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LAVORO-Sostenibilità: il futuro è dei green jobs

12 dicembre 2011 Comments (0) Dalla home page

LAVORO-Imprese: 1 su 5 assume ma non basta

C’e una ripresa delle assunzioni che, pero, non e ancora sufficiente a compensare le uscite dal lavoro e resta negativo, seppur di poco il saldo occupazionale. Questo in sintesi il dato saliente del rapporto Excelsior 2011. Il progetto, promosso dal sistema delle Camere di commercio in accordo con il Ministero del Lavoro e facente parte del Programma Statistico Nazionale, prevede l’intervista a livello nazionale di oltre 100mila imprese, di cui 956 operanti in provincia di Arezzo. Per ampiezza e profondita di analisi Excelsior e lo strumento informativo piu completo oggi a disposizione per la conoscenza dei fabbisogni delle imprese riguardo al mercato del lavoro.

Nel 2011 poco piu di 1 impresa ogni 5 (21,1%) prevede di assumere personale nel corso dell’anno, valore un po’ al di sotto del dato toscano ma in linea con quello nazionale: nella maggior parte dei casi (39,9%) le aziende che intendono assumere lo fanno per la sostituzione di dipendenti temporaneamente indisponibili per dimissioni/pensionamento, maternita, ferie, malattia e aspettativa. Meno frequente (29%) e il caso di quelle che lo fanno a seguito di una ripresa o una crescita della domanda.

Altrettanto interessanti sono le motivazioni del 78,9% delle imprese che invece non prevedono di effettuare assunzioni nel corso dell’anno, neanche per sostituire eventuale personale in uscita: nella maggior parte dei casi l’organico esistente viene ritenuto adeguato alle necessita e in misura meno rilevante il fatto che la domanda e in calo o incerta.Il saldo dei movimenti entrata ed uscita previsti per l’anno 2011 assume un valore negativo (-50 posizioni) che pero e molto meno pesante rispetto a quanto riscontrato nel biennio 2009-2010, periodo nel quale si erano perse complessivamente 3.300 posizioni lavorative. Il saldo sopra evidenziato e il risultato di 3.920 movimenti in entrata e 3.970 in uscita. Il tasso di variazione si attesta a -0,1%.

Le 3.920 assunzioni complessive previste sono articolate in 3.250 assunzioni non stagionali (di cui 920 nell’artigianato) e 670 stagionali (80 nell’artigianato). L’industria in senso esteso assorbe 1.800 di queste assunzioni (45,9%), mentre le restanti 2.120 saranno attivate nel commercio-servizi (54,1%). Pur presentando le grandi imprese una maggior propensione all’assunzione, in virtu della loro maggior numerosita, le piccole imprese fino a 9 dipendenti prevedono il maggior numero di assunzioni (1.600 unita), seguite comunque a ruota dalle grandi imprese da 50 dipendenti in su (1.320 unita). Piu contenute le entrate nella media impresa da 10 a 49 dipendenti (930 unita)

La forma contrattuale piu utilizzata e ancora quella del contratto a tempo determinato (2.390 unita, 61% del totale), seguita a notevole distanza dai contratti a tempo indeterminato (1.100 unita, 27,9%). Marginali le altre forme contrattuali: 390 assunzioni prendono la forma del contratto di apprendistato (9,8% del totale) e 20 assunzioni ciascuno per il contratto di inserimento e per le altre forme contrattuali (0,6% del totale).

Dopo la forte frenata osservata nel corso del 2009 e del 2010, nel 2011 il livello delle assunzioni non stagionali torna a crescere: sono previste, infatti, 3.250 assunzioni non stagionali che rappresentano l’82,8% del totale assunzioni, di cui 920 hanno origine nell’artigianato. Rispetto allo scorso anno c’e quindi un aumento di 530 unita. La ripartizione per settori di attivita e la seguente: industria 40,3%, costruzioni 9,8%, commercio 14,5% e servizi 35,4%: la quota dell’industria e accresciuta notevolmente rispetto allo scorso anno (27,9%) a scapito delle altre tre componenti per le quali invece la quota diminuisce.

Le assunzioni non stagionali di personale immigrato si attestano a quota 420, sostanzialmente in linea con quanto osservato lo scorso anno. L’analisi dimensionale mostra che le piccole imprese fino a 9 dipendenti attiveranno il 41,8% di tutte le assunzioni non stagionali, le medie da 10 a 49 dipendenti il 23,7% e per finire le grandi da 50 dipendenti e oltre si attestano al 34,5%. Piuttosto ridotto il numero delle imprese che utilizzeranno nel corso del 2011 lo strumento dei contratti atipici: solo il 3,5% delle imprese ha dichiarato di voler utilizzare lavoratori interinali ed il 4,7% procedera all’assunzione di lavoratori a progetto. (Foto: agenzia Fotogramma)

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