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6 novembre 2012 Comments (0) Dalla home page

LAVORO-Giovani: in 3.600 ora sanno cosa fare da grandi

E’ online da martedi 6 novembre, www.filo.unioncamere.it, la vetrina dei servizi per i giovani e le imprese delle Camere di commercio per far si che i giovani sappiano “cosa fare da grandi” poiche a sei anni voleva fare il benzinaio, a 12 il pianista, a 18 l’architetto ma alla fine si e laureato in Lettere e si occupa di economia. E’ questo l’esempio citato nel comunicato per spiegare che i giovani hanno idee poco chiare o poche opportunita di capire, magari facendo una esperienza di lavoro, quali siano le proprie inclinazioni. E’ il destino di molti al quale, forse, i 3.600 studenti che hanno preso parte al progetto “Scuola elevata al lavoro”, promosso da Unioncamere e realizzato insieme con 50 Camere di commercio, potranno sottrarsi. Perche a 1.800 di loro, provenienti da circa 110 istituti scolastici secondari superiori (tra cui anche 10 licei scientifici, classici e artistici), un ITS e tre facolta universitarie, tra aprile e settembre del 2012, e stata data l’opportunita di vivere esperienze in ambito lavorativo presso le sedi di aziende e istituzioni in Italia e in Europa.

Mentre altri 1.800 studenti di 150 istituti scolastici (tra tecnici, professionali, alberghieri, per l’agricoltura, licei scientifici, classici, linguistici, artistici etc.) hanno appena concluso la propria esperienza di JobDay, una formula di orientamento innovativa per l’Italia ma gia abbondantemente consolidata in Usa e Canada (meglio nota nel mondo anglosassone come “job shadowing”), che consente ai ragazzi almeno per un giorno di sperimentare un mestiere affiancando – proprio come un’ombra – per un’intera giornata un “lavoratore in azione” e che ha coinvolto 590 aziende. Le due formule del JobDay e di stage in contesti internazionali – ideate nell’ambito del progetto Scuola elevata al lavoro – sono state presentate oggi nel corso della Giornata del lavoro e del fare impresa organizzata da Unioncamere.

Il progetto di Unioncamere ha riscosso ampio successo tanto che gia ora si lavora, in stretto coordinamento con il Ministero dell’Istruzione, dell’Universita e della Ricerca, ad una prossima edizione, che dovrebbe portare a realizzare altri 1.200 stage, 500 dei quali all’estero, mentre i rimanenti si svolgeranno in Italia presso aziende attive sui mercati internazionali. La realta complessa nella quale i nostri ragazzi si trovano a compiere scelte importanti per il resto della loro vita impone a tutti i soggetti che si occupano di far dialogare il mondo della scuola con quello dell’impresa, tra i quali le Camere di commercio, uno sforzo aggiuntivo”, ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello. “Per questa ragione, Unioncamere, che ha attivato ad aprile una apposita Unita di progetto, si e fatta promotrice della messa a punto di un modello di servizi, basato su standard comuni per tutto il territorio nazionale, che punta a realizzare in tutte le Camere sportelli dedicati alla formazione, imprenditorialita, lavoro e orientamento. A fine anno, con un investimento di 3 milioni di euro, una prima sperimentazione di questo modello sara realizzata nelle 77 province gia coinvolte nelle iniziative finanziate dall’Accordo di programma Ministero dello Sviluppo economico-Unioncamere sui temi ‘nuova imprenditorialita, micro-credito e sostegno all’occupazione”.

Ma i riscontri della prima edizione del progetto Scuola elevata al lavoro ed il lancio delle prossime attivita non sono l’unica novita per tutti coloro che devono scegliere la strada da seguire per il futuro. E’ on line a partire da oggi anche il nuovo Portale FILO (www.filo.unioncamere.it), che, per la prima volta, rende disponibili su tutto il territorio nazionale, da un unico punto d’accesso, e con una sorta di “vetrina integrata”, tutta l’offerta (nazionale e locale) del sistema camerale in materia di formazione, imprenditorialita, lavoro e orientamento.

Il progetto Scuola elevata al lavoro e un esempio efficace dell’impegno del Sistema camerale per promuovere l’orientamento scolastico-professionale e l’alternanza scuola-lavoro. Lo scorso anno, le sole iniziative nel campo dell’alternanza formativa realizzate dalle Camere di commercio hanno coinvolto quasi 24mila studenti, intensificando l’interscambio di saperi e relazioni tra mondo della scuola e delle imprese. Un’attivita che si inserisce in quella piu ampia della formazione, dell’orientamento e del lavoro per valorizzare e far crescere il capitale umano e professionale, di giovani ed adulti, nonche per migliorare e rendere piu stretto il collegamento tra i canali formativi e le esigenze del tessuto imprenditoriale e dei territori. Sono state poi 67 le strutture camerali che hanno realizzato o promosso lo scorso anno servizi e attivita d’informazione e orientamento per la formazione e il lavoro, raggiungendo una platea di destinatari in continua crescita. Nel 2011 complessivamente 64mila utenti: studenti delle scuole superiori (55%), studenti delle scuole medie inferiori (circa 16%), lavoratori in C.I.G. o mobilita, persone inoccupate o disoccupate (18%, in netto aumento rispetto all’anno precedente), lavoratori autonomi e imprenditori (aspiranti, nuovi o gia in attivita, che superano in complesso il 5%). Uno sforzo congiunto del mondo camerale che ha dato il via a 3.700 azioni di formazione per un totale di oltre 125.000 ore di lezione, tra corsi e seminari, in favore di circa 81.000 allievi. Tutto quanto sopra con un intervento economico complessivo di oltre 30milioni di euro, ai quali sono da aggiungere circa 10milioni di euro specificamente destinati ai servizi per lo start up di nuove imprese.

E che sia oggi fondamentale per i giovani avere contatti con il mondo del lavoro, sia per operare scelte di studio consapevoli delle opportunita presenti sul mercato, sia per farsi conoscere dalle imprese, e piu che mai evidente dai dati rilevati nell’ambito del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro. Che mostrano come nel 2011 le imprese dell’industria e dei servizi abbiano ospitato 307.250 stage e tirocini, il 40% di un mese, il 60% di una durata maggiore. Risultato? Complessivamente, le imprese sono disponibili ad assumere l’11% di tutti gli stagisti che hanno avuto modo di conoscere e testare, ma questa propensione si amplia notevolmente per le aziende medio-grandi.

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