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3 dicembre 2014 Comments Off on INNOVAZIONE – Indice di Percezione della Corruzione 2014: Italia ancora in fondo alla classifica europea. Transparency International Italia presenta il servizio Allerta Anticorruzione – Alac per portare allo scoperto i casi News

INNOVAZIONE – Indice di Percezione della Corruzione 2014: Italia ancora in fondo alla classifica europea. Transparency International Italia presenta il servizio Allerta Anticorruzione – Alac per portare allo scoperto i casi

Transparency International Italia presenta oggi, mercoledi 3 dicembre, l’innovativo servizio Allerta Anticorruzione – Alac per portare allo scoperto i casi di corruzione. La corruzione affligge in maniera endemica il nostro sistema economico, sottraendo allo stato risorse preziose, peggiorando la qualita dei servizi e contribuendo ad aumentare la poverta. I cittadini sono i primi a subirne le conseguenze, per questo non devono piu rimanere in silenzio, ma prendere posizione con determinazione.

In concomitanza con l’uscita dell’Indice di Percezione della Corruzione (CPI) 2014 si tiene oggi a Roma l’evento di presentazione dell’innovativo servizio di Transparency International Italia Allerta Anticorruzione – Alac per le vittime o i testimoni di casi di corruzione. Presenti all’incontro Virginio Carnevali, presidente di Transparency International Italia, Raffaele Cantone, presidente dell’Autorita Nazionale Anticorruzione, e Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere, e Marcella Panucci, direttore generale di Confindustria. “Il CPI 2014 evidenzia come il nostro Paese non sia ancora riuscito a intraprendere la strada giusta per il suo riscatto etico. Non possiamo restare fermi a guardare ancora per molto, mentre invece altri Paesi fanno progressi: come cittadini possiamo e dobbiamo essere parte attiva nella lotta contro la corruzione – cosi dichiara Virginio Carnevali, presidente di Transparency International Italia – Il lavoro iniziato quest’anno dall’ANAC siamo sicuri che dara i suoi frutti – aggiunge Carnevali – ma c’e bisogno anche del supporto dei cittadini. Solo grazie al loro coinvolgimento sara possibile portare alla luce gli illeciti che altrimenti continueranno a rimanere insabbiati. Per questo motivo abbiamo dato vita al servizio Allerta Anticorruzione – Alac, per tutti coloro che vogliono segnalare un caso di corruzione ma sono spaventati o sfiduciati dalle istituzioni. Noi possiamo aiutarli facendo in modo che il caso venga allo scoperto, superando cosi il muro di impunita che ancora oggi protegge i corrotti.”

Secondo i dati del Barometro Globale della Corruzione 2013, solo il 56% degli italiani e disposta a segnalare un episodio di corruzione, rispetto alla media globale del 69%. I motivi che spingono a rimanere in silenzio sono soprattutto la paura, la sfiducia e la triste convinzione che nulla puo cambiare.

Il servizio Allerta Anticorruzione – Alac e nato proprio con l’obiettivo di incoraggiare chi ha qualcosa da segnalare nell’interesse pubblico. ALAC e infatti il primo esempio italiano di servizio di assistenza per chi deicide di segnalare episodi di corruzione e si avvale del software Globaleaks, che permette l’invio di segnalazioni in totale sicurezza e anonimato.

Marcella_Panucci_direttore_generale_di_ConfindustriaSecondo Marcella Panucci, direttore generale di Confindustria, “l’indice di percezione di quest’anno conferma che, nonostante i molti interventi operati, in Italia ancora tanto resta da fare per rafforzare le politiche di contrasto alla corruzione. La diffusione di questo fenomeno altera il regolare andamento della concorrenza con gravi ripercussioni sull’economia del Paese. Per questo Confindustria ha posto il tema tra le sue priorita e sta portando avanti un’intensa attivita di analisi e di proposta per contribuire ad un’azione anticorruzione corale. Il tutto nella consapevolezza che anche il sistema delle imprese deve fare la sua parte e assumersi la responsabilita di promuovere la cultura del rispetto delle regole, come ribadito in piu occasioni dal presidente Squinzi.”

“La corruzione e alimentata dall’eccessiva e inutile burocrazia – aggiunge il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello “Occorrono azioni volte a semplificare il rapporto tra Pubblica Amministrazione e impresa, consentendo il contatto immediato attraverso il pieno utilizzo delle potenzialita offerte dai sistemi digitali. E’ inoltre indispensabile aumentare i grado di consapevolezza del fenomeno e fornire agli imprenditori degli strumenti semplici per prevenirlo. Per questo motivo abbiamo voluto sviluppare, assieme a Transparency International Italia, un manuale anticorruzione per micro e piccole imprese: far crescere la cultura e la buona informazione sulla legalita e un nostro obiettivo irrinunciabile.”

Nella ventesima edizione del CPI, l’Italia si classifica nuovamente al 69° posto nel mondo, conservando stessa posizione e punteggio dell’anno precedente. Sullo stesso gradino dell’Italia, con un voto di 43 su 100, troviamo di nuovo la Romania e altri due paesi europei in risalita rispetto allo scorso anno: Grecia e Bulgaria. A livello globale si distinguono in negativo Francia (69), Cina (36) e Turchia (45) che perdono diverse posizioni rispetto all’anno scorso, mentre rimangono in cima alla classifica dei paesi piu virtuosi Danimarca, Nuova Zelanda e Finlandia. Clicca qui per l’indice completo.

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