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5 ottobre 2011 Comments (0) Dalla home page

LAVORO- Art.8: ruolo importante accordo 21 settembre

La firma dell’accordo del 21 settembre non ha ne depotenziato ne sterilizzato l’articolo 8 sulla contrattazione collettiva. Ne poteva farlo. Lo ha affermato in una nota il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, secondo il quale, “la fonte legislativa e ovviamente sovraordinata a quella contrattuale. L’articolo 8 contiene norme di sostegno alla libera contrattazione. E dunque la legge oggi a garantire la capacita degli accordi aziendali in tutti i settori anche in deroga ai contratti nazionali e a specifiche disposizioni normative” e l’accordo interconfederale ha avuto un ruolo importante perche ha costituito la premessa per questa norma definendo le modalita con cui si determinano, e sono da tutti accettate, le maggioranze sindacali e la rappresentativita delle organizzazioni dei lavoratori”.

Al contrario, per la Fiat, la firma definitiva dell’accordo interconfederale del 21 settembre su rappresentanza dei contratti aziendali e modifiche contrattuali, con la postilla aggiunta in cui le parti dichiarano di attenersi all’accordo, sono un depotenziamento dell’articolo 8 della manovra. Per Sacconi il concreto utilizzo dell’articolo 8 “e rimesso alla volonta delle aziende e dei lavoratori e delle loro rispettive organizzazioni. Percorsi liberi e responsabili, faticosi, ma imposti dai termini della competizione globale”.

Un’interpretazione analoga a quella sostenuta in questi giorni da molti giuslavoristi e condivisa dalla presidente degli industriali Emma Marcegaglia che, in una nota, concorda “con quanto affermato dal ministro Sacconi. La sottoscrizione dell’accordo Confindustria – sindacati del 21 settembre scorso non ha depotenziato l’art. 8 della manovra di agosto. Concordiamo altresi sul fatto che l’accordo Interconfederale ha costituito la premessa per i successivi sviluppi legislativi a sostegno della contrattazione aziendale.

“Confindustria – ha sottolineato l’associazione degli industriali italiani – – ha sempre sostenuto che il quadro che si e venuto a creare con questi ultimi interventi permette a ciascun impresa margini di adattabilita alle proprie specifiche esigenze, in accordo con le rappresentanze dei lavoratori, in relazione alle sfide poste dalla competizione globale. Noi lavoreremo in questa direzione”.

“La dichiarazione del ministro Sacconi – conclude la nota – sgombra il campo da possibili equivoci riguardo all’interpretazione del quadro che si e formato a seguito dell’accordo Interconfederale del 28 giugno e della successiva ratifica”.

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