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3 ottobre 2013 Comments (0) Approfondimenti

INTERNAZIONALIZZAZIONE-Asean: quale mercato energetico?

Focus di Sace sulle prospettive del mercato energetico del Sud Est Asiatico. L’analisi passa in rassegna i principali spunti emersi nell’ultimo Rapporto dell’International Energy Agency (ea)

Nel 2011 la domanda di energia nei paesi Asean (1) era di circa 550 Mtoe (million tonnes of oil equivalent), il 4,2% della domanda mondiale.

Il consumo di energia nella regione dovrebbe aumentare dell’83% nel periodo 2013-2035, raggiungendo i 1000 Mtoe.

A fare da driver saranno i) il sensibile incremento degli standard di vita (il PIL pro capite dovrebbe passare da USD 3.700 nel 2011 a USD 8.700 nel 2035), ii) il crescente tasso di urbanizzazione e industrializzazione, iii) un maggiore accesso all’elettricita (attualmente l’utilizzo pro capite di energia e molto basso, in parte perche oltre 1/5 della popolazione non ha accesso all’elettricita).

BodyPart_47Figura 1: domanda di energia dei paesi Asean

Fonte: Iea

La regione continuera a dipendere dal consumo di energia da fonti fossili, che rappresentera l’80% della domanda di energia primaria nel 2035 (76% nel 2011). La domanda di petrolio aumentera progressivamente dai 4,3 milioni di barili al giorno (mb/g) del 2011 ai 5,4 mb/d del 2020 e ai 6,8 mb/g del 2035. L’area sara sempre piu dipendente dalle importazioni di oil, dal momento che la produzione di petrolio, attualmente pari a 2,5 mb/g, si attestera a 1,7 mb/g nel 20352, e sara insufficiente a soddisfare i consumi. Nel 2035 l’import di oil sara superiore ai 5 mb/g (dagli 1,9 mb/d del 2011), rendendo l’area il quarto importatore mondiale dopo Cina, India e Unione Europea. Tale dipendenza strutturale dall’import espone la regione a possibili interruzioni nella fornitura; inoltre la volatilita del prezzo del petrolio, associata alla presenza di sussidi all’industria petrolifera in alcuni paesi dell’ASEAN (la IEA stima pari a USD 51 miliardi nel 2012, per il totale delle fonti fossili) potrebbe comportare un aumento dei costi.

La regione continuera ad essere un importante player nel mercato globale del carbone: si stima che le riserve totali dell’area siano pari a 27,9 miliardi di tonnellate (il 2,7% delle riserve globali), una quantita sufficiente a sostenere gli attuali tassi produttivi per i prossimi 80 anni. La maggior parte delle riserve sono localizzate in Indonesia (uno dei principali paesi produttori ed esportatori a livello mondiale), ma anche altri paesi, come il Vietnam, stanno progressivamente incrementando la propria produzione. La produzione di carbone nel 2011 era pari a 348 Mtce (Metric Tons Carbon Equivalent), con l’Indonesia che rappresenta l’85% dell’output regionale. La IEA prevede un incremento della produzione di carbone del 2,5% medio annuo fino al 2035 (616 Mtce). La crescita sara guidata principalmente dalla domanda interna e, in misura minore, dalle esportazioni che raggiungeranno i 220 Mtce entro il 2035.

Il settore elettrico rappresentera il 52% dell’incremento della domanda di energia nella regione fino al 2035. Si stima che il consumo finale di elettricita crescera ad un tasso medio annuo del 4,2%, spinto dalla maggiore domanda proveniente dal comparto residenziale (i segmenti industriale e dei servizi registreranno invece tassi di crescita piu contenuti). La generazione di elettricita crescera dai 696 terawatt/ora (TWh) del 2011 ai 1.900 TWh nel 2035.
Tutte le fonti utilizzate per la generazione di elettricita aumenteranno nel mix in valore assoluto, ad eccezione del petrolio. Le fonti fossili rimarranno predominanti, rappresentando il 78% delle fonti utilizzate nel 2035, sebbene si osservera un incremento dell’utilizzo di fonti rinnovabili, e in particolare di idroelettrico, che passeranno dal 14 al 20%.

BodyPart_42Figura 2: generazione di energia elettrica addizionale per fonte (2011- 2035)

Fonte: Iea

Alla luce del crescente ruolo del settore energetico dell’ASEAN, diviene centrale la necessita di attrarre nuovi investimenti volti ad assicurare l’efficienza, la sostenibilita e la sicurezza energetica. La IEA stima che gli investimenti necessari allo sviluppo delle infrastrutture energetiche saranno pari a USD 1.700 miliardi fino al 2035.

1 Brunei Darussalam, Cambogia, Indonesia, Laos, Malesia, Myanmar, Filippine, Singapore, Tailandia e Vietnam.
2 Per via del calo della produzione nei principali giacimenti in essere.

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