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6 giugno 2013 Comments (0) Dalla home page

LAVORO-Alte professionalità: con Fadap il “Patto del merito”

Una delle prime iniziative sara la stesura di un documento programmatico che servira da base per sostenere le nostre richieste presso le istituzioni e il Parlamento. Si tratta del “Patto del merito”, un’idea nata per mettere insieme proposte concrete per promuovere il talento e l’eccellenza professionale, favorire il riconoscimento del merito, fare sistema intorno alle Alte Professionalita. Il nostro obiettivo e difendere il portato valoriale del middle management e aprire una nuova era di dialogo sui valori tra impresa, pubblica e privata, e lavoratore. Cosi Maurizio Arena, segretario generale Fadap, la nuova Federazione Autonoma delle Alte Professionalita, organizzazione indipendente che si propone di rappresentare le istanze di una sempre piu vasta fascia di lavoratori appartenenti al ‘middle management. Questa categoria si vede, infatti, investita dagli effetti della crisi economica e della globalizzazione del lavoro, che – nelle piccole e medie imprese come nelle grandi aziende – si sta traducendo in un sistematico appiattimento professionale e retributivo se non addirittura nell’espulsione dal ciclo produttivo.

Aperta all’adesione trasversale di tutti gli ambiti di mercato e di sindacati e associazioni culturali o professionali, Fadap e promossa da DirCredito (Associazione Sindacale Nazionale dell’area direttiva in ambito creditizio, finanziario e bancario) e da Snfia (Sindacato Nazionale Funzionari Imprese Assicuratrici). La Federazione e stata presentata giovedi 6 giugno, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, in occasione del convegno “La Valorizzazione del Talento e del Merito”, a cui hanno preso parte, tra gli altri, Pier Luigi Celli (Luiis), Dario Focarelli (Ania), Giovanni Sabatini (Abi), Carlo Flamment (Formez) e Monsignor Lorenzo Leuzzi (Pastorale Universitaria Vicariato di Roma).

1186509-segretarios“Il rilancio dell’economia reale del nostro Paese passa attraverso il riposizionamento dell’uomo al vertice della catena del valore d’impresa e quindi attraverso una politica del lavoro che fermi il declino della professionalita, riportando nei limiti l’attuale gap tra responsabilita e competenza. Una politica che a questo affianchi un sistema di regole capace di dare agli ultimi la concreta possibilita di diventare primi. Per questa ragione abbiamo deciso di dar vita a Fadap – ha spiegato il presidente Marino D’Angelo ( a sinistra nella foto)– un organismo nuovo e indipendente, che metta al centro l’opportunita offerta alla ripresa economica dalle Alte Professionalita: centinaia di migliaia di lavoratori che faticano a veder riconosciute le proprie eccellenti competenze, di cui il sistema Paese ha estremo bisogno, ma che al contrario sono schiacciate in una logica di gestione del lavoro ormai totalmente inadeguata”.

Fadap si configura, dunque, come un luogo di confronto e uno strumento di azione, informazione e proposta al servizio del middle management, rappresentato nel nostro Paese da un consistente numero di lavoratori che appartengono a tutti i settori produttivi e tutte le fasce di eta, a partire dai giovani e brillanti laureati che si affacciano al mondo del lavoro per passare a quelli con un’esperienza professionale gia consolidata. Il rapporto Istat presentato alcuni giorni fa parla di disoccupazione ai massimi storici dal 1977. In pratica non lavora il 41,9% dei giovani attivi. E non si arresta il calo degli occupati a tempo pieno, che in circa meta dei casi riguarda i dipendenti a tempo indeterminato. L’incremento della disoccupazione, diffuso su tutto il territorio nazionale, interessa in oltre sei casi su dieci le persone con almeno 35 anni.

I lavoratori cui potenzialmente si rivolge Fadap sono quantificabili in oltre 500mila unita contando i quadri e i dirigenti di fascia piu bassa inquadrati nel pubblico e nel privato. A questi vanno aggiunti tutti i precari o i lavoratori con partita iva che in realta svolgono mansioni con alto contenuto professionale e ricoprono ruoli di coordinamento e di responsabilita manageriale all’interno di organizzazioni strutturate.

Il Patto del merito nasce come manifesto programmatico per la promozione di istanze quali la creazione di sistemi super partes di accertamento e di premialita, attraverso i quali riconoscere e far emergere il talento in maniera condivisa e partecipata, la promozione effettiva di norme ed istanze volte a promuovere le pari opportunita in maniera effettiva e trasversale, al di la di ogni appartenenza di genere, di classe o di etnia, la costituzione di un corpus informativo trasparente e consultabile che fotografi in maniera coerente i fatti e i numeri relativi a questa fascia di lavoratori, il sostegno ad iniziative di lobbying nei confronti del governo e delle istituzioni.

Il Patto del merito nascera come documento democratico e partecipato attraverso il lancio di una “call for ideas” aperta a chiunque voglia contribuire con proposte e progetti che vadano in queste direzioni. Le idee migliori saranno inserite nel documento finale, che Fadap presentera in occasione del Premio Alte Professionalita, previsto in autunno.

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