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3 febbraio 2015 Comments Off on L. STABILITA’-Split payment: pubblicato il decreto attuativo. Cosa cambia Approfondimenti

L. STABILITA’-Split payment: pubblicato il decreto attuativo. Cosa cambia

In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il Ministero dell’Economia ha reso disponibile sul sito istituzionale il decreto, firmato il 23 gennaio scorso, di attuazione dello split payment, il meccanismo – introdotto dall’art. 1, comma 629, lett. b) della Legge n. 190/2014 (Legge di Stabilità 2015) – che impone alle P.A., ancorché non soggetti passivi Iva, di versare direttamente all’erario l’Iva che è stata addebitata loro dai fornitori.

La scissione dei pagamenti deve essere applicata, dalle P.A. già destinatarie delle norme in materia di Iva a esigibilità differita di cui all’art. 6, comma 5, secondo periodo, del D.P.R. n. 633/1972, alle operazioni fatturate dal 1° gennaio 2015 (art. 9 del Decreto), per le quali l’imposta sia divenuta esigibile successivamente a tale data.

Come precisato dall’art. 3 del Decreto, per le operazioni soggette al regime di scissione dei pagamenti l’imposta diviene esigibile al momento del pagamento della fattura, ma l’amministrazione acquirente può optare per un’esigibilità anticipata al momento della ricezione della fattura. Inoltre, nella vigenza del meccanismo dello split payment, il regime dell’Iva a esigibilità differita non è più applicabile.

Secondo quanto disposto dall’art. 2 del Decreto, i fornitori della P.A. devono emettere regolarmente la fattura con le indicazioni prescritte dall’art. 21 del D.P.R. n. 633/1972, apponendo sulla stessa fattura l’annotazione “scissione dei pagamenti” e registrandola nei termini indicati dagli artt. 23 e 24 del D.P.R. n. 633/1972, ma senza computare come IVA a debito l’imposta indicata nella medesima fattura, che dunque non andrà calcolata nella liquidazione periodica (mensile o trimestrale).

La P.A. acquirente, ai sensi dell’art. 4 del Decreto, deve eseguire il versamento dell’Iva:
con un distinto versamento dell’Iva dovuta per ciascuna fattura la cui imposta è divenuta esigibile; in ciascun giorno del mese, con un distinto versamento dell’Iva dovuta considerando tutte le fatture per le quali l’imposta è divenuta esigibile in tale giorno; entro il giorno 16 di ciascun mese, con un versamento cumulativo dell’Iva dovuta considerando tutte le fatture per le quali l’imposta è divenuta esigibile nel mese precedente.

Il versamento deve essere effettuato, senza possibilità di compensazione orizzontale e utilizzando un apposito codice tributo, con le seguenti modalità:

per le amministrazioni titolari di conti presso la Banca d’Italia, tramite modello “F24 Enti pubblici” approvato con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 28 giugno 2013;

per le amministrazioni che non siano titolari di conti presso la Banca d’Italia, e che siano autorizzate a detenere un conto corrente presso una banca convenzionata con l’Agenzia delle Entrate ovvero presso Poste italiane, mediante versamento unificato di cui all’art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997;

per le amministrazioni diverse da quelle di cui ai punti precedenti, direttamente all’entrata del bilancio dello Stato con imputazione ad un articolo di nuova istituzione del capitolo 1203.

L’art.9 del Decreto precisa che, fino all’adeguamento dei sistemi informativi relativi alla gestione amministrativo-contabile delle amministrazioni centrali dello Stato, e in ogni caso non oltre il 31 marzo 2015, le amministrazioni tenute al versamento dell’IVA a seguito dell’applicazione dello split payment devono accantonare le somme occorrenti per il successivo versamento dell’imposta, che deve comunque avvenire entro il 16 aprile 2015.

Pubbliche amministrazioni soggetti passivi Iva

Le P.A. che rivestono la qualità di soggetto passivo e che hanno effettuato acquisti di beni e servizi nell’esercizio di attività commerciali, devono versare la relativa imposta facendo partecipare la medesima alla liquidazione periodica del mese o del trimestre in cui si verifica l’esigibilità della medesima, previa registrazione della fattura nel registro di cui agli artt. 23 o 24 del D.P.R. n. 633/1972 entro il giorno 15 del mese successivo a quello in cui l’imposta è divenuta esigibile, con riferimento al mese precedente.

L’art. 8 del Decreto dà attuazione alla previsione di cui all’arti. 1, comma 630, della Legge di Stabilità 2015, includendo i soggetti passivi che effettuano le operazioni cui si applica lo split payment fra le categorie di contribuenti per i quali i rimborsi dell’Iva sono eseguiti in via prioritaria ai sensi dell’art. 38-bis, comma 10, del D.P.R. n. 633/1972.

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