ENERGIA – Prima rete prodotta da biomasse agricole

WEEKEND – Al via il Mercatino del Gusto di...

29 luglio 2009 Comments (0) Dalla home page

LAVORO – Salute, innovazione, energia: professioni introvabili

Dardanello: favorire percorsi di formazione e sostenere la nascita di nuove imprese

Chi cerca lavoro come infermiere, fisioterapista, farmacista, progettista elettronico, programmatore e sviluppatore informatico o nell’ambito del risparmio energetico e della tutela ambientale, quest’anno avra molte piu probabilita di trovare lavoro. E’ quanto emerge dai dati del sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con il ministero del Lavoro. “Excelsior mostra che le imprese italiane, in quest’anno difficile per l’economia a livello internazionale – ha affermato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello (nella foto) – hanno fatto il massimo sforzo per mantenere quanto piu possibile le risorse presenti in azienda. Cio dipende dal particolare modello produttivo italiano, contraddistinto dalla presenza della piccola impresa diffusa, profondamente radicata sul territorio. E un modello produttivo che ha una forte valenza anche di tenuta sociale – ha poi aggiunto – e che ha il suo punto di forza nelle produzioni di qualita. E soprattutto per le piccole imprese qualita delle produzioni significa innanzitutto qualita del capitale umano: ecco perche le nostre aziende stanno ancora di piu puntando su assunzioni qualificate. Le figure piu professionalizzate sono, infatti, quelle in grado di fare innovazione, di progettare il nuovo. Excelsior 2009 – ha sottolineato Dardanello – conferma poi che lo spazio da colmare tra i fabbisogni di capitale umano di qualita e sistema della formazione e ancora elevato. Questo gap e un freno a mano tirato rispetto alle potenzialita di sviluppo del sistema-Paese. Occorre pero non dimenticare le tante persone che oggi si trovano in Cassa integrazione. Nei prossimi mesi, per agevolare il loro reinserimento – ha concluso – sara importante anche favorire adeguati percorsi di formazione e sostenere la nascita di nuove imprese (auto-impiego)”.
Pur in un contesto di ridimensionamento in termini assoluti delle assunzioni previste per il 2009  – le previsioni formulate da 100mila aziende con almeno un addetto dipendente, indichino quest’anno una flessione del lavoro dipendente nell’industria e nei servizi pari a quasi 213mila unita rispetto allo stock di fine 2008 (-1,9%) – Excelsior evidenzia una crescita relativa delle entrate di figure professionali maggiormente qualificate (che negli ultimi 5 anni passerebbero cosi da 17% al 22% delle assunzioni programmate), nonche degli impiegati e delle professioni commerciali (dal 31 al 37%). Decrescono invece in misura considerevole gli operai, gli assemblatori e i conduttori di impianti (dal 35% al 29% delle entrate totali nello stesso intervallo di tempo), mentre sostanzialmente stabile risulta la richiesta di personale non qualificato. Nel gruppo professionale dei dirigenti, degli impiegati con elevata specializzazione e dei tecnici, che concentra nel complesso circa 113 mila assunzioni (erano 172 mila nel 2008), la mappa degli “introvabili” (cioe dei profili professionali che concentrano quote importanti di domanda di lavoro ma per le quali le imprese dichiarano di avere forti difficolta di reperimento) pone al primo posto gli infermieri, gli addetti alla logistica, gli addetti al marketing, i responsabili della produzione e del controllo della qualita e i fisioterapisti. La difficolta di reperimento di questi profili supera infatti il 40%. In termini assoluti, si conferma comunque elevata la richiesta di “informatici e telematici” (5.600 assunzioni previste), mentre risulterebbe in crescita relativa la richiesta di “specialisti della gestione e del controllo delle imprese private” (2.400 assunzioni e una incidenza percentuale pari al 10,1%, contro il 7% del 2008). In aumento – seppur anche in questo caso in termini relativi – anche la richiesta di “specialisti in contabilita e problemi finanziari”, “farmacisti”, “insegnanti di sostegno” e dei “tecnici delle costruzioni civili e assimilati”. Tra le professioni low skill, invece, i piu difficili da trovare sono gli installatori di impianti di allarme, i pavimentatori, gli ausiliari socio-assistenziali e i parrucchieri. Da segnalare poi la domanda di oltre 28 mila figure professionali, per le quali la difficolta di reperimento e piuttosto elevata, utilizzate ampiamente dalle imprese che sono impiegate in politiche di risparmio energetico e tutela ambientale. Tra i profili piu ricercati figurano cosi i ricercatori chimici, i progettisti e manutentori di impianti industriali, termoidraulici, installatori di impianti elettrici e termici. Gli impiegati e le professioni commerciali e dei servizi concentrano circa 192 mila entrate (nel 2008 ammontavano a 272 mila), con una quota pari al 36,6% del totale, in aumento rispetto al 32,8% dello scorso anno. Tra le professioni piu richieste dal mercato si segnalano i “commessi e assimilati” – per i quali si prevedono 56 mila entrate, pari al 42,8% in termini relativi (era il 37,2% lo scorso anno) – e il “personale di segreteria” con 14 mila assunzioni e una incidenza percentuale pari al 22,9% (era il 20,4% nel 2008). Cresce in termini relativi anche la richiesta di “professioni qualificate nei servizi sanitari” e degli “addetti all’accoglienza”.
La flessione della domanda di operai specializzati – poco meno di 95 mila le unita richieste rispetto alle 167 mila del 2008, pari al 18,1% delle assunzioni – ha riguardato in misura minore le figure dei “muratori”, “idraulici”, “carpentieri e falegnami”, che crescono rispetto al 2008 in termini di incidenza sul totale delle entrate. Si contrae anche la domanda di conduttori di impianti e macchinari, fissi e mobili (57mila entrate e una quota percentuale pari al 10,8% nell’anno in corso, in flessione rispetto alle 113mila assunzioni e al 13,7% previste nel 2008), mentre e in aumento la quota percentuale di “conducenti di autocarri pesanti e camion” e di “conduttori di macchinari per il movimento terra”. Pressoche stabile il fabbisogno in termini relativi di personale non qualificato: 12,9% la quota calcolata sul totale assunzioni non stagionali nel 2009 (pari a poco piu di 67mila richieste), contro il 12,6% delle assunzioni previste lo scorso anno (quando rappresentavano, in termini assoluti, 104 mila unita).

 Il saldo occupazionale negativo e dovuto essenzialmente a una forte riduzione delle assunzioni (pari a 781 mila unita, circa 300 mila in meno rispetto al 2008), cui si dovrebbe associare un flusso in uscita (poco oltre 994 mila unita) che invece risulta sostanzialmente in linea con quello previsto nel 2008. Il tasso di entrata si attesta, quindi, al 6,8% (era il 9,5% nel 2008), mentre il tasso di uscita si colloca all’8,7% (era l’8,5% lo scorso anno). Il contraccolpo occupazionale della crisi si fa sentire di piu nell’industria manifatturiera, dove le imprese prevedono un saldo fra nuove assunzioni e uscite di personale pari a -102.420 unita (-2,6% rispetto agli occupati a fine 2008). A queste si aggiungono le oltre 30mila unita in meno dell’edilizia (-2,7% in termini relativi), per una perdita occupazionale complessiva nell’industria pari a quasi 133mila dipendenti (-2,6%). Una migliore tenuta mostrano invece i servizi privati, che perdono l’1,3% (pari a 80 mila occupati in meno).
 Il ridimensionamento dei programmi occupazionali delle aziende italiane non avviene in misura proporzionale per tutte le tipologie di lavoratori. La contrazione relativa al personale operaio e del personale non qualificato sarebbe pari a -2,4% (circa 160 mila unita in meno) rispetto allo stock di occupati dipendenti a fine 2008, un dato significativamente piu elevato rispetto a quanto atteso per i livelli dirigenziali (-1,6%) ed impiegatizi (-1,1%).

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.