ENERGIA – Fotovoltaico: mercoledì 20 aprile primo sciopero del...

EDILIZIA – Incentivi: detrazione del 36% spese per tetti...

18 aprile 2011 Comments (0) News

LAVORO – Immigrati: Caritas, mestieri non qualificati che gli italiani non fanno più

Mungitori, pastori, braccianti e raccoglitori, guardiani di greggi e di animali, guardiaboschi, muratori, operai di ogni sorta, macellatori, camerieri, lavapiatti, aiuti cuoco, panettieri, pizzaioli, pulitori, commessi, infermieri, portantini, badanti full time soprattutto per anziani e non autosufficienti, domestici, colf, e infine anche ‘lavoratori e lavoratrici del sesso’. Eccoli i mestieri che svolgono gli immigrati nel nostro Paese e che gli italiani non vogliono piu fare.

A Milano, dicono le stime della Caritas, i pizzaioli egiziani sono piu di quelli napoletani, mentre, nella Val di Non, la raccolta delle mele e affidata ai senegalesi. Anche la concia delle pelli nel Veneto e nelle mani di lavoratori nigeriani. A Reggio Emilia i facchini, come i mungitori, sono quasi tutti indiani, cosi come sono i sikh che allevano le bufale in Campania. Ma ci sono anche i pescatori tunisini di Mazara del Vallo, i camionisti albanesi e romeni, le colf filippine, le badanti ucraine o moldave. E anche tra gli imprenditori gli immigrati avanzano: si fanno largo a Carpi (Modena) e a Prato gli imprenditori tessili cinesi, cosi come ad Arzignano (Vicenza) nella concia delle pelli ormai sono attivi marocchini e serbi.

Il lavoro di circa 4 milioni e mezzo di stranieri regolari (cui si deve aggiungere quello di circa mezzo milione di irregolari) vale in Italia l’11,1% del Pil italiano (stima Unioncamere 2008), ma le retribuzioni degli stranieri sono inferiori alla media del totale delle retribuzioni (di italiani e stranieri) del 23%, che diventa del 28% per le donne (stime Caritas). La retribuzione netta mensile (nel 2009) e, infatti, di 971 euro per gli stranieri e di 1.258 euro per gli italiani (media: 1.231 euro).

Tra i lavoratori stranieri, dice ancora la Caritas, e molto elevata la percentuale di lavori non qualificati (36%), e molti immigrati sono spesso anche sottoinquadrati (41,7%). E il sottoinquadramento non diminuisce significativamente anche quando si risiede in Italia da molti anni. Rilevante anche la quota di sottoutilizzati, il 10,7% sul totale dei lavoratori, mentre 4 stranieri su 10 lavorano con orari disagiati come di sera di notte, di domenica. (Letto su Adnkronos)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.