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1 giugno 2018 Comments Off on INTERNAZIONALIZZAZIONE-Turchia: Coface: primo studio sul comportamento di pagamento delle imprese turche. Si allungano termini e ritardi, ma le prospettive di crescita economica del Paese restano positive Dalla home page

INTERNAZIONALIZZAZIONE-Turchia: Coface: primo studio sul comportamento di pagamento delle imprese turche. Si allungano termini e ritardi, ma le prospettive di crescita economica del Paese restano positive

Prospettive di crescita ancora positive per la Turchia nel 2018, nonostante le imprese
registrino termini e ritardi di pagamento più protratti nel tempo: è questo, in sintesi, il quadro
che emerge dal primo Turkey Corporate Payment Survey di Coface, realizzato tra gennaio e
febbraio 2018 su un panel di 2.615 aziende in 81 differenti città del Paese con l’obiettivo di
analizzare i comportamenti di pagamento in diversi settori di attività economica e l’approccio
delle imprese turche al credit management.
Secondo lo studio, le aziende turche ricorrono in maniera preponderante alle vendite a
credito – preferite dal 72,9% del campione – con termini di pagamento che si aggirano intorno
ai 121 giorni, mentre possono salire fino ad una media di circa 181 giorni per le società di
grandi dimensioni, una tempistica resa sostenibile dalla maggiore capacità di finanziamento di
cui beneficiano, tradizionalmente, le grandi aziende del Paese.
Tra i settori con i termini di pagamento più lunghi, evidenza l’analisi, figurano il comparto
tessile, quello delle costruzioni e del legno-arredo. Al segmento agri-food, invece, spetta la
palma d’oro tra i settori con i termini di pagamento più ridotti (circa 90 giorni in media), in un
contesto generale dove il 45% del panel analizzato ritiene che i termini di pagamento si
protrarranno ancora nel corso del 2018.
Una prospettiva, quella dell’allungamento delle tempistiche, che riguarda anche i ritardi di
pagamento, che sembrano rappresentare una sorta di costante per le imprese turche. Il
55,5% del campione oggetto di analisi, infatti, ha dichiarato che nel corso del 2017 i ritardi di
pagamento sono aumentati rispetto all’anno precedente – con automotive, tessileabbigliamento,
retail e trasporti a guidare la classifica dei comparti maggiormente interessati
dal trend – mentre il 47,4% delle imprese del panel prevede un ulteriore incremento dei ritardi
anche per il prossimo anno.
Questo scenario impatta, inoltre, sui flussi di cassa delle imprese, che per il 50% del
campione oggetto di analisi si sono deteriorati nel corso del 2017 rispetto all’anno
precedente, anche in virtù di una più diffusa difficoltà nel recupero crediti, segalata dal
51,8% delle aziende analizzate. Un dato, questo, di particolare rilevanza, poiché l’economia
turca è storicamente esposta alle fluttuazioni dei tassi di cambio e a conseguenti periodi di
forte deprezzamento della lira turca.
Nonostante il clima di incertezza sui comportamenti di pagamento delle imprese, le prospettive
sulla crescita economica della Turchia rimangono, tuttavia, solide e positive. Come
sottolinea il 37,9% del panel intervistato, infatti, l’economia nazionale continuerà nel suo
percorso di sviluppo anche nel 2018, sostenuta dall’aumento delle vendite delle imprese –
COMUNICATO STAMPA
figurato dal 36,8% del campione – con i settori dei metalli, chimico, ICT, automotive,
costruzioni, tessile-abbigliamento e retail tra i comparti maggiormente interessati da questo
trend. Aspettative rosee anche per l’export, una delle voci più importanti del contesto
economico turco, che il 55,4% delle aziende esportatrici vede in costante aumento nel corso
dei prossimi mesi, sostenuto dal deprezzamento della valuta domestica, dalla crescita dei
volumi di vendita e dal peso dell’Europa nel contesto export della Turchia.
“Il quadro che ci presenta il primo Turkey Corporate Payment Survey di Coface ci descrive uno
scenario a due fattori, entrambi molto significativi per un Paese, come la Turchia, che sta
acquisendo sempre più importanza nell’area mediterranea”, ha sottolineato Ernesto De
Martinis, CEO di Coface in Italia e Head of Strategy Mediterraneo & Africa. “Da un lato, infatti,
un acuirsi delle difficoltà delle imprese a causa dell’allungamento dei termini e dei ritardi di
pagamento; dall’altro, invece, una fiducia diffusa nelle potenzialità di crescita economica della
Turchia e della capacità di vendita ed export delle sue imprese, che contribuisce a confermare
il solido percorso di sviluppo del quale il Paese si è reso protagonista negli ultimi anni”, ha
aggiunto De Martinis.Coface: insieme, sviluppiamo le imprese
Da oltre 70 anni, Coface è un punto di riferimento nel mercato dell’assicurazione dei crediti e del risk
management in tutto il mondo grazie alla sua consolidata esperienza e al suo solido network. Con l’ambizione di
essere per le aziende il partner di assicurazione dei crediti più agile del settore, i professionisti di Coface
supportano oltre 50.000 clienti nel consolidamento e sviluppo delle loro attività, grazie a soluzioni che tutelano e
aiutano le imprese nell’individuazione e gestione delle migliori politiche di credito a supporto delle vendite nel
mercato domestico ed export. Nel 2017, Coface ha contato su uno staff complessivo di 4.100 collaboratori in
100 Paesi nel mondo, con un fatturato di 1,4 miliardi di euro.
www.coface.

In allegato, il primo studio di Coface sui comportamenti di pagamento delle imprese turche

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