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11 aprile 2019 Comments Off on INNOVAZIONE-Sold out per il tour dei luoghi dell’innovazione di Smau Londra: vince la voglia di conoscenza e contaminazione internazionale News

INNOVAZIONE-Sold out per il tour dei luoghi dell’innovazione di Smau Londra: vince la voglia di conoscenza e contaminazione internazionale

Apre oggi la seconda edizione di Smau | Italy RestartsUp in London che si conferma un appuntamento di richiamo anche per l’ecosistema italiano dell’innovazione: imprese, startup, incubatori, acceleratori e agenzie regionali parteciperanno all’appuntamento londinese per entrare in contatto con gli innovatori UK, creare nuove partnership e farsi ispirare, partecipando al tour dei luoghi londinesi dell’innovazione, per scoprire di persona idee, talenti e modelli di accelerazione.
 Si sta affermando sempre di più da parte dell’ecosistema italiano la voglia di entrare in contatto con realtà internazionali e di vedere di persona come, oltre confine, coltivano l’innovazione, per trarne spunti e ispirazioni da replicare nel nostro Paese. Smau | Italy RestartsUp in London, in programma da domani fino a venerdì in una delle principali capitali internazionali dell’innovazione, si conferma come un momento di richiamo sia per gli operatori britannici, interessati ad entrare in contatto con l’innovazione “Made in Italy” sia per le moltissime realtà italiane: corporate e abilitatori, oltre alle startup naturalmente, che parteciperanno ai diversi momenti di networking. Sono, infatti, 300 le realtà, italiane e britanniche che, alla vigilia dell’evento, hanno confermato la loro partecipazione, facendo registrare il “sold out” al tour in programma il 12 aprile tra i principali luoghi dell’innovazione londinesi.

Imprese come CiscoDompéLeonardo, Sirti, che, attraverso i loro programmi di Open Innovation, da diverso tempo hanno iniziato ad aprirsi all’innovazione proveniente dall’esterno e per cui Londra rappresenta sicuramente un Hub interessante da cui attingere idee e ispirazioni. Acceleratori, incubatori e abilitatori come Digital Magics, Kilometro Rosso, Future Food Institute, Campania New Steel, e-Novia e  molti altri che hanno capito l’importanza di fare rete con gli innovatori internazionali. Soggetti bancari come il gruppo Sella, impegnato ad esplorare le nuove traiettorie di sviluppo dei servizi ai clienti, non solo di tipo finanziario, ma anche legati ai nuovi fabbisogni di innovazione delle imprese “La nascita di startup innovative e la creazione di un ecosistema di Open Innovation sono fattori fondamentali per favorire lo sviluppo economico e la competitività delle imprese” spiega Stefano Azzalinresponsabile Sellalab. “Il Gruppo Sella ha sempre avuto una forte propensione all’innovazione e risulta quindi naturale prender parte a iniziative di questo tipo che permettono di entrare in contatto con esperienze internazionali e best practices che possono essere trasferite alle piccole e medie imprese italiane affinché possano proseguire nel processo di trasformazione digitale, cogliendo le opportunità che le nuove tecnologie offrono. L’obiettivo del Gruppo Sella, anche tramite la sua piattaforma di innovazione Sellalab, è quello di creare un ecosistema aperto e adottare modelli di Open Innovation ai quali tutti gli operatori possano accedere, perché questi due elementi rappresentano un fattore di competitività e un’opportunità di successo nei settori economici a forte sviluppo. L’innovazione, infatti, nasce anche dalla condivisione della conoscenza e delle esperienze ed è difficile che una azienda da sola, chiusa al suo interno, possa rimanere competitiva”.

Presente anche Consorzio CBI, che vuole condividere come gli istituti bancari italiani rispondono ai cambiamenti epocali introdotti dal Fintech. Come, infatti, spiega Liliana Fratini PassiDirettore Generale del Consorzio CBI: “L’esperienza del Consorzio CBI – il think thank di innovazione precompetitiva per l’industria finanziaria nel mercato dei pagamenti promosso dall’ABI – ha dimostrato che la strada collaborativa è la migliore per conseguire il massimo contenimento di costi di compliance e promuovere innovazione collaborativa. Per rispondere alle sfide disruptive che stanno investendo il settore dei pagamenti, derivanti dall’ingresso delle fintech e dall’implementazione della normativa PSD2, il Consorzio CBI, in partnership con Nexi, ha creato CBI Globe – Global Open Banking Ecosystem: la piattaforma internazionale di mercato, a cui aderisce già oltre il 70% dell’industria bancaria italiana, che permette a tutti gli attori della filiera dei pagamenti di interagire in modo semplificato e agli aderenti di ragionare secondo logiche di open banking, sviluppando servizi innovativi per la clientela mantenendo al contempo i più elevati standard qualitativi in termini di sicurezza e protezione”.

Della delegazione fanno parte, poi, le Regioni e le agenzie Regionali per lo sviluppo dell’innovazione sul territorio, come ad esempio Aster, che ha già all’attivo un programma di interscambio, dedicato alle startup del proprio territorio, con la Silicon Valley e che sta avviando una iniziativa dedicata all’Open Innovation, per stimolare l’innovazione da parte delle imprese emiliano-romagnole prendendo a modello esempi già in uso con successo a livello internazionale, o come ad esempio Regione Campania che già dal 2018 ha realizzato un Premio, in collaborazione con Smau, che offre ad una startup campana l’opportunità, attraverso l’accordo con un acceleratore londinese, di partecipare gratuitamente ad un periodo di accelerazione nel Regno Unito. Sarà poi presente anche l’Assessore all’innovazione del Comune di TorinoPaola Pisano, per presentare “Torino City Lab”, il progetto che rende Torino laboratorio di sperimentazione di nuove tecnologie, dai droni all’IoT, dall’intelligenza artificiale alla guida autonoma: anche in questo caso quindi la pubblica amministrazione si apre alla collaborazione con realtà internazionali per far crescere e portare innovazione sul territorio.

Ad attenderli i principali luoghi dell’innovazione londinesi, da sempre aperti alla contaminazione di idee e di progetti e attenti a tutto ciò che di valore produce il nostro “Made in Italy”. Si partirà infatti dall’Istituto Marangoni, scuola di formazione conosciuta in tutto il mondo come culla di nuovi stili e nuove tendenze, nella moda come nel design, ma che è anche un trampolino di lancio per le startup che vogliono entrare in contatto con i brand più conosciuti nei due settori. Si arriverà poi da Wayra, il Corporate Accelerator del gruppo Telefónica, nato per sviluppare nuovi prodotti in grado di soddisfare le sempre nuove esigenze dei clienti della multinazionale delle telecomunicazioni. Wayra, inoltre, ha dato vita a programmi di accelerazione in altri ambiti, come salute, mobilità smart, blockchain e cyber security. Per gli innovatori nel mondo dell’agrifood, tappa obbligata da Forward Fooding, la rete globale di imprenditori che fornisce il supporto e la velocità necessari per consentire lo sviluppo di collaborazioni e partnership tra imprese, organizzazioni e startup che operano in ambito agrifood. Da Founders Factory la delegazione italiana scoprirà i programmi di accelerazione e le opportunità per coloro che vogliono creare nuovi business o far crescere il progetto esistente. Founders Factory è infatti un acceleratore/incubatore di startup, fondato da Brent Hoberman e Henry Lane-Fox di Lastminute.com e supportato da sette corporate investors ciascuno dei quali rappresenta un settore operativo. Questi si estendono da L’Oreal per Beauty, Aviva per Fintech, The Guardian Media Group per Media, easyJet per Travel, M&S per Retail, CSC per AI e Big-data e Holtzbrinck per Ed-Tech. Per ogni diverso settore Founders Factory investe in 5 startup l’anno prendendo tra i 4-7% di equity e avviando un programma di sviluppo che comprende business development, partnerships, marketing, fund raising, ecc. Come incubatore si occupa di creare due startup l’anno per ciascun settore, collaborando con i corporate investors e beneficiando del loro supporto, informazioni ed esperienza per avere un vantaggio rispetto ad altre startup con un simile prodotto.

La tappa conclusiva del tour sarà da Digital Catapult, il principale centro per l’innovazione tecnologica del Regno Unito, focalizzato sul settore manifatturiero e sulle industrie creative, con una forte specializzazione sui temi dell’Intelligenza Artificiale. Obiettivo del centro è quello di facilitare l’adozione delle tecnologie più dirompenti per accrescere la produttività delle imprese del Regno Unito.

Il programma della tre giorni londinese inizierà questa sera con il Cocktail Party presso l’Ambasciata d’Italia a Londra dove, accolto dall’Ambasciatore d’Italia in UK, Raffaele Trombetta, Marco Bellezza, consigliere giuridico della Presidenza del Consiglio dei Ministri e consigliere per l’innovazione del Ministro dello Sviluppo Economico, presenterà ad un parterre di operatori internazionali le politiche del MISE su innovazione e startup, incluso il Fondo Nazionale Innovazione annunciato di recente.

Domani, 11 aprile, al The Old Truman Brewery si susseguiranno le testimonianze e le esperienze di innovazione di attori dell’ecosistema italiano e londinese dell’innovazione nell’ambito dei panel tematici dedicati ad Agrifood, Artificial Intelligence e Smart Manufacturing, FinTech e Smart Communities. I panel tematici saranno preceduti dall’evento “Italy for Innovation”, realizzato in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Londra, e dedicato al racconto di alcune best practices di modelli collaborazione di successo tra imprese e startup: progetti pilota come Side by Side 4 Innovation, il primo contest di Open Innovation lanciato nel 2018 da Dompé e rivolto a startup e centri di ricerca nel campo dell’Oftalmologia e della Nutrizione. Attraverso la call sono stati selezionati i progetti di BIOND Solutions BV (conosciuta come BI/OND), spin-off dell’Università di Delft (Paesi Bassi) per l’area oftalmologica e quello della startup GeckoBiotech di Roma per l’area nutrizione e benessere. Entrambe le startup si presenteranno sulla scena internazionale in occasione di Smau Londra. Le attività di Open Innovation realizzate da Dompé sono rivolte ad alimentare la pipeline di sviluppo dell’azienda, aumentando il suo valore e integrando le capacità interne (competenze distintive) attraverso la rete, agendo nelle prime fasi di sviluppo attraverso partnership ad alto livello. “Saremo a Smau London da un lato per sviluppare il nostro network a livello internazionale proprio per favorire lo sviluppo di queste partnership, dall’altro per raccontare e condividere il nostro modello, confrontandoci con altre realtà che, come noi, affrontano questo nuovo processo di innovazione” ha affermato Marco MazzolaKnowledge Transfer Senior Specialist di Dompé.

Sarà poi presente Sirti per parlare del proprio approccio all’innovazione e per presentare il concorso di idee interno “Imprenditivity”. “Per Sirti l’innovazione è sempre stata una sfida continua, motore per il rinnovamento di competenze e capacità operative, ed elemento fondante della propria competitività. Oggi l’innovazione è un processo pervasivo e si fa in rete, condividendo in logica aperta problemi e soluzioni con clienti, partners tecnologici e startups, anche mettendo in comunicazione filiere industriali appartenenti a settori diversi. Partecipare a SMAU per noi significa allargare questa rete attraverso incontri e confronti sui temi di interesse globale e condividere esperienze di progetto e best practices”, commenta così Urbano Mimmo, Vice President Innovation & Communication di Sirti S.p.A. Nell’ambito del programma di “Italy for Innovation” saranno anche raccontate le iniziative di Open Innovation del gruppo Sella, di Leonardo, così come i programmi dedicati alle startup presentati da Fouders Factory Mind The Bridge.

La giornata si concluderà con l’evento di iStarter l’acceleratore Italiano con base a Londra specializzato nell’aiutare le migliori scaleup ad espandersi globalmente, grazie ad un network di 100 investitori chiamati “equity partners”. Nel panel saranno invitati imprenditori digitali del nostro Paese che hanno avuto successo in Inghilterra e responsabili dell’acceleratore per raccontare l’opportunità di espansione per le startups Italiane in Inghilterra.

A seguire il networking party aperto a tutti gli ospiti dell’evento.

 

Il programma completo di Smau London è on line: https://www.smau.it/london19

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