi gli allevamenti nazionali. Ingiustificati allarmismi, notizie enfatizzate e distorte, poca chiarezza. “Piu di un’epidemia, fu – ha ricordato la Cia- una pandemia mediatica. Una catastrofe, un vero e proprio dramma. Sull’onda emotiva, l’influenza aviaria, che in Italia non c’e mai stata, ebbe le sue vittime: gli allevatori, i lavoratori della filiera avicola, i commercianti”.

“In quei mesi – ha osservato la Cia- il settore avicolo subi una perdita secca di 50 milioni di euro alla settimana. La “debacle” dei consumi (meno 60%) di pollame rischio di cancellare l’intero settore avicolo italiano. L’auspicio ora e che la sentenza della Corte di Giustizia, che da ragione ai nostri allevatori, possa aprire un percorso che permetta di recuperare quei finanziamenti che all’epoca furono negati, anche se al momento un’ipotesi del genere appare molto difficile”.

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