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13 novembre 2012 Comments (0) Dalla home page

LAVORO-Giovani: accettate occupazioni con meno qualifica

Nel 2009-2011, il 15% dei diplomati e il 25% dei laureati si e accontentato di una occupazione con qualifica inferiore rispetto al proprio livello di istruzione. Lo rileva il Rapporto della Banca d’Italia sull’economia delle regioni italiane, in un approfondimento dedicato all’occupazione dei giovani in Italia.

Il tasso di occupazione giovanile, nel triennio in questione, e stato del 20,5% (15-24 anni), 59,6% (25-29enni) e 71,4% (30-34enni), con indici piu elevati tra chi non ha studiato (47,2%, 66,7% e 72,4% rispettivamente). Un dato rilevante riguarda ladistribuzione geografica: nel Sud e Isole l’occupazione tra i piu giovani e minore di ben 10 punti rispetto al Nord, e la forbice si allarga proporzionamente con l’eta arrivando a circa 30 punti.

Le lauree piu penalizzate sono quelle umanistiche (fino al 40% nel Nord Est e Centro Italia). Viceversa, la overeducation e piu rara fra medici (7,9%), ingegneri e architetti, 12,7%, lauree scientifiche, 18,1%. Fra i laureati la ricerca quantifica il forte squilibrio di competenze), che anche in questo caso riguarda soprattutto le discipline umanistiche (68% in media e punte superiori al 70%). Per tutte le tipologie di lauree, il mismatch registra percentuali superiori al 10%. Per le discipline scientifiche si arriva ad uno scollamento superiore al 44%. Tra i meno penalizzati, invece, medici (12,7%) e laureati in scienze sociali (19,2%).

Fra le professioni piu ricercate: economisti, ingegneri, medici e paramedici fra i laureati, ragionieri, meccanici e specializzati nell’indirizzo turistico alberghiero fra i diplomati. Le assunzioni a carattere non stagionale interessano laureati (il 14,5% del totale), diplomati (il 40,9%), qualifiche professionali (il 12,3%) e persone prive di un titolo di studio specifico (il 32,3%). L’incremento della quota di laureati va a discapito soprattutto delle qualifiche professionali (in diminuzione di 1,2 punti) e delle persone prive di formazione specifica (in diminuzione relativa di 7 decimi di punto). Stabile la quota di diplomati richiesti (che nel 2011 era pari al 41%).

Secondo i dati del report del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, al primo posto nella classifica delle professionalita piu ricercate, gli economisti, a cui le imprese intendono riservare circa 17mila posti di lavoro. Seguono i laureati in ingegneria elettronica e dell’informazione, (7mila posti): aggiugendo anche le altre specializzazioni in ingegneria, il numero delle richieste e simile a quello degli economisti. Terzo posto per medici e in genere laureati con indirizzo sanitario e paramedico, quarti i laureati con indirizzo insegnamento e formazione.

Il 51,4% dei laureati neo-assunti potra, secondo le imprese, essere un giovane appena uscito dal sistema formativo. Al 51,7% dei laureati viene proposto un contratto a tempo indeterminato, mentre all’apprendistato di alta formazione recentemente riformato le imprese faranno ricorso per il 7,7% delle assunzioni di laureati. Per il 2,9% si ricorre poi al contratto di inserimento, mentre il 36,7% dei laureati viene inquadrato con un contratto a tempo determinato.

Per quanto riguarda i diplomati, ai primi tre ci sono gli indirizzi: amministrativo-commerciale (quasi 40mila posti),meccanico (piu di 15mila),turistico-alberghiero (oltre 9mila),socio-sanitario, con quasi 7mila assunzioni previste, mille in piu del 2011,informatico, a quota 4600 assunzioni, superato in questo 2012 dal settore socio-sanitario,elettrotecnico, 4mila assunzioni. Nel 39,7% dei casi i diplomati saranno assunti con contratto a tempo indeterminato, l’apprendistato interessera il 12,3%, l’inserimento l’1,8% e il tempo determinato il 43,8% dei neo assunti con un titolo di studio secondario.

Infine, fra le qualifiche professionali con oltre 10mila assunzioni vince l’indirizzo turistico-alberghiero che risale quattro posizioni superando il socio sanitario, il settore meccanico e quello edile. Alle persone in possesso di qualifica o diploma professionale, il sistema privato offre, nel 40,4% dei casi, contratti a tempo indeterminato, nel 12% contratti di apprendistato e nello 0,6% contratti di inserimento. Il 43,8% dei rapporti di lavoro, invece, riguarda contratti a tempo determinato.

Minori, rispetto a laureati e diplomati, le opportunita offerte ai giovani in uscita dal sistema formativo (il 36,2% delle 50mila assunzioni previste per questo titolo di studio), ad eccezione dell’indirizzo socio-sanitario per il quale le imprese sono disponibili ad assumere, nel 63,9% dei casi, giovani privi di esperienza.

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