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19 giugno 2012 Comments (0) Dalla home page

LAVORO-Esodati: Fornero, possibile anche over 62 anni

Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, nell’informativa alla Camera ha ribadito che la riforma del lavoro ”non e dogmatica” e che il Governo e disponibile a intervenire per i ”necessari aggiustamenti”.

Inoltre, il ministro ha affermato che tra i lavoratori salvaguardati, oltre a quelli “interessati da accordi collettivi, sottoscritti con il Governo” potrebbero esserci anche i lavoratori che maturano il diritto alla pensione “entro il 2014 o hanno superato una soglia di eta, per esempio 62 anni”.

La Fornero ha ribadito che “la riforma del lavoro non e dogmatica e voglio assicurare il nostro impegno per monitorare l’andamento delle norme e calibrarne l’attuazione, attuando nel caso i necessari aggiustamenti” e che “la riforma rappresenta un buon equilibrio tra spesso contrapposte esigenze tra offerta e domanda di lavoro. So che ci sono altri problemi a cominciare dalla flessibilita in entrata che si ritiene eccessivamente sacrificata ma anche sugli ammortizzatori sociali avviati ad un radicale cambiamento quando si fa fatica a vedere la fine della recessione. Ma io e il Governo – ha sottolineato il mnistro – siamo disponibili a trovare le migliori soluzioni e sono sicura che il parlamento e le forze sociali saranno con noi”.

Ieri, martedi 19 giugno, il ministro parlando al Senato aveva ribadito che “saranno 65mila i lavoratori salvaguardati perche si sono voluti salvaguardare lavoratori gia usciti dal lavoro e quindi piu a rischio di rimanere senza reddito e senza pensione” aggiungendo che oltre a questi sono da salvaguardare altri 55mila lavoratori, di cui 40mila in mobilita.

“Respingo di aver dato informazioni non vere sui lavoratori interessati e di aver sottratto dati. Anzi – ha rimarcato il ministro – rivendico di aver assunto, coerentemente, un atteggiamento di chiarezza e trasparenza per risolvere subito i problemi piu prossimi e trovare soluzioni piu eque per quelli piu lontani, in un’ottica finanziaria stringente2.

Poi ha sottolineato che oltre ai 65mila lavoratori gia salvaguardati, “la platea su cui intervenire e quantificabile, con un margine di errore, in circa 55mila soggetti di cui 40mila in mobilita ordinaria per accordi stipulati entro il 31 dicembre 2011”. Di questi 40mila, spiega ancora Fornero, potrebbero rientrare nello status di salvaguardato entro il periodo coloro che maturano i requisiti per la pensione entro la fine del periodo di mobilita’, in coerenza con il precedente decreto. Quanto alla tabella dell’Inps “ha impropriamente alimentato la polemica considerato che il dato e stato interpretato come il numero di lavoratori da salvaguardare. Cosa che non c’e”.

Per i gli esodati “meno anziani” il Governo studia anche ipotesi diverse dal pensionamento. “Il mix delle soluzioni puo muovere dall’estensione del trattamento di disoccupazione a formule di sostegno dell’impiego di queste persone con incentivi contributivi e fiscali”. Infatti, per far fronte al problema dei lavoratori esodati oltre a quelli gia salvaguardati o che il Governo intende salvaguardare con prossimi provvedimenti, il Governo potrebbe estendere il trattamento di disoccupazione o pensare alla partecipazione a lavori di pubblica utilita. “”Si potrebbe pensare auna norma per estendere il contributivo pieno anche agli uomini, oltre che per le donne – ha affermato la Fornero – come opzione di scelta da demandare a lavoratore e all’azienda. Si stratta di ipotesi per le quali il governo vuole confrontarsi con le parti sociali”.

“Sento l’esigenza di un intervento serrato – ha sottolineato il ministro – con le parti sociali per interventi piu approfonditi e per individuare situazioni di criticita per misure tempestive e per interventi finanziari modulati nel tempo”, ha poi aggiunto il ministro ipotizzando anche una “sede permanente di monitoraggio” del problema degli esodati: “Siamo impegnati a trovare una soluzione al problema e siamo certi che Parlamento e parti sociali non faranno mancare il loro sostegno convinto”, dice a quanti “vorrebbero che la soluzione, su principi e scaglioni, venisse fuori in pochi giorni”.

“Non ho trascurato nessuno. Ho solo voluto dare priorita di risposta a quei lavoratori gia usciti con piu immediata necessita e maggiore rischio – ha aggiunto la Fornero – tornando a difendere la sua idea di un intervento sugli esodati in due tempi. “Gli altri lavoratori non hanno una imminenza di rischio e dovrebbero andare in pensione dopo il 2014. L’assenza di risorse finanziare immediatamente reperibili, in un bilancio pubblico messo a dura prova, hanno indotto a ritenere che si sarebbe potuto affrontare il problema nei mesi successivi, peraltro con specifico intervento normativo per estendere la salvaguardia di tali lavoratori con criteri di equita oltre che di sostenibilita finanziaria”.

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