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26 gennaio 2011 Comments (0) News

AGRICOLTURA – Extracomunitari: Coldiretti, assunzioni regolari per combattere il capolarato

Dalle ore 8,00 del 31 gennaio potranno essere inviate le istanze per l’assunzione regolare di quasi centomila lavoratori extracomunitari (98.080) sulla base del decreto flussi varato dal Consiglio dei ministri e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.305 del 31 dicembre 2010. Lo ha affermato la Coldiretti in riferimento alla denuncia di Flai e Fillea Cgil sul caporalato in Italia .

La quota maggiore di 52.080 e assegnata – ha sottolineato la Coldiretti – ai cittadini provenienti da Paesi che hanno sottoscritto specifici accordi di cooperazione in materia migratoria impegnati in tutti i settori produttivi, tra i quali prevalgono, pero, agricoltura, turismo ed edilizia. Tra questi, maxi quote sono riservate a Egitto, Albania, Marocco, Moldavia, Tunisia, Filippine e Sri Lanka. Una altra quota rilevante di 30mila persone – ha aggiunto la Coldiretti – e destinata al solo lavoro domestico sempre per cittadini provenienti da Paesi che hanno sottoscritto specifici accordi di cooperazione in materia migratoria.

Con la trasparenza e la legalita si puo spezzare la catena di sfruttamento che sottopaga il lavoro e il suo prodotto come dimostrano – ha continuato la Coldiretti – i tanti esempi virtuosi presenti nelle campagne italiane dove lavorano regolarmente circa 90mila immigrati extracomunitari, dei quali circa 15mila con contratti a tempo indeterminato, che contribuiscono in modo strutturale e determinante all’economia agricola del Paese e rappresentano una componente indispensabile per garantire il successo del Made in Italy alimentare nel mondo. Per questo su un territorio che puo offrire grandi opportunita di crescita e lavoro va garantita la legalita per combattere inquietanti fenomeni malavitosi che umiliano gli uomini e il proprio lavoro e gettano una ombra su un settore che – ha concluso la Coldiretti – ha scelto con decisione la strada dell’attenzione alla sicurezza alimentare e ambientale, al servizio del bene comune.

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