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7 dicembre 2017 Commenti disabilitati Approfondimenti

INTERNAZIONALIZZAZIONE-Emirati Arabi Uniti: in crescita investimenti per difesa, sicurezza e cyber sicurezza. per le imprese italiane un’opportunità da 168 miliardi di dollari

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Si è svolto presso Palazzo Giureconsulti a Milano l’incontro organizzato da Giovanni Bozzetti, Presidente di EFG Consultingche ha visto la presenza di una folta delegazione araba: H.E. Saqer Nasser Alraisi, Ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti in Italia, H.E. Abdalla Al Shamsi, Console Generale degli Emirati Arabi Uniti a Milano, Major General Dr. Ahmed Naser Al Raisi, Ministero dell’Interno degli EAU Generale di Corpo d’Armata Riccardo Amato, comandante interregionale «Pastrengo» dei Carabinieri Generale di D.A. dell’Aeronautica Militare Silvano Frigerio Commissario capo Roberto Fazzini Polizia Municipale Milano.

Questo è una delle maggiori sfide a cui gli Emirati Arabi Uniti dovranno rispondere nei prossimi anni. L’industria della sicurezza globale continua a crescere con un passo significativo, perché Governi e settore privato investono sempre di più per proteggere i propri cittadini ed i propri beni dalle minacce del terrorismo e, più in generale, della criminalità - spiega Giovanni Bozzetti, fondatore e Presidente di EFG CONSULTING, società che accompagna le aziende italiane nel loro processo di internazionalizzazione nei Paesi del Golfo, che prosegue – In particolar modo, i Paesi GCC stanno assistendo ad una crescente urgenza di contenimento delle minacce interne e di innalzamento degli standard della sicurezza, a causa dell’instabilità politica di alcuni Paesi, del terrorismo di matrice integralista e di alcuni conflitti vicini ai propri confini, quali Siria e Yemen”.

Nel mese di novembre si è svolta la manifestazione AIRSHOW a Dubai con ordini firmati per 114 miliardi di dollari solo nel settore dell’aviazione.

Il mercato della difesa nei Paesi del GCC (Consiglio di Cooperazione del Golfo) rappresenta un’opportunità da 130 miliardi di dollari all’anno. II budget per la difesa dei Paesi del Golfo rappresentano il 7,9 % della spesa globale. Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti sono i player più significativi della Regione, in generale i Paesi del GCC sono tra i top spender a livello mondiale nel settore difesa. L’Arabia Saudita è collocata in 4° posizione a livello mondiale per quanto riguarda le spese per la difesa (alle spalle di Stati Uniti, Cina e Russia), gli Emirati Arabi Uniti sono in 14esima posizione, l’Oman in 27esima ed ilKuwait in 30esima. La spesa nel settore difesa degli Emirati Arabi Uniti è stata di 23 miliardi di dollari nel 2016, con una crescita del 4,5%. Le proiezioni, indicano un ulteriore incremento nei prossimi anni, fino al raggiungimento di investimenti pari a 31,8 miliardi di dollari nel 2021. (fonte SIPRI Military Expenditure Database).

La protezione di infrastrutture di vitale importanza, le dispute territoriali con alcuni Paesi confinanti e le importanti iniziative nazionali per la costruzione di un’industria della difesa saranno i traini di questo ingente incremento – puntualizza Bozzetti – Gli investimenti maggiori, da parte del Ministero della Difesa, saranno destinati a military IT networking, aeromobili da combattimento e multi-funzione, dispositivi (aerei e non) di sorveglianza e con riconoscimento facciale, infrastrutture e veicoli IFV (veicoli per i combattimenti di fanteria)”.

_L856506Analizzando invece i dati relativi al mercato della sicurezza, si evince come nei Paesi GCC questo segmento rappresenti un’opportunità da 15 miliardi di dollari. “È prevista una crescita a doppia cifra nei prossimi 4 anni per il mercato della sicurezza nei Paesi del Medio Oriente. I Governi ed il settore privato nei diversi Paesi desiderano dotarsi di tecnologie sempre più all’avanguardia per proteggere beni, edifici, persone, infrastrutture ed i propri confiniLa curva di spesa di questi Paesi in materia di sicurezza, cyber sicurezza, homeland security, fire protection, smart home e building automation è in rapida salita”, sottolinea Bozzetti.

Capitanati dall’Arabia Saudita e dagli Emirati Arabi Uniti, tutti i Paesi del Golfo stanno compiendo grossi passi avanti per migliorare i propri livelli di sicurezza. Un’analisi di Frost & Sullivan sottolinea come ci sia un’enorme potenziale di crescita per questo settore del mercato: il mercato della sicurezza nei Paesi GCC, che include sistemi anti intrusione, sistemi di sorveglianza CCTV, protezione perimetrale, allarmi, sistemi di controllo degli accessi e di identificazione raggiungerà il valore di 10,2 miliardi di dollari nel 2020, con una crescita del 24%. Anche il mercato della protezione antiincendi ha grossi margini di crescita: 12,5% annui, per arrivare ad un valore complessivo di 4,2 miliardi di dollari nel 2020, rendendo così il mercato GCC uno dei maggiori a livello mondiale.

Le soluzioni di monitoraggio e sorveglianza continueranno ad occupare la maggiore quota di mercato, grazie anche a regolamenti favorevoli emanati dai Governi locali e alla volontà di creare uno smarthub integrato, utilizzando dati analitici raccolti in tempo reale per affrontare le questioni relative alla sicurezza. Questo settore in particolare ha raggiunto il valore di 4,4 miliardi di dollari nel 2017 e si stima una crescita del 16,5% nei prossimi anni, con il raggiungimento di un valore aggregato di 9,5 miliardi di dollari nel 2022.

Infine, il mercato della cyber security, che nei Paesi GCC rappresenta un’opportunità da 23 miliardi di dollari. Gli Emirati Arabi Uniti raffigurano il 41,5%del mercato del Middle East e sono, ogni giorno di più, un Paese iper-connesso e con una crescente digitalizzazione. “Anche per questa ragione il governo del Paese riconosce l’importanza della cyber security, trascinata in particolare dal rischio di attacchi ai siti web, ai sistemi informatici governativi e alle maggiori compagnie petrolifere del Paese, oltre che dagli investimenti in piattaforme high tech per il sistema difesa”. La connettività crescente e le frequenti minacce di cyber terrorismo hanno spinto inoltre il governo a creare il UAE Computer Emergency Response Team (aeCERT), che assieme alla National Electronic Security Authority (Nesa), si occupa di garantire l’efficienza e la sicurezza in tutti questi ambiti.

La sicurezza percepita nel Paese è estremamente elevata, tuttavia l’attuale situazione geopolitica globale ed in particolare della Regione e la minaccia del terrorismo impongono al Paese di investire sempre maggiori risorse nella difesa e nella sicurezza del proprio territorio e delle persone.

 “Tutto ciò si traduce in una grande opportunità per le aziende italiane. Anche in questo campo, i prodotti MADE IN ITALY sono particolarmente apprezzati. Il MADE IN ITALY è visto come un vero e proprio brand, garanzia di qualità di design e  innovazione. La propensione marginale al consumo e la propensione marginale alla spesa dei consumatori locali sono maggiori nei confronti dei prodotti del MADE IN ITALY. È fondamentale che le aziende italiane che desiderino avviare business stabili in quest’area siano non solo competitive e flessibili, ma che adottino un approccio serio e adeguato alla cultura locale, punto di partenza imprescindibile per un’attività di successo ”, conclude Bozzetti.

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