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27 gennaio 2012 Comments (0) News

LAVORO – Crisi: 800 mila posti in meno nel periodo 2008-2013

La recessione in corso e prevalentemente dovuta all’andamento della domanda interna e dei consumi in particolare. E’ quanto si legge nel rapporto di previsione di Prometeia sull’economia italiana che giudica “preoccupante” la dinamica della domanda interna.”La spesa in termini reali delle famiglie e in caduta da due trimestri a questa parte e prevediamo che continuera a cadere ancora per sei trimestri, fino alla meta del 2013. Si tratta -stima Prometeia- di una riduzione dei consumi complessivamente pari al 4,5% tra l’estate del 2011 e l’estate del 2013″. Male i consumi alimentari: in termini reali “alla fine del 2014 saranno ancora inferiori ai consumi di inizio 2007 del 9,6%”.

Prometeia osserva una “dinamica del reddito disponibile in termini reali che prosegue nella sua caduta dal 2008 fino al 2013. Dopo sette anni, nel 2014, quando il suo andamento sara tornato positivo, il reddito disponibile delle famiglie italiane in termini reali sara del 7,8% inferiore a quello del 2007. Complessivamente, nel corso di questa lunga crisi, negli anni 2007-2014, il tentativo di limitare la riduzione degli standard di consumo raggiunti prima della crisi avra comportato nel 2014 un aumento della propensione al consumo di circa cinque punti, approssimativamente dall’87% al 92% del reddito disponibile”.

Una componente che sta agendo negativamente in questi anni e “altrettanto fara nei prossimi” e l’occupazione. “Tra il 2008 e il 2013 -stima Prometeia- avranno perso l’occupazione circa 650 mila persone, mentre il numero dei posti di lavoro si sara ridotto nello stesso periodo di quasi 800 mila unita di cui circa 700 mila nel settore industriale. La differenza e imputabile all’utilizzo della Cassa Integrazione Guadagni”.

Per Prometeia, pertanto, “le famiglie sono state quindi le piu colpite dalla crisi e continueranno a esserlo nei prossimi anni”. Sono anche le piu colpite dalle ultime manovre del Governo italiano: “l’insieme delle misure che nel corso del 2011 sono state prese ed eserciteranno i loro effetti innovativi nel 2012 e 2013, andando a regime in diversi casi nel 2014 prevedono una correzione di 81 miliardi di euro di cui 49 nel 2012. Il 74% dell’onere degli interventi sara a carico delle famiglie”.

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