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28 maggio 2012 Comments (0) Dalla home page

LAVORO-Donne: pari con un nuovo welfare

Entro il 2016 uomini e donne dovranno avere, a parita di ruolo, lo stesso stipendio. E’ l’impegno assunto recentemente dal Governo Monti in commissione Lavoro del Senato e rappresenta una spinta importante nella direzione di una maggior attenzione al ruolo femminile nel mondo del lavoro, anche in un’ottica di conciliazione fra vita professionale e vita privata.

Welfare aziendale, spending review, riforme, voucher non sono temi nuovi per le molte lavoratrici che decidono di discutere del tema al convegno “Un nuovo welfare per liberare le donne”, iniziativa promossa dall’associazione Pari o Dispare in collaborazione con Edenred, inventore di Ticket Restaurant(R). Un incontro che vede seduti allo stesso tavolo di dibattito aziende e classe politica per analizzare i bisogni delle donne – dipendenti e formulare proposte e idee innovative.

“Stabilita contrattuale, emersione del lavoro nero dell’ordine del 20%, migliore conciliazione tra lavoro e quotidianita, aumento dell’occupazione femminile cosi importante per la crescita del Paese, sono solo alcuni dei risultati – ha commentato Graziella Gavezotti, presidente e ad di Edenred Italia e direttore generale Sud Europa – che potrebbero essere raggiunti in Italia se venissero seguite le esperienze europee maggiormente all’avanguardia in fatto di politiche sociali grazie all’utilizzo dei voucher sociali”.

L’invito e rivolto sia alle aziende che alle pubbliche amministrazioni. L’impresa che sceglie di investire in un piano di welfare dimostra di avere una visione di lungo periodo orientata alla costruzione di un business solido, fondato su risorse fidelizzate ed entusiaste del proprio ambiente lavorativo. L’ente che si affida ad un percorso finalizzato della spesa attraverso l’adozione dei voucher dimostra attenzione al risparmio e al risultato.

Edenred, da anni impegnata nel formulare servizi innovativi di welfare offre il proprio contributo alla discussione raccontando le esperienze positive di Francia e Inghilterra che hanno introdotto nei propri piani sociali lo strumento del voucher di conciliazione. Un buono defiscalizzato, utilizzabile in un network di strutture come asili nido, scuole materne, assistenza socio-sanitaria che contribuisce a migliorare l’engagement delle donne gia impiegate e limita la fuoriuscita di risorse dalla struttura organizzativa.

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