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21 dicembre 2017 Comments Off on INNOVAZIONE-UniCredit Start Lab: aperte le iscrizioni al programma che sostiene startup e PMI innovative Dalla home page

INNOVAZIONE-UniCredit Start Lab: aperte le iscrizioni al programma che sostiene startup e PMI innovative

UniCredit StartLab, il programma di accelerazione a supporto delle startup e PMI innovative italiane, apre le iscrizioni per la quinta edizione.

Sono aperte le iscrizioni per la quinta edizione di UniCredit Start Lab, l’iniziativa di UniCredit nata per sostenere le startup, i giovani imprenditori, l’innovazione e le nuove tecnologie. Un programma di accelerazione articolato in molteplici azioni per dar forza alle nuove imprese, dall’attività di mentoring e di sviluppo del network all’assegnazione di premi in denaro, dal training manageriale a servizi bancari ad hoc. Il progetto UniCredit Start Lab si rivolge anche quest’anno a realtà ad alto contenuto tecnologico e innovativo, in particolare a startup costituite da non più di cinque anni, a PMI innovative e a persone fisiche che vorranno presentare la propria idea imprenditoriale e trasformarla in azienda nel breve termine. È possibile candidarsi, fino al 9 aprile 2018, al programma sul sito internet www.unicreditstartlab.eu accedendo alla sezione “Entra in Start Lab”.

“L’innovazione è la base per competere e crescere – afferma Giovanni Ronca, Co-Head Italy di UniCredit – la richiede il mercato e, ancor più, la richiedono i nostri clienti. Con UniCredit Start Lab la banca mette in atto un’azione sinergica con tutti gli attori dell’innovazione in Italia per supportare, nella fase di espansione, startup e PMI innovative di ogni settore industriale e contribuire così alla trasformazione digitale dei nostri clienti. Oltre 190 sono le realtà innovative che abbiamo accompagnato in questi anni nei settori chiave del Made in Italy, dalle Scienze della Vita al Fashion, dall’Agrifood alla Robotica, e che ci rendono orgogliosi di poter contribuire alla crescita di settori chiave per il nostro Paese.”
Confermati i quattro ambiti di scouting del progetto:
Innovative Made in Italy: categoria in cui si ricercheranno aziende ad alto potenziale in settori chiave dell’imprenditoria italiana come l’agrifood, la moda, il design, le nanotecnologie, la robotica, la meccanica e il turismo;
Digital: rientreranno in questa classe le aziende e idee imprenditoriali relative a sistemi cloud, hardware, app mobile, internet of things, servizi e piattaforme B2B e fintech;
Clean Tech: sarà l’ambito d’azione dei business plan inerenti soluzioni per l’efficienza energetica, le energie rinnovabili, la mobilità sostenibile e il trattamento dei rifiuti;
Life Science: categoria all’interno della quale si individueranno i progetti più importanti in tema di biotecnologie e farmaceutica, medical device, digital health care e tecnologie assistive.
Le aziende selezionate potranno beneficiare dei servizi messi a disposizione da UniCredit:
Servizi di networking, anche in digitale attraverso una piattaforma dedicata a incontri all’insegna dell’open innovation con potenziali investitori e aziende corporate (anche clienti della banca) per partnership industriali, tecnologiche, commerciali e strategiche;
Servizi di mentoring, con l’assegnazione di un gestore UniCredit dedicato sul territorio per esigenze bancarie e almeno 4 incontri durante l’anno con imprenditori e professionisti qualificati, partner di UniCredit, per confronti periodici su aspetti strategici e di crescita aziendale;
Servizi di training manageriale, grazie alla quinta edizione della Startup Academy, che anche quest’anno sarà realizzata con il coinvolgimento di partner primari del mondo dell’imprenditoria italiana e internazionale e della comunicazione;
Quattro grant in denaro da 10.000 euro per il progetto a più alto potenziale in ciascuna categoria;
Utilizzo degli spazi del Business Center UniCredit di Milano come Working Area.
Qui di seguito i profili delle startup che sono risultate vincenti per ciascuna categoria:
Per l’Innovative Made in Italy: Vegea (Milano), startup che ha ideato un innovativo materiale vegetale prodotto attraverso speciali trattamenti delle fibre e degli oli contenuti nella vinaccia, ossia l’insieme di bucce, semi e raspi dell’uva che si ricavano durante la produzione del vino. Lo scarto della lavorazione vinicola è trasformato in una nuova materia prima che risponde alla sempre crescente domanda di prodotti green e cruelty-free dei settori moda, arredo e packaging.
Per il Clean-Tech: The Energy Audit (Brescia), ideatori dell’omonima piattaforma software, di training e servizi per l’analisi dei dati relativi ai consumi energetici, comprensiva di 4 moduli offline dedicati alle analisi energetiche e 4 moduli online dedicati al monitoraggio in tempo reale. Lo scopo della piattaforma è organizzare i dati raccolti in modelli predittivi del comportamento energetico di una città, di un ospedale o di un asset industriale. Grazie a questo approccio si possono ottenere informazioni dettagliate relative, ad esempio, al fabbisogno energetico e/o idrico futuro di un’intera area o intercettare con largo anticipo problemi manutentivi negli impianti.
Per il Life Science: Novaicos (Novara), startup che sta sviluppando un nuovo farmaco (ICOS-Fc) in grado, non solo di bloccare la perdita di massa ossea, ma anche di ricostruire l’architettura dello scheletro, curando l’osteoporosi.
Per il Digital: Bandyer (Milano), startup che ha sviluppato un proprio servizio dedicato al segmento B2B su tecnologia WebRTC che consente la comunicazione senza l’installazione di alcun tipo di software. Un servizio cloud di videocomunicazione direttamente da browser (senza installazione di software) che si può integrare verticalmente in tutte le piattaforme e applicazioni mobile aziendali.

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