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1 febbraio 2010 Comments (0) News

PMI – Ursap Federlazio: vittoria sanità privata

A distanza di 12 anni dalla nostra prima denuncia, abbiamo oggi ottenuto un risultato straordinario per tutto il comparto della Sanita privata del Lazio: la recente segnalazione del Garante per la concorrenza nei confronti del Ministero della Salute riguardo alla regolazione dei compiti della programmazione sanitaria, e una grande vittoria per tutto il comparto della Sanita privata. Lo ha dichiarato la presidente di Ursap Federlazio, Claudia Tulimiero Melis, in merito alla formale segnalazione al Ministero della Salute, da parte del Garante, nella quale si legge che la programmazione sanitaria “deve essere regolata in modo chiaro e trasparente, demandando i compiti programmatori soltanto alla Regione, con esclusione delle Asl”.

Una battaglia che l’Ursap ha iniziato nel 1998 quando segnalo, per la prima volta in Italia, sia all’Autorita Garante per la Concorrenza, sia alla Commissione europea, l’abuso di posizione dominante da parte delle Aziende Usl nei confronti delle strutture private accreditate, le tariffe sottodimensionate per le prestazioni specialistiche e le violazioni alla normativa sugli aiuti di Stato per i pagamenti “a pie di lista” alle Aziende Usl.

Nelle successive segnalazioni del 2007 fatte al Garante sulle delibere che avevano dimezzato le tariffe di laboratorio, poi annullate dal TAR del Lazio, si faceva presente la scandalosa situazione di altre Regioni in cui le strutture private venivano costrette a “negoziare” con le Aziende Usl, proprie dirette concorrenti, i contratti, dovendo accettare spesso budget irrisori. Ora, grazie a questo passaggio nella legislazione sanitaria, le strutture pubbliche non potranno piu essere privilegiate per pura ideologia rispetto alle strutture private accreditate, con vantaggio soprattutto per i cittadini.

Si parla anche di tariffe nella segnalazione dove si legge che “l’Autorita auspica un intervento normativo in modo che sia garantita la trasparenza delle procedure e in modo che la determinazione delle tariffe sia effettivamente fondata sul livello dei costi sopportati dalle piu efficienti strutture accreditate, private e pubbliche” e che “anche la tempestivita dell’aggiornamento delle tariffe dovrebbe essere tenuta in considerazione dall’amministrazione sanitaria: il ritardo nella determinazione delle tariffe puo comportare effetti negativi sull’innovazione tecnologica e sull’appropriatezza delle prestazioni erogate”.

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