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4 settembre 2015 Comments Off on JOBS ACt-Funzioni Ispettorato Generale del Lavoro: schema decreto legislativo. Approfondimento con lettura articoli. Approfondimenti

JOBS ACt-Funzioni Ispettorato Generale del Lavoro: schema decreto legislativo. Approfondimento con lettura articoli.

Con il Jobs act è nato un nuovo organismo, l’Ispettorato Generale del Lavoro, una sorta di Agenzia unica per tutte le attività di vigilanza e di controllo in cui confluiscono tutte le attività di ispezione sul lavoro, comprese quelle di INPS e INAIL. Tale novità è stata introdotta al fine di semplificare e razionalizzare l’attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale.

 

Semplificazione nelle ispezioni sul lavoro

Le nuove regole realizzano quindi una semplificazione delle ispezioni sul lavoro che contribuisce ad evitare il moltiplicarsi degli accertamenti per le imprese da parte di una molteplicità di istituzioni.

Per quanto riguarda il personale ispettivo attualmente in forze presso INPS e INAIL sarà trasferito all’Ispettorato Generale del Lavoro e manterrà lo stesso trattamento economico e lo stesso trattamento contrattuale.

 

Nello specifico

ATTO DEL GOVERNO SOTTOPOSTO A PARERE PARLAMENTARE n (178) http://documenti.camera.it/apps/nuovosito/attigoverno/Schedalavori/getTesto.ashx?file=0178.pdf&leg=XVII#pagemode=none

Trasmesso alla Presidenza il 16 giugno 2015

Schema di decreto legislativo recante diposizioni per la razionalizzazione e la semplificazione dell’attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale

 

Il parere del Parlamento

 

Il Senato invita il Governo, in via preliminare, a valutare l’opportunità di riferirsi al modello operativo e organizzativo dell’INPS nella creazione della nuova Agenzia unica per le ispezioni, denominata “Ispettorato del Lavoro”, che per essere autonoma ed assicurare una azione efficace dovrebbe risultare assoggettarla alle sole linee d’indirizzo di INPS e Ministero del lavoro.

 

Modifiche sono richieste rispetto al coordinamento (dovrebbe includere anche i servizi ispettivi dei Vigili del Fuoco), sistemi di verbalizzazione, procedimentalità ispettiva e sanzionatoria, contenzioso avverso il verbale unico ispettivo.

 

In tema di personale si chiede di non costituire un “ruolo ad esaurimento” provvisorio per il personale ispettivo di INPS e INAIL ma di individuare un “ruolo stabile” a regime.

 

Si chiede anche di istituire presso l’Ispettorato una Banca Dati Unica nazionale delle ispezioni del lavoro, da individuarsi quale strumento operativo da consultare obbligatoriamente prima di ogni verifica ispettiva e da implementare subito dopo l’accesso in azienda.

 

Infine, il parere del Senato sollecita una capillare presenza sul territorio dell’Ispettorato, in modo da assicurare vicinanza al mondo produttivo, ai lavoratori e alle organizzazioni datoriali e sindacali, con una dislocazione delle strutture territoriali individuata in base a densità di popolazione, estensione territoriale, dislocazione dei tribunali competenti per materia e territorio a decidere le controversie relative ai verbali ispettivi.

 

Il parere della Camera chiede anzitutto un miglior coordinamento normativo fra il testo del nuovo decreto delegato e quello del d.lgs. n. 124/2004 a partire dall’art. 6 di quest’ultimo che dovrebbe ospitare la piena parificazione dei poteri ispettivi fra personale di vigilanza ministeriale e previdenziale.

 

I deputati intervengono anche sul trattamento di missione del personale ispettivo del nuovo Ispettorato per chiedere al Governo di assicurare un concreto incentivo all’utilizzo del proprio mezzo di trasporto, anche per la sequela di strumenti informatici, fotocamere e altre attrezzature di lavoro, svincolando il trattamento da una commisurazione ai soli chilometri percorsi.

 

La Camera chiede inoltre al Governo di impegnarsi per la parificazione del trattamento del personale ispettivo ministeriale e previdenziale, sia per quanto attiene alle dotazioni strumentali, sia per quanto concerne il trattamento normativo ed economico.

 

Sui profili organizzativi si chiede di garantire lo svolgimento dell’attività lavorativa degli ispettori con modalità flessibili e semplificate, mentre sugli ambiti funzionali si chiede di specificare in modo univoco se le sedi territoriali del nuovo Ispettorato saranno chiamate a svolgere tutte le funzioni attualmente attribuite alle Direzioni interregionali e territoriali del lavoro, con riferimento specifico alla conciliazione nelle controversie di lavoro e alla certificazione dei contratti di lavoro.

 

Infine la Camera propone di rivedere le disposizioni normative in materia di contenzioso (anche attraverso la modifica della legge n. 689/1981 e del d.lgs. n 150/2011) allo scopo di prevedere che la rappresentanza e la difesa in ogni grado di giudizio avverso i verbali ispettivi possa essere svolta direttamente dall’Ispettorato mediante i propri funzionari.

 

Il contenuto del decreto

In particolare, il provvedimento in esame:

istituisce l’Agenzia unica per le ispezioni sul lavoro, denominata Ispettorato nazionale del lavoro, che integra i servizi ispettivi del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dell’I.N.P.S. e dell’I.N.A.I.L, assorbendone (a regime) le relative attività (articolo 1, comma 1);

riconosce ai funzionari ispettivi di INPS e INAIL i poteri degli ispettori del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, compresa la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria (articolo 1, comma 2);

dispone l’adozione dello statuto dell’Ispettorato con specifico D.P.R. (da emanarsi entro 45 giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento in esame) (articolo 2, comma 1);

individua le funzioni e le attribuzioni dell’Ispettorato nazionale del lavoro (articolo 2, comma 2);

identifica gli organi dell’Ispettorato (direttore, consiglio di amministrazione, collegio dei revisori), le procedure di nomina, i requisiti da possedere e le attribuzioni di ciascuno di essi(rispettivamente articolo 3 e articolo 4);

demanda ad uno o più D.P.C.M. l’organizzazione delle risorse umane e strumentali ai fini del funzionamento dell’Ispettorato nazionale del lavoro (articolo 5);

 

Più specificamente, ai richiamati decreti di organizzazione (da adottarsi, secondo la procedura ivi stabilita, entro 45 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento in esame), è demandata:

la disciplina dell’organizzazione delle risorse umane e strumentali per il funzionamento dell’Ispettorato e della contabilità finanziaria ed economico-patrimoniale relativa alla sua gestione (articolo 5, comma 1);

la rideterminazione in modo uniforme del trattamento di missione del personale ispettivo dell’Ispettorato nazionale, dell’INPS e dell’INAIL. Le disposizioni relative a quest’ultimo oggetto sono adottate anche in deroga alle discipline normative e contrattuali vigenti (articolo 5, comma 2);

la definizione della dotazione organica dell’Ispettorato (che, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, non può essere superiore a 6.357 unità), con conseguente soppressione della Direzione generale per l’attività ispettiva del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (articolo 10, comma 2) e delle direzioni interregionali e territoriali del medesimo Dicastero (articolo 6, comma 6, lettera a)), nonché il trasferimento del relativo personale all’Ispettorato;

la definizione della dislocazione sul territorio dell’Ispettorato. Tale dislocazione (articolo 8, comma 2) tiene conto del piano di razionalizzazione che il Ministero del lavoro e delle politiche sociali deve predisporre entro il 31 dicembre 2015;

la costituzione, presso l’Ispettorato nazionale, del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro (articolo 6, comma 4);

l’individuazione di forme di coordinamento tra l’Ispettorato nazionale del lavoro ed i servizi ispettivi del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di I.N.P.S. ed I.N.A.I.L. (rispettivamente articolo 6, comma 1, e articolo 7). In particolare, si prevede il trasferimento diretto degli ispettori del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, mentre quelli dell’I.N.P.S. e dell’I.N.A.I.L. restano presso i due Istituti, in un apposito ruolo ad esaurimento;

dispone il trasferimento all’Ispettorato delle risorse strumentali e finanziarie conseguente alle richiamate disposizioni (comprese quelle destinate al trattamento accessorio del personale dell’Ispettorato) (articolo 8);

stabilisce che la rappresentanza, il patrocinio e l’assistenza in giudizio dell’Ispettorato spettano all’Avvocatura dello Stato (articolo 9);

prevede la riorganizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nonché dell’I.N.P.S. e dell’I.N.A.I.L., in seguito alla creazione del nuovo Ispettorato (articolo 10);

reca una serie di abrogazioni alla normativa vigente e di norme di coordinamento conseguenti all’istituzione del nuovo Ispettorato (articolo 11);

prevede la costituzione, in via transitoria, di un comitato operativo al fine di garantire l’operatività del nuovo Ispettorato (articolo 12).

 

 

(A cura di Fabio Fiori, responsabile Ufficio studi di InnCantiere srl)

Foto: ispettori del lavoro

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