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5 ottobre 2012 Comments (0) News

CONSUMATORI – Tasse: Adiconsum, favorevoli alla Tobn tax e contrari alla liberalizzazione selvaggia degli enti di riscossione dei tributi

Il Governo Monti si schieri con gli altri Paesi europei per l’introduzione della Tobin tax, strumento di contrasto alla speculazione con effetti positivi per i risparmiatori. Cosi il segretario generale di Adiconsum, Pietro Giordano, in una nota sottolineando che “il Governo Monti ha segnato una decisa inversione di tendenza rispetto alla posizione di netta chiusura della vecchia maggioranza sulla cosiddetta Tobin Tax europeama la posizione italiana, a pochi giorni dal summit del prossimo Consiglio europeo del 18 e 19 ottobre, non e ancora definita. E giunta l’ora – ha aggiunto che l’Italia si schieri al fianco degli altri Paesi europei per richiedere l’introduzione della Tassa sulle Transazioni Finanziarie aderendo alla proposta di cooperazione rafforzata”.

“Adiconsum – ha ricordato il segretario generale – e da anni sostenitrice della TTF all’interno di una proposta di profonda revisione dei mercati finanziari e del loro funzionamento, in quanto, frenando la speculazione, diminuirebbe l’instabilita dei mercati con ricadute positive anche per i risparmiatori. La tassa, correttamente orientata – secondo Giordano – colpirebbe la speculazione, l’high frequency trading, i derivati, tutelando maggiormente i consumatori. La tassa contribuirebbe a restituire equilibrio etico alla finanza, i proventi della tassa consentirebbero agli Stati e all’Europa di sviluppare politiche integrative di coesione sociale, contribuendo agli obiettivi di cooperazione e sviluppo e alla lotta al cambiamento climatico.

In merito poi alla liberalizzazione selvaggia degli enti di riscossione dei tributi, il segretario di Adiconsum ha chiesto di definire i criteri e le modalita di azione degli Enti di riscossione sentendo anche le Associazioni dei Consumatori proponendo aggi e interessi stabiliti con decreto ministeriale, codice deontologico con Associazioni Consumatori, controlli a cura dell’Agenzia delle entrate (si applichi la Finanziaria 2008 – art. 2 comma 46 – che prevede: controllo del capitolato di appalto, monitoraggio del servizio erogato e valutazione del servizio da parte di un Comitato alla presenza delle seguenti rappresentanze: ente locale, associazioni consumatori, associazioni sindacali, associazioni imprenditoriali).

La vicenda di Tributi Italia che ha portato all’arresto dell’ad della societa per peculato altri reati fiscali e la cessazione di Equitalia quale ente concessionario ufficiale dello Stato dal 1° gennaio 2013 ha messo in luce la necessita di stabilire criteri e modalita di azione degli Enti riscossori dei tributi locali. SEcondo Giordano, “proprio in considerazione delle criticita finora incontrate dai contribuenti nel rapporto con gli enti di riscossione, ritiene sia giunto il momento di definire anche con il contributo delle Associazioni Consumatori criteri e modalita di azione di tali Enti”.

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