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29 aprile 2010 Comments (0) Dalla home page

LAVORO – Ddl: Camera, arbitrato solo per controversie

Passa all’esame del Senato il ddl lavoro con le novita introdotte dalla Camera e che riguardano la volontarieta del ricorso all’arbitrato nelle controversie di lavoro ma non per il licenziamento: e stato cosi meglio definito l’uso dell’arbitato come aveva richiesto il presidente Giorgio Napolitano nel rimandare il testo a un ulteriore esame del Parlamento ritenendo penalizzante per la parte piu debole, cioe per il lavoratore al momento dell’assunzione, il ricorso all’arbitrato, nelle modalita indicate nella prima versione del testo. Infatti, nel nuovo testo, sull’arbitrato si prevede che le parti possano ricorrervi ove sia previsto da accordi interconfederali o da contratti collettivi e, in assenza di accordi interconfederali o contratti collettivi che definiscano la pattuizione di clausole compromissorie, dopo un anno dall’entrata in vigore della legge il ministro del Lavoro convochera le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori piu rappresentative, per promuovere un’intesa: se l’accordo non sara raggiunto nei successivi sei mesi, il ministro con un suo decreto individuera, in via sperimentale e tenuto conto di quanto emerso dal confronto tra le parti sociali, le modalita di attuazione della nuova disciplina. Inoltre, e stato anche specificato che la clausola compromissoria puo essere pattuita e sottoscritta concluso il periodo di prova, ove previsto, oppure decorsi trenta giorni dalla stilupazione del contratto di lavoro, in tutti gli altri casi. E comunque, e scritto nel testo ”la clausola compromissoria non puo riguardare controversie relative alla risoluzione del contratto di lavoro cosi da scongiurare la paventata possibilita di aggirare l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori visto che la scelta di ricorrere all’arbitrato non e piu prevista all’atto della stipula del contratto. Quindi, un arbitrato da scegliere “liberamente” visto che il lavoratore puo scegliere di ricorrere all’arbitrato oppure al giudice. Inoltre, davanti alle commissioni di certificazione le parti potranno farsi assistere da un legale di fiducia o da un rappresentante dell’organizzazione sindacale o professionale.

Altro punto oggetto del messaggio del capo dello Stato, la tutela per i lavoratori esposti all’amianto sui navigli di Stato: la Camera ha introdotto norme che assicurano la certezza del risarcimento per i danni subiti e che escludono la responsabilita penale degli ammiragli. Nel nuovo testo e stato eliminato l’inciso che affidava al giudice il compito di decidere sulla base delle regole del vivere civile e dell’interesse oggettivo dell’organizzazione in merito al controllo giudiziale sul rispetto delle clausole generali, sulla certificazione dei contratti di lavoro e delle valutazioni del giudice nei contenziosi riguardanti i licenziamenti individuali mentre per i contratti a tempo determinato e i licenziamenti individuali, e stato chiarito che i termini riguardanti l’impugnazione dei licenziamenti decorrono dalla data del licenziamento, che va comunicato per iscritto e con motivazione scritta. Per i co.co.co. e previsto che se un contenzioso riconosce la natura subordinata del rapporto, il datore di lavoro debba offrire al lavoratore anche un contratto a tempo indeterminato dopo l’entrata in vigore della legge.

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