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13 giugno 2011 Comments (0) Dalla home page

LAVORO-Congedi e permessi: nuove regole per i dipendenti

E’ stata riordinata la normativa relativa a congedi, aspettative e permessi richiesti da parte dei dipendenti pubblici e privati. Obiettivo primario naturalmente e quello di limitare sprechi, abusi e illeciti.

I genitori dei bambini disabili avranno diritto a un prolungamento del congedo, ma potra richiedere l’agevolazione solo uno dei genitori per ogni minore con handicap e meno di otto anni. E’ concesso anche il congedo alternato: 6 mesi per la madre e 7 mesi il padre, o alternativamente 11 mesi insieme, naturalmente da utilizzare anche in modo frazionato per un massimo di complessivi tre anni.

I congedi volti all’assistenza a un portatore di handicap grave sono stabiliti nell’art.4 del decreto: i genitori possono fruire dei permessi alternativamente, anche in maniera continuativa nell’ambito del mese, tuttavia nell’arco della vita lavorativa la durata complessiva deve essere inferiore ai 2 anni per ciascuno dei figlio disabili. Il periodo di congedo dara diritto ad un’indennita che corrispondera all’ultima retribuzione, mentre non ha alcuna implicazione sulla maturazione delle ferie, della tredicesima e del Tfr.

L’ Ugl, tramite il segretario generale Ivette Cagliari, sottolinea come questo riordino sia tuttavia carente dal punto di vista della completa tutela dei piu bisognosi, in quanto “il provvedimento rischia di trascurare uno degli obiettivi basilari per cui e stato redatto, l’assistenza ai piu deboli attraverso un sano e concreto welfare. Inoltre piu che agevolare i cittadini, il decreto legislativo complica l’iter burocratico per usufruire delle agevolazioni”.

Non molto differente il parere di Nina Daita, responsabile dell’Ufficio politiche disabilita della Cgil Nazionale, che pur ammettendo che alcune richieste sono state accolte ha sottolineato come altre, di fondamentale importanza, siano state ignorate. “Ad esempio – ha poi spiegato – non e ha trovato risposta la nostra richiesta di concedere la possibilita di usufruire dei congedi per i parenti oltre il secondo grado anche se questi dovessero mancare. Cosi come per i congedi straordinari per gli invalidi civili sono state introdotte delle limitazioni”.

Anche per la Daita, dunque, il decreto approvato in Cdm resta “un provvedimento parziale e non quello che pretende di essere e cioe una revisione generale del sistema di permessi e congedi. Ma soprattutto e un provvedimento il cui obiettivo principale non e sicuramente quello di aumentare le risorse a disposizione per le persone con disabilita che invece, a maggior ragione dopo i tagli operati da questo governo, ne hanno assolutamente bisogno”.

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