SCUOLA-Cdm approva riforma: Renzi, realizzabile in fretta se il...

ECOMMERCE-Survey idealo: segnali di fiducia, sigilli, marchi, certificati e...

13 marzo 2015 Comments Off on INTERNAZIONALIZZAZIONE-Cina: Coface, nel 2014 l’80% delle imprese ha subito ritardi nei pagamenti Approfondimenti

INTERNAZIONALIZZAZIONE-Cina: Coface, nel 2014 l’80% delle imprese ha subito ritardi nei pagamenti

Nel 2014 l’80% delle imprese basate in Cina lamenta ritardi di pagamento. E’ quanto emerge da uno studio di Coface dove si legge che “il 79,8% delle imprese interrogate nell’ambito dello studio ha dichiarato di aver registrato ritardi di pagamento nel 2014. Questo dato evidenzia un lieve miglioramento rispetto al 2013, nonostante il numero di ritardi di pagamento resta elevato da almeno tre anni”.

Tra le imprese coinvolte, prosegue Coface, più della metà (56,7%) ha registrato un aumento del numero di ritardi di pagamento nello scorso anno, in crescita dell’11,7% rispetto al 2013. In termini di durata, il 19,6% delle imprese interrogate ha osservato un ritardo medio superiore a 90 giorni nel 2014, contro solamente il 17,8% nel 2013. Questi dati sono in linea con quelli dei prestiti in sofferenza pubblicati dalla China Banking Regulatory Commission.

Il ratio dei NPL ha raggiunto l’1,25% a fine 2014, il livello più alto registrato da molti anni. “Anche se le statistiche dei NPL rappresentano indicatori tardivi, evidenziano la difficile congiuntura economica che la Cina affronta. Tale tendenza è confermata dal comportamento di pagamento delle imprese illustrato nello studio annuale di Coface” ha dichiarato Rocky Tung, Economista per la regione Asia-Pacifico. “Il numero di NPL è cresciuto al 42,3% in un anno a fine 2014, spinto dall’aumento del 58,8% di crediti svalutati. Questo trend dimostra che i rischi aumentano sia nell’economia reale che nel sistema finanziario”.

La crescita annuale del 7,4% del pil cinese registrata nel 2014 è stata la più lenta degli ultimi 24 anni. Il rallentamento dovrebbe proseguire anche quest’anno. Coface prevede una crescita del Pil pari al 7% nel 2015 e di recente ha posto sotto sorveglianza negativa la valutazione A3 del rischio paese della Cina, che riflette il calo della crescita, il forte indebitamento, i costi elevati di finanziamento e le difficoltà di pagamento crescenti che attraversa attualmente il Paese.

In allegato: il Panorama China

Allegati

Comments are closed.