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13 marzo 2019 Comments Off on LAVORO-JHunters: il reverse mentoring come chiave di sviluppo e crescita aziendale Commerciale

LAVORO-JHunters: il reverse mentoring come chiave di sviluppo e crescita aziendale

Lo scambio di conoscenze tra junior e senior non è più solo una necessità, ma rappresenta lo strumento indispensabile per rimanere competitivi in un mercato sempre più dinamico e complesso

 

Sempre più aziende cercano figure junior ad alto potenziale da affiancare ai manager con più anni di esperienza. Il motivo? Da un lato per far sì che i profili senior possano trasmettere il proprio know how e dall’altro per far sì che i profili junior possano portare, all’interno degli uffici, il bagaglio di conoscenze della nuova generazione, in particolare negli ambiti IT Social e Digital.

 

“Nell’ultimo biennio – dichiara Emanuele Franza, executive diretor di JHunters, brand di Hunters Group specializzato in ricerca e selezione di professionisti che abbiano maturato 3-5 anni di esperienza professionale e di giovani ad alto potenziale – abbiamo registrato un aumento del 30% di richieste di giovani ad alto potenziale interessati ad un percorso di crescita all’interno della stessa realtà. Naturalmente la maggior parte di esse provengono da piccole e medie imprese a carattere padronale, dove l’organigramma è più piatto e dove molti manager si stanno avvicinando alla pensione, ma non mancano richieste anche in contesti internazionali e più strutturati che hanno le Academy all’interno delle quali vengono inserite e fatte crescere le figure più junior”.

 

I settori di mercato e le aree aziendali interessati dal fenomeno sono le più varie: profili commerciali che andranno ad affiancare i titolari per poi diventare Direttore Vendite, Project Manager Junior che, dopo un periodo di formazione, possa diventare Direttore Tecnico o un profilo IT che possa supportare l’Operation Manager nella ridefinizione dei processi aziendali tramite un sistema informativo unificato per poi diventarne Manager. Le retribuzioni, anche in ingresso, sono molto interessanti: oscillano tra i 25.000 € lordi annui per i neolaureati e i 35.000 € per profili con 2 o 3 anni di esperienza.

 

Indipendentemente dalla dimensione e dal settore in cui opera l’azienda, ci sono – all’interno degli uffici – due generazioni molto diverse che si incontrano e che, in un modo o nell’altro, devono convivere e collaborare.

 

“Creare momenti di incontro e scambio tra le diverse generazioni – aggiunge Emanuele Franza – è indispensabile per la crescita e lo sviluppo aziendale. E’ un’opportunità che non possiamo più permetterci di non cogliere. Il reverse mentoring rappresenta un’occasione all’interno della quale i ruoli di mentor e mentee diventano fluidi e interscambiabili perché tutti possono essere, a seconda dei casi, l’uno e l’altro. I junior condivideranno le proprie conoscenze in ambito social, digital o IT, mentre i senior insegneranno a leggere il contesto aziendale, ad adattarsi e a crescere al suo interno”.

 

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