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7 ottobre 2010 Comments (0) News

LAVORO – Gru: Donati Sollevamenti gode di ottima salute ma chiude

La scelta della Donati Sollevamenti, storico marchio produttore di apparecchi di sollevamento, di procedere in modo unilaterale alla ristrutturazione dell’azienda e al conseguente licenziamento di 38 dipendenti, ha sorpreso e scosso i lavoratori del sito di Daverio, in provincia di Varese. Lo ha reso noto il deputato leghista, Marco Reguzzoni in un’interrogazione al neoministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, spiegando che la Donati, vista attraverso i numeri, e un’azienda che gode di ottima salute: infatti, impiega 91 dipendenti ed alimenta l’economia dell’indotto con altri 200 posti di lavoro, con un fatturato che ha toccato, negli anni piu duri della crisi, i 23 milioni di euro. I bilanci relativi al triennio 2007-2009, infatti, sono stati caratterizzati da utili. “L’annunciato piano di ristrutturazione del sito di Daverio – ha sottolineato Reguzzoni – non trova quindi una correlazione diretta, logica e consequenziale con la riduzione del fatturato e dei volumi produttivi”. Inoltre, la decisione di trasferire all’estero la produzione, secondo quanto si apprende dalle organizzazioni sindacali, sembra dettata dalla mancanza di una seria strategia industriale, che fino ad oggi ha creato soltanto vantaggi per le imprese concorrenti.

Secondo il deputato della Lega Nord Padania, l’operazione avra un fortissimo impatto su tutto il territorio che ad oggi rappresenta un importante bacino di occupazione e apre diversi interrogativi sul futuro dello stabilimento di Varese, anche alla luce dell’importante ruolo che lo stesso riveste nel sistema produttivo italiano: quindi, “scelte industriali come quelle prospettate dalla Donati, rappresentano un forte ostacolo non solo allo sviluppo dell’economia del territorio, ma anche alle azioni di tutela e di rilancio del Made in Italy. Al ministro viene chiesto “se non ritenga necessario convocare immediatamente l’azienda e i rappresentanti dei lavoratori al fine di individuare ogni utile soluzione, il piu possibile condivisa, che tuteli l’occupazione e la continuita della produzione nello stabilimento di Daverio” e “quali iniziative intenda adottare per porre fine ai fenomeni di depauperamento e di delocalizzazione in atto che danneggiano il sistema produttivo del Paese”.

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