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2 maggio 2010 Comments (0) Dalla home page

LAVORO – Farmaceutica: ammortizzatori sociali legittimi?

La societa farmaceutica Astrazeneca dal 21 gennaio 2009 al 31 dicembre 2009 ha collocato in mobilita 256 lavoratori e – nonostante la dichiarazione del presidente della societa che non sarebbero stati effettuati altri tagli occupazionali – il 9 marzo di quest’anno ha aperto una nuova procedura di mobilita per ulteriori 41 lavoratori. E’ di Domenico Scilipoti, deputato dell’IdV, l’interrogazione rivolta ai ministri del Lavoro e delle politiche sociali, Maurizio Sacconi, e dell’Economia e delle finanze, Giulio Tremonti, per chiedere chiarimenti sulla vicenda dei lavoratori della Astrazeneca sottolineando che le motivazioni dichiarate dalla societa che hanno dato luogo all’avvio della nuova procedura di mobilita del 9 marzo 2010, sono uguali a quelle per le quali e stata concessa la mobilita del 21 gennaio 2009 e che non vi sono state modifiche al prezzo dei farmaci, non vi e stato il temuto (dalle imprese) incremento di vendite dei farmaci generici, non vi sono state modifiche delle condizioni di mercato. “L’attuale procedura di mobilita in corso in Astrazeneca, che talune organizzazioni sindacali sembrerebbero orientate ad approvare e la cui legittimita e tutta da dimostrare, lascia perplesso l’interrogante e occorre evitare la concessione di ammortizzatori sociali non dovuti“.

“La societa Marvecspharma – continua Scilipoti – dopo avere acquistato circa 1200 lavoratori da numerose imprese farmaceutiche (Pfizer, Astrazeneca, Bayer, Glaxo, Merck, Sanofi-Aventis, Bristol Mayers Squibb, Nycomed, Solvay, Fournier ed altre); sta accedendo ad avviso dell’interrogante impropriamente ad ammortizzatori sociali: in data 6 aprile 2010, presso Arifil (l’agenzia regionale per il lavoro) di Milano, la societa ed alcune organizzazioni sindacali hanno firmato la richiesta di concessione della proroga della cassa integrazione mentre invece vi e stata un’altra organizzazione sindacale che si e opposta a cio con dichiarazione messa a verbale mentre in data 20 aprile 2010, attraverso l’Assolombarda di Milano, ha comunicato alle organizzazioni sindacali ed all’agenzia regionale per il lavoro di Milano (Arifil) la volonta di volere mettere in mobilita 50 lavoratori”. Dopo aver esposto i fatti, il deputato chiede “se le richieste di ammortizzatori sociali del 6 e 20 aprile 2010, possano essere considerate legittime e si intenda quindi darvi seguito o meno; quando, dove, per quanti lavoratori gia collocati in cassa integrazione e su quali materie Marvecspharma avrebbe realizzato l’aggiornamento professionale degli informatori scientifici; se siano quali investimenti, superiori a quelli effettuati nel biennio precedente al piano di riorganizzazione o ristrutturazione, la societa Marvecspharma avrebbe effettuato; quando, dove e su quali materie ed a quali lavoratori Marvecspharma avrebbe fatto formazione e se tali lavoratori rappresentano il 30 per cento dei lavoratori sospesi in cassa integrazione”.

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