EMIGRAZIONE – Rapporto Svimez 2009

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15 luglio 2009 Comments (0) News

LAVORO – Mobilità per 134 lavoratori del polo tessile di Airola

Crisi e Paesi emergenti hanno tolto competitivita con ricadute sull’occupazione

La Benfil srl di Airola, azienda operante nel locale polo tessile, ha comunicato alle organizzazioni sindacali e all’Unione Industriali di Benevento, che ha dato il via all’apertura della procedura di mobilita per 134 lavoratori, i quali si trovano in cassa integrazione fino al 30 novembre. Il provvedimento e stato giustificato dalla proprieta in quanto era stato preventivato un piano di risanamento che prevedeva la cessazione di alcune unita produttive situate nel Nord Italia, con conseguente rilancio dell’unita produttiva piu moderna ed efficiente di Airola; ma la crisi degli ultimi mesi ha procurato una contrazione netta dei consumi e delle relative commesse, provocando di conseguenza un’eccessiva offerta di prodotti provenienti dai paesi Emergenti (Cina, Pakistan, India, ecc.) a prezzi bassissimi. “Pur volendo considerare una riduzione delle attivita produttive con una riduzione di personale – ha spiegato la proprieta – non vi sono le condizioni di competitivita sul mercato, per i motivi sopraesposti. Tutto cio non permette il prosieguo dell’attivita produttiva alla scadenza del suddetto periodo di Cigs. Tanto premesso si ritiene di non poter adottare misure idonee a porre rimedio alla predetta situazione e a evitare, in tutto o in parte, la dichiarazione di mobilita”.
Il Comune di Airola vorrebbe dar corso a una riconversione degli insediamenti industriali poiche e giunta una manifestazione di interesse da parte di un’azienda che opera nel campo dell’imbustamento e della distribuzione della corrispondenza. Anche se, questa opzione, non garantirebbe il reimpiego di tutte le unita lavorative in servizio presso la Benfil, ma solo parte di esse.  Secondo il segretario generale della UIL di Benevento, Fioravante Bosco, “il tentativo posto in essere dal sindaco di Airola Biagio Supino e encomiabile ma non puo essere considerato risolutivo della grave situazione occupazionale del polo tessile che deve essere discussa presso il Ministero dello Sviluppo Economico”.

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