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28 luglio 2017 Comments Off on LAVORO-Ricerca personale: Unioncamere, 1 su 5 difficile da mandare in porto. Ai giovani si indirizza il 35% delle entrate programmate News

LAVORO-Ricerca personale: Unioncamere, 1 su 5 difficile da mandare in porto. Ai giovani si indirizza il 35% delle entrate programmate

Una ricerca di personale su cinque rischia di restare disattesa per le difficoltà di reperimento delle figure professionali richieste. Analista programmatore, operatore commerciale per l’Italia, addetto alla logistica di magazzino, specialista della gestione e del controllo: questi i principali profili che secondo le aziende tra luglio e settembre 2017 si farà più fatica a trovare sul mercato. In tutto sono circa 200mila le posizioni di lavoro considerate problematiche da coprire con candidati idonei, ovvero il 20,6% delle 969mila entrate previste dalle aziende nel periodo considerato. Più complicato, nonostante l’elevato tasso di disoccupazione, appare trovare il profilo giusto tra i giovani (23% la difficoltà di reperimento) ai quali si indirizza il 35% degli ingressi programmati (339mila in tutto). Sono soprattutto le imprese dell’Ict e delle industrie metalmeccaniche ed elettroniche (37% in entrambi i casi) che segnalano maggiori criticità nel reperire personale adeguato. E all’interno delle diverse aree aziendali, quella tecnica e di progettazione sarà destinata a incontrare più di altre ostacoli nella ricerca.

 

E’ quanto emerge dall’analisi del sistema informativo Excelsior, realizzata da Unioncamere in accordo con l’ANPAL, sulle previsioni di assunzione delle imprese private dell’industria e dei servizi per il periodo tra luglio e settembre 2017. A 20 anni dalla sua nascita Excelsior è diventato un monitoraggio mensile ma con un orizzonte temporale anche trimestrale, per fornire informazioni tempestive di supporto alle politiche attive del lavoro. Un borsino delle professioni richieste dalle imprese, con dati disponibili non solo per settore economico e singola provincia ma anche per ciascuno dei circa 550 centri per l’impiego operanti sui territori.

 

Per il terzo trimestre di quest’anno, il 17% delle imprese italiane con almeno un dipendente in media nel 2016 (pari a circa 214mila aziende) ha programmato 969.190 entrate che formalizzeranno nel 56% dei casi con contratti a tempo determinato, nel 19% a tempo indeterminato e per la restante parte con contratti di somministrazione e di collaborazione non dipendente. Maggiori opportunità di lavoro si troveranno in Lombardia (20% delle entrare previste), in Lazio (10%) e, a pari merito, in Veneto e in Emilia Romagna (9%).

 

Agli under 30 più di un’entrata su tre

Sono 339mila le figure giovanili ricercate dalle aziende da inserire tra luglio e settembre di quest’anno, di queste il 23% è considerato difficile da reperire sul mercato. A dare più opportunità di lavoro è soprattutto il settore del turismo che potrebbe destinare ai giovani fino a 8 entrate programmate su 10, seguito dal commercio (78%), e dai servizi alle persone (72%). Ma le difficoltà di reperimento dei candidati ricercati rischia di compromettere i programmi di assunzione delle imprese. Specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche (88%) ma anche formatori ed insegnati (66%), progettisti e ingegneri (59%): sono queste le prime tre professioni più difficili da trovare tra gli under 30 secondo le previsioni fornite dalle aziende.

 

I più difficili da trovare per area aziendale

Tornitore di metalli e addetto alle macchine utensili (64% in entrambi i casi ): sono queste le figure più difficili da reperire da destinare all’area aziendale della produzione alla quale è indirizzato il 38% delle entrate programmate. Nei comparti tecnici e di progettazione si fa invece decisamente più fatica a trovare i responsabili di progetto nel settore chimico (90%), i riparatori di ascensori (87%) come pure gli elettrotecnici (78%). L’analista programmatore (74%) è, invece, al top delle difficoltà di reperimento per le aree direzionali e servizi generali. Mentre quasi una ricerca di personale su due rischia di andare in fumo per gli operatori commerciali (54%) e i rappresentanti (45%) destinati all’area vendita, e per gli specialisti della gestione del controllo da inserire nel comparto amministrativo. “Merce” rara vengono invece considerati i cuochi di fast food e gli insegnanti di lingue straniere nelle altre aree aziendali.

 

Entrate previste per area aziendale e principali professioni richieste per difficoltà di reperimento

     
Aree aziendali Professioni % entrate di difficile reperimento
Area produzione di beni ed erogazione del servizio 366.890 1 Tornitore di metalli 64%
2 Addetto attrezzaggio macchine utensili 64%
3 Conduttore di macchine utensili industriali a controllo numerico 58%
Altre aree aziendali 183.250 1 Cuoco di fast-food 99%
2 Insegnante di lingue straniere 85%
3 Addetto all’amministrazione 82%
Aree commerciali e della vendita 165.940 1 Operatore commerciale per l’italia 52%
2 Venditore rappresentante 45%
3 Addetto alla vendita di autoveicoli 37%
Aree tecniche e della progettazione 91.190 1 Responsabile di progetto nel settore chimico 90%
2 Riparatore di ascensori 87%
3 Elettrotecnico 78%
Aree della logistica 84.450 1 Elettrotecnico 70%
2 Addetto alla logistica di magazzino 43%
3 Conducente di autobus 29%
Aree Direzione e servizi generali 40.620 1 Analista programmatore 74%
2 Tecnico informatico assistenza clienti 70%
3 Sviluppatore di software 60%
Area amministrativa 36.850 1 Specialista della gestione e del controllo dell’impresa 52%
2 Addetto all’amministrazione 28%
3 Addetto consulenza fiscale 27%

 

Fonte: Unioncamere – ANPAL, Sistema Informativo Excelsior, 2017

 

 

 

 

 

 

 

 

Distribuzione dei contratti a livello regionale

 

Tempo indeter-minato Appren-
distato
Tempo determinato Altre forme dipendenti In sommini-
strazione
Collaboratori e altri contratti non dipendenti ENTRATE COMPLESSIVE
luglio- settembre
PIEMONTE 19% 7% 49% 4% 15% 7% 64.560
VALLE D’AOSTA 12% 6% 66% 4% 3% 9% 3.900
LOMBARDIA 22% 6% 50% 4% 11% 8% 189.070
LIGURIA 12% 6% 70% 3% 5% 4% 32.950
TRENTINO ALTO ADIGE 13% 6% 67% 2% 4% 7% 30.650
VENETO 18% 8% 50% 5% 12% 6% 91.450
FRIULI VENEZIA GIULIA 16% 8% 49% 4% 15% 8% 20.250
EMILIA ROMAGNA 17% 7% 53% 4% 14% 5% 88.720
TOSCANA 16% 8% 58% 4% 8% 6% 65.730
UMBRIA 18% 7% 50% 7% 9% 8% 12.770
MARCHE 14% 8% 59% 3% 12% 5% 26.660
LAZIO 22% 6% 54% 3% 6% 8% 93.400
ABRUZZO 18% 5% 54% 4% 11% 8% 21.540
MOLISE 26% 3% 56% 2% 6% 6% 3.820
CAMPANIA 21% 6% 63% 2% 3% 5% 74.950
PUGLIA 20% 5% 61% 2% 5% 7% 51.180
BASILICATA 27% 4% 54% 2% 7% 6% 7.780
CALABRIA 21% 4% 60% 2% 5% 8% 21.080
SICILIA 22% 5% 63% 2% 4% 5% 46.480
SARDEGNA 16% 4% 67% 3% 4% 6% 22.260
NORD OVEST 20% 6% 52% 4% 11% 7% 290.480
NORD EST 17% 7% 53% 4% 12% 6% 231.060
CENTRO 19% 7% 56% 4% 8% 7% 198.570
SUD E ISOLE 21% 5% 62% 2% 5% 6% 249.090
ITALIA     19% 6% 56% 3% 9% 7% 969.190

 

Fonte: Unioncamere – ANPAL, Sistema Informativo Excelsior, 2017

 

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