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16 febbraio 2011 Comments (0) Dalla home page

LAVORO-Termini Imerese: Romani, serve impegno di tutti

Firmato l’accordo per il rilancio dello stabilimento di Termini Imerese che prevede un investimento complessivo di 1 miliardo di euro per oltre 3.300 posti di lavoro a regime. Entro 36 mesi e prevista l’attuazione degli interventi di riqualificazione e reindustrializzazione del polo industriale in base, appunto, all’accordo di programma che rappresenta lo strumento operativo che stabilisce procedure, finanziamenti e responsabilita gestionali di tutti gli enti coinvolti nel rilancio del sito produttivo. Lo ha comunicato il Ministero dello Sviluppo economico, sottolineando che per il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani “oggi si apre una nuova fase per Termini Imerese. Siamo partiti da un grande problema occupazionale – ha proseguito il ministro – e abbiamo lavorato con determinazione per creare le condizioni necessarie al rilancio di uno dei piu importanti insediamenti produttivi del Mezzogiorno. In questo modo sara possibile tutelare 1.500 occupati, puntando a creare oltre 3.300 posti di lavoro una volta a regime. E’ un segnale importante della vitalita del tessuto economico italiano e della capacita del Governo Berlusconi di mettere a sistema le migliori forze del Paese. Adesso e necessario l’impegno di tutti, Governo, istituzioni locali, imprese, sindacati e lavoratori stessi, per fare in modo che l’accordo trovi piena attuazione nelle tempistiche indicate. Ciascuno – ha concluso Romani – deve fare fino in fondo la propria parte per dare un nuovo futuro a Termini Imerese”.

Le nuove iniziative imprenditoriali attiveranno risorse private per circa 600 milioni di euro. Gli interventi saranno da parte del Ministero che finanziera le iniziative industriali per un totale di 100 milioni di euro, attraverso interventi per nuovi investimenti per la reindustrializzazione delle aree di crisi (legge n. 181/1989) in cofinanziamento con la Regione Siciliana e contratti di sviluppo (D.M. 24 settembre 2010).

Da parte sua, la Regione Siciliana stanziera complessivamente fino a un massimo di 350 milioni di Euro, secondo un piano cosi articolato: 150 milioni per interventi infrastrutturali necessari per favorire l’insediamento di nuove iniziative imprenditoriali; fino a 200 milioni per il cofinanziamento ,insieme al Ministero, degli investimenti industriali. La Regione rendera disponibili agli investitori ulteriori misure agevolative previste da normative regionali, quali credito d’imposta per nuovi investimenti, incentivi contributivi per le assunzioni di nuovi lavoratori e interventi formativi e di riqualificazione professionale.

Inoltre, Comune, Provincia e Asi si impegnano a garantire la disponibilita delle aree necessarie agli investimenti, favorendo lo snellimento di tutte le procedure autorizzative mentre il Gruppo Fiat si impegna a definire la tempistica e le modalita della cessione a costo zero del sito e delle sue pertinenze interne e ogni connesso adempimento, senza richiedere altro corrispettivo per i beneficiari che la effettiva ricollocazione lavorativa di tutti i relativi addetti nonche il trasferimento dell’organico aziendale. Infine, Invitalia, advisor del dicastero di via Veneto, coordinera operativamente le procedure di attuazione dell’accordo, predisponendo inoltre i necessari piani finanziari degli investimenti.

A firmare l’accordo il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani insieme all’assessore alle Attivita’ Produttive della Regione siciliana Marco Venturi, al Presidente della Provincia di Palermo Giovanni Avanti, al sindaco di Termini Imerese Salvatore Burrafato, al Consorzio Asi di Palermo e ai rappresentanti di Fiat Group e di Invitalia.

Per il il presidente della Regione Raffaele Lombardo, “l percorso sperimentato con successo per Termini Imerese intende essere la guida per la creazione di analoghi percorsi di riqualificazione delle aree di crisi come l’area di Carini per il bacino ex-Keller, attraverso il ricorso al contratto di sviluppo e alla strumentazione agevolativa regionale per creare le condizioni per il mantenimento della base occupazionale e la contestuale attrazione di nuova imprenditoria”. Inoltre, Lombardo ha reso noto che “a margine dell’accordo, con una nota ufficiale inviata a Invitalia e al Ministero, l’amministrazione regionale ha ottenuto che, nella scelta dei progetti imprenditoriali per Termini Imerese, venga data priorita alle aziende che in sede di piano industriale dichiareranno il mantenimento della sede fiscale in Sicilia”.

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