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2 dicembre 2013 Comments (0) Dalla home page

LAVORO-Occasioni online: Mireia insegna a trovarle

Le offerte di lavoro si trovano prevalentemente su Internet. I settimanali di annunci sono surclassati dai siti specializzati che aggiornano le inserzioni ogni minuto. Le aziende pubblicano i posti vacanti sui loro siti, e spesso propongono il primo colloquio di selezione via Skype. Persino le societa di lavoro interinale richiedono di compilare dei form ancora prima di un incontro faccia a faccia. Chi non e in grado diutilizzare il web per cercare lavoro e tagliato fuori dal mercato della domanda e dell’offerta. Da qui nasce il progetto europeo Mireia, finalizzato a migliorare le competenze digitali delle persone in cerca di lavoro e a misurare i risultati dei casi di studio selezionati. Tra questi, accanto a tre iniziative in corso in Polonia, Spagna e Irlanda, Mireia ha selezionato per l’Italia il progetto “Pane, Internet e Lavoro”, promosso dalla RegioneEmilia-Romagna e affidato per la sua attuazione a Ismo con Simki, che gia stanno curando lo svolgimento della piu generale attivita di alfabetizzazione digitale “Pane eInternet”, attualmente in corso nelle nove province emiliano-romagnole.

Il progetto “Pane e Internet” e nato nel 2008 al fine di contrastare i rischi di divariodigitale e accrescere la fruizione online dei servizi pubblici; e rivolto quindi soprattuttoalle fasce di popolazione piu lontane dalla tecnologia per eta o condizione sociale. Un camper, allestito come un’aula d’informatica su ruote, gira per le piazze dell’Emilia-Romagna invitando i cittadini a provare di persona come navigare in Internet, inviare una mail, come pagare bollette online, ecc. I corsi veri e propri si svolgono poi presso scuole, biblioteche, centri sociali e prevedono 20 ore di lezione suddivise in dieciincontri. Concepito nell’ambito del Piano telematico dell’Emilia-Romagna (Piter), il progetto ha alfabetizzato 2.700 persone tra il 2009 e il 2010; da settembre 2011 a settembre2013 i cittadini che hanno partecipato ai corsi sono stati circa 8300, e a questi siaggiungono oltre 4.500 cittadini, sempre a settembre 2013, in lista d’attesa.

computer-2Nell’ambito del progetto “Pane, Internet e Lavoro” sono stati organizzati 14 corsi,incentrati sull’utilizzo delle risorse della rete per la ricerca di un’occupazione: 4 incollaborazione con lo Sportello Lavoro del Comune di Bologna, 9 con i Centri perl’impiego della Provincia di Parma e 2 a Riccione con la Provincia di Rimini, per untotale di 205 iscritti. La verifica e stata fatta su 148 persone – attraverso interviste telefoniche – mettendo a confronto le risposte con quelle di un gruppo di controllo noncoinvolto nell’esperimento.

I risultati sono stati lusinghieri, tanto che le pubbliche amministrazioni hanno chiesto di proseguire e incrementare le lezioni. Chi ha seguito il percorso formativo ottiene il doppio di offerte via email rispetto al gruppo di controllo e rispondeagli annunci online quattro volte di piu. “Pane, Internet e Lavoro” stimola inoltre le ricerche sui siti specializzati, le risposte ad annunci online e le proposte via mail. Inoltre si e anche verificato “l’effetto spallata”: meta dei partecipanti hanno dichiarato di aver aiutato altri colleghi disoccupati a fare altrettanto. Questa sperimentazione dimostra che la formazione cambia i comportamenti di ricerca di lavoro e spinge ad aprirsi a piu opportunita, facendo meno ricorso, per esempio, alle raccomandazioni dei conoscenti.

Un altro dato interessante e che i risultati ottenuti migliorano nel tempo: chi ha frequentato “Pane, Internet e Lavoro” mostra un maggior grado di attivazione nella ricerca di un’occupazione a 3 settimane dalla fine del corso. Marco Briolini, partner Ismo e responsabile del progetto “Pane e Internet”, ha spiegato che “si tratta di un intervento che va in direzione di una maggiore equita del mercato del lavoro perche oggi sia la pubblicazione di annunci sia la vera e propria intermediazione passano attraverso la rete. Non avere competenze digitali e un grave deficit che limita molto le probabilita di successo. Uno studio presentato nel 2005 riportava che solo il18% degli intervistati disoccupati usava Internet, dovremmo arrivare al 100%”.

www.paneeinternet.it

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