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17 luglio 2012 Comments (0) Dalla home page

LAVORO-Riforma: è in vigore. Le ultime modifiche

La riforma del lavoro e in vigore da oggi mercoledi 18 luglio. Intanto ieri c’e stato il primo via libera alle modifiche delle norme contenute nella riforma Fornero mentre l’ok definitivo dall’Aula di Montecitorio e atteso per la prossima settimana. Infatti, le commissioni Attivita produttive e Finanze della Camera hanno approvato un emendamento al decreto legge Sviluppo – all’articolo 46 del provvedimento – che ha recepito l’accordo sottoscritto giovedi scorso dal ministro Elsa Fornero con la maggioranza sulla flessibilita in entrata e sugli ammortizzatori sociali. A favore hanno votato i gruppi di maggioranza, la Lega si e astenuta. Il testo ha subito ritocchi fino all’ultimo. A favore hanno votato i gruppi di maggioranza, la Lega si e astenuta. Il testo ha subito ritocchi fino all’ultimo.

In particolare l’emendamento proroga a tutto il 2014 la mobilita e modifica alcune norme del ddl lavoro sulla flessibilita in entrata. Recepisce anche l’avviso comune sottoscritto recentemente da Confindustria e dai sindacati.

Inoltre, l’emendamento prevede, tra le novita, intervalli piu brevi tra un contratto stagionale e agevolazioni per i contratti di apprendistato. Arrivano nuovi criteri per stabilire se una partita Iva e autentica o meno: in questo senso, il reddito non dovra essere inferiore a 18mila euro su due anni e il rapporto di lavoro con lo stesso committente non potra oltrepassare gli otto mesi consecutivi.

E ancora: i percettori di sussidi potranno integrare il reddito solo nel 2013 e per un massimo di 3 mila euro per anno solare; viene prorogata fino al 31 dicembre del 2014 l’uso della mobilita’ nelle regole attuali ”a beneficio – precisa Cesare Damiano, capogruppo democratico nella commissione Lavoro della Camera – degli ultracinquantenni del Centro-Nord che avrebbero visto decurtata la mobilita’ e di tutti i lavoratori del Sud. Questa misura sostituisce il rinvio dell’Aspi di un anno”.

L’emendamento posticipa inoltre di un anno (il 31 ottobre del 2014 invece del 2013) il confronto del governo con le parti sociali per ”una ricognizione delle prospettive economiche e occupazionali in essere alla predetta data”.

Viene congelato l’aumento dei contributi previdenziali che rimane al 27% nel 2013 per le partite Iva e le gestione separate; c’e peroo un’accelerazione di un punto per coloro che hanno la pensione accomulata al reddito: questi ultimi arriveranno comunque al 24% ma vi sara un’anticipazione: dal 2018 inizialmente prevista al 2016.

Si legge inoltre nell’emendamento – Le aziende ammesse a procedure concorsuale potranno usare la cassa integrazione fino al 2015; viene istituito presso il ministero del Lavoro un archivio per gli accordi che prevedono crisi aziendali. Infine, i contratti a tempo determinato fino a sei mesi vengono esclusi dal computo dell’organico delle aziende.

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