CRISI-Pmi: Ue, italiane trainano europee nella ripresa

GOVERNO-Semplificazioni: ok da Cdm. Monti, iter sia veloce

16 ottobre 2012 Comments (0) Dalla home page

LAVORO-Risorse Umane: investire in welfare aziendale

In Italia, l’80% dei responsabili del personale non dispone di dati per dimostrare il ritorno sull’investimento di iniziative di valorizzazione del capitale umano e il loro contributo al raggiungimento degli obiettivi di business: percio e necessario il dialogo tra le Funzioni HR e Finanza Questo, in sintesi, l’allarme che e emerso dalla ricerca “Costruire valore investendo sul capitale umano”, condotta da The European House – Ambrosetti per conto di Edenred, inventore di Ticket Restaurant(R), presentata in occasione del Workshop Risorse Umane 2012, organizzato da The European House – Ambrosetti, dal titolo “Gestire i nuovi dilemmi per creare valore in azienda” (Cernobbio, 16 ottobre).

La ricerca sottolinea come gli investimenti in welfare aziendale e formazione appaiano quelli maggiormente in grado di incidere sulla catena di creazione del valore delle risorse umane, dal reclutamento all’uscita, riducendo il turnover delle figure a piu alto potenziale. Tuttavia, il 41% dei Responsabili del personale e convinto che le iniziative di talent management non siano orientate a raggiungere gli obiettivi di business e il 60% le considera non in linea con le principali sfide economiche aziendali.

Un ulteriore fondamentale aspetto che emerge dalla ricerca e come la messa a punto di un modello di analisi e misurazione dei programmi di welfare aziendale, richieda un nuovo paradigma di relazione tra la Funzione HR e quella Finanza. L’obiettivo comune, in situazione di risorse scarse e crisi del welfare pubblico, e orientare le scelte aziendali sulla base di un’analisi costi e benefici (economici e non).
La Ricerca mostra come sistemi di misurazione efficace offrano alla funzione HR informazioni di valore per contribuire al processo decisionale sull’implementazione di piani a sostegno dei lavoratori. La mancanza di queste informazioni si traduce in un ostacolo comunicativo che la separa dalla Funzione Finanza che predilige i dati quantitativi come elemento di scelta. Le organizzazioni che non vogliono rinunciare a questi investimenti – ancor piu nella particolare congiuntura economica attuale – sono chiamate ad uno sforzo in termini di efficienza superiore rispetto al passato: ogni investimento a favore del capitale umano deve essere allocato consapevolmente, tenendo in equilibrio il reale bisogno manifestato dalle persone ed il beneficio per lo sviluppo economico.

A livello europeo dove i programmi di welfare aziendale sono piu diffusi, emergono dati interessanti e confortanti per le aziende italiane che attuano iniziative a sostegno delle risorse umane:
1. I costi di turnover e ricerca di nuove figure si riducono di una quota compresa dal 31% al 63%
2. La riduzione dei costi legati a selezione, formazione, reintegro al termine del congedo di maternita si riducono di una quota compresa fra il 55% e il 78%
3. Il ROI sull’investimento si attesta al 15%-25%
4. La percentuale di ritorno al lavoro delle neo-mamme aumenta all’80%

“Il welfare aziendale e un prezioso strumento a disposizione di tutte le aziende – ha commentato Graziella Gavezotti, presidente di Edenred Italia e direttore generale per il Sud Europa – che vogliono arricchire le relazioni all’interno della propria struttura, contribuendo a migliorare la produttivita e di conseguenza il raggiungimento di obiettivi economici. Occorre quindi sviluppare un approccio integrato, che poggi sul dialogo tra le funzioni in una visione che sappia conciliare variabili immateriali con variabili economico – monetarie. Un’impresa che sa rispondere alle esigenze dei propri collaboratori dimostra di aver compreso l’importanza del capitale umano come ingrediente fondamentale per il proprio sviluppo”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.