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CRISI-Disoccupazione: record a 10,2%, più alta da 2004

1 giugno 2012 Comments (0) Dalla home page

LAVORO-Riforma: Fornero, sì a modifiche.Le novità di rilievo

Attiveremo un monitoraggio sul funzionamento della riforma del mercato del lavoro, se una cosa non funziona nel modo auspicato la si modifica per aumentare produttivita e occupazione”. Lo ha affermato il ministro del Lavoro Elsa Fornero, intervenuta su Rai Radio 1 nel programma ”Prima di Tutto”. Illustrando il provvedimento giovedi scorso in Senato il ministro ha parlato anche dell’articolo 18 affermando che “abbiamo modificato il sistema delle garanzie, e stato mantenuto il principio del reintegro per motivi discriminatori. Per i licenziamenti per motivi economici e disciplinari, invece, il reintegro viene sostituto da un indennizzo di tipo monetario. Se avessi potuto – ha sottolineato il ministro – avrei introdotto delle modifiche strutturali sull’occupazione delle donne ma, dovendo fare i conti con la carenza di risorse finanziarie, ho potuto introdurre soltanto dei piccoli cambiamenti in materia di conciliazione”.

Ora il testo della riforma e andato all’esame della Camera che dovrebbe dare l’ok al testo entro fine giugno e il Governo si e auspicato che la riforma vada in porto nel piu breve tempo possibile, e quindi senza ulteriori modifiche. (Vedi anche: LAVORO-Riforma: Monti, incoraggiati da ok Senato).

Intanto vediamo le piu importanti novita del testo licenziato dai senatori:

Contratti a termine – Raddoppiata la possibile durata del primo contratto a termine senza causale da sei mesi ad un anno. In alternativa i contratti collettivi potranno prevedere una ‘franchigia oggettiva’ nei casi di specifici processi organizzativi (avvio di start up, lancio di un nuovo prodotto, rilevante cambiamento tecnologico, progetto di R&S, proroga di una commessa) nel limite del 6% dei lavoratori occupati nell’unita produttiva, inoltre sara ridotto di due terzi il ‘periodo di inibizione’ tra piu contratti.

Co.co.pro. – Arriva il salario di base per i contratti a progetto calcolato sulla base della media delle retribuzioni stabilite dai contratti collettivi. Si rafforza l’attuale una tantum per i parasubordinati come misura sperimentale per 3 anni. Circa 6 mila euro per chi avra lavorato almeno 6 mesi in un anno.

Aspi – Sara possibile riscuotere l’indennita di disoccupazione in un’unica soluzione per avviare un’attivita di lavoro autonomo. La misura prevede tre anni di sperimentazione, 2013-2015, e il limite di un tetto di spesa di 20 milioni per ciascuno dei tre anni.

Apprendistato – Allentata la stretta sull’utilizzo dei contratti di apprendistato con la possibilita di assumere sempre un nuovo apprendista. Il limite del 50% di apprendisti dipendenti dallo stesso datore di lavoro varra solo per chi ha alle proprie dipendenze meno di 10 lavoratori. Nulla di fatto per gli apprendisti in staff leasing.

Lavoro a chiamata – Per attivare il lavoro intermittente bastera un sms, o un fax o la posta elettronica certificata, alla Direzione teritoriale del lavoro. Ridotte del 60% le sanzioni per chi non rispetta la norma.

Voucher in agricoltura – Consentita l’applicazione del sistema dei voucher in agricoltura ai lavoratori appartenenti alle categorie di studenti, pensionati e casalinghe per le imprese con un fatturato al di sotto dei 7 mila euro, mentre per tutte le altre imprese le casalinghe sarebbero escluse. La valutazione oraria del voucher sara rivista periodicamente tenuto conto del risultato del confronto con le parti sociali.

Partite Iva vere oltre i 18mila euro – Le partite Iva con un reddito annuo lordo dai 18 mila euro in su sono considerate vere. Passa da sei mesi a otto la durata delle collaborazioni a partita Iva e dal 75% all’80% il corrispettivo pagato non deve essere superiore dell’80% di quello di dipendenti e Co.co.co (75% nel Ddl); il lavoratore non deve avere una postazione ‘fissa’ in azienda: non si puo avere una scrivania insomma ma il telefono si.

Modifiche all’articolo 18 – Per i licenziamenti disciplinari, il giudice potra ordinare il reintegro del lavoratore solo sulla base dei contratti collettivi e non anche sulla base della legge o delle tipizzazioni di giustificato motivo soggettivo e di giusta causa. Non sara inoltre bloccata dalla malattia del lavoratore la procedura di conciliazione,tranne nel caso di sopraggiunta maternita o infortunio sul lavoro.

Dimissioni in bianco – Aumentano le misure per contrastare il fenomeno. Predisposte due modalita per certificare l’autenticita delle dimissioni firmate ‘in bianco’ dalla lavoratrice e rafforzato il diritto al ripensamento.

Premi di produzione – Confermati per il 2012 gli sgravi contributivi introdotti in via sperimentale per il triennio 2008-2010. 650 milioni di euro le risorse da destinare.

Compartecipazione lavoratori a utili – Il governo dovra emanare entro nove mesi le norme per la partecipazione dei lavoratori agli utili e al capitale delle imprese come anche ai Consigli di sorveglianza.

Congedo paternita – Alla nascita del figlio per i padri ci sara un giorno di congedo obbligatorio, al quale ne potranno essere aggiunti altri due facoltativi, pero scalati dalle 20 settimane che spettano di diritto alla madre. Inoltre e in arrivo il buono baby-sitter per agevolare le lavoratrici nei primi mesi di nascita del figlio: potra essere utilizzato anche per pagare asili-nido pubblici o privati.

Ticket sanita disoccupati – Ripristinata l’esenzione dei ticket sanita per i disoccupati che erano stati cancellati nel testo uscito da Palazzo Chigi.

Stop sussidi per mafiosi e terroristi – Niente pensione, sussidio di disoccupazione, assegno di invalidita per chi sta scontando pene per reati di terrorisismo, eversione, mafia e strage. Una volta scontata la pena, la persona condannata potra nuovamente accedere alle prestazioni facendone richiesta.

Deducibilita affitti a copertura – Torna al 5% il taglio della deducibilita a fini Irpef dei redditi da locazione tra le norme a
copertura del provvedimento. Escluso chi ha aderito alla cedolare secca.

Clausola di salvaguardia – Previsto un nuovo taglio lineare nel 2013 per i ministeri se le risorse a copertura della riforma del mercato del lavoro non dovessero essere sufficienti.

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