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1 ottobre 2012 Comments (0) Dalla home page

LAVORO-Inattivi: lo è il 36,3%. Molte le donne

Impennata degli inattivi nel mondo del lavoro. Si tratta di persone scoraggiate che non cercano o hanno smesso di cercare lavoro, che, secondo l’Istat, ad agosto rispetto a luglio sono cresciute dello 0,6%, pari a ben 92mila unita, soprattutto donne.

Un aumento congiunturale cosi consistente del numero di inattivi (il tasso di inattivita e salito al 36,3%, +0,2% un termini congiunturali, ma -1,3% su base annua) non si registrava da settembre 2011. Varie le ipotesi: dai lavoratori che hanno perso il posto e non lo hanno cercato ad agosto (i dati dell’Istat parlano anche di un calo del numero di occupati: -75mila rispetto a luglio),ai disoccupati (soprattutto donne) che nei mesi scorsi hanno cercato assiduamente lavoro, e non trovandolo, hanno ora smesso di farlo.

Pochi giorni fa detto il presidente dell’Istat Enrico Giovannini in un’audizione sulla nota di variazione al Def alle commissioni Bilancio di Camera e Senato aveva detto che “su 7,7 milioni di giovani tra i 18 e i 29 anni, “solamente il 40,3% e occupato, il 13% e alla ricerca di un’occupazione mentre il 46,7% e inattivo”, cioe non lavora ma studia in 6 casi su 10″.

“Nella prima parte del 2012 – ha spiegato il presidente dell’Istat – la dinamica del mercato del lavoro ha continuato a presentare elementi di criticita per i soggetti tradizionalmente piu deboli quali i giovani e le donne. La caduta dell’occupazione dei 18-29enni non mostra battute d’arresto (-2,8%, pari a 91.000 unita in meno, a fronte di un calo demografico di 58.000 unita), coinvolgendo entrambi i sessi sull’intero territorio nazionale. Per questa fascia di eta, a fronte di una riduzione del 7,3% dei dipendenti permanenti (-129.000 unita), quelli a termine sono cresciuti del 4,6% (+42.000 unita) e i collaboratori del 4,7% (+4.000 unita). Ne consegue che circa un giovane su tre svolge un lavoro atipico (dipendente a termine o collaboratore): il 34,8% contro il 12,2% del totale occupati”.

“Per i 18-29enni – ha commentato Giovannini – il tasso di disoccupazione ha raggiunto, nel primo semestre di quest’anno, il 24,4%, con una punta del 39,7% per le giovani donne residenti nel Mezzogiorno. Su un totale di 7,7 milioni di persone di questa fascia di eta, solamente il 40,3% e occupato, il 13% e alla ricerca di un’occupazione, mentre il 46,7% e inattivo; in sei casi su dieci questo ultimo gruppo e composto da studenti, e circa un quinto appartiene all’area dell’inattivita piu contigua alla disoccupazione” sottolineando “anche un’ulteriore crescita dei giovani Neet (Not in education, employment or training) 18-29enni, la cui incidenza passa dal 25,3% del 2011 al 26,9% del 2012. I giovani che non lavorano e non frequentano alcun corso di istruzione o formazione sono 2.071.000 unita, 103.000 in piu rispetto al primo semestre del 2011”.

“Va tuttavia precisato – ha rimarcatoil presidente dell’Istat – che mentre un quarto (24,5%) dei Neet si colloca completamente al di fuori del mercato del lavoro, piu di un terzo (880mila unita, pari al 42,5% del totale) e alla ricerca attiva di un lavoro e il restante 33% rientra nella ‘zona grigia’ dell’inattivita, composta da individui che mostrano un qualche livello di attaccamento e interesse nei confronti del lavoro”.

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