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7 dicembre 2018 Comments Off on INNOVAZIONE-CIC: ad Assisi al via l’alleanza per il suolo e il progetto per la sostenibilità del Sacro Convento Approfondimenti

INNOVAZIONE-CIC: ad Assisi al via l’alleanza per il suolo e il progetto per la sostenibilità del Sacro Convento

In occasione della Giornata Mondiale del Suolo, ad Assisi il Consorzio Italiano Compostatori (CIC) lancia la piattaforma “SOS Soil” per promuovere la difesa del suolo e la sua fertilità.

Presentato anche Fra’ Sole, il progetto di sostenibilità del Complesso Monumentale del Sacro Convento di Assisi: il CIC organizzerà la raccolta dei rifiuti organici per trasformarli in compost di qualità da riutilizzare nei terreni del convento come fertilizzante naturale.

“Promuovere le buone pratiche per la raccolta dei rifiuti organici significa anche difendere il suolo: entro il 2025 si produrrà 1 milione di tonnellate di compost in più all’anno”. Ad annunciarlo è il CIC – Consorzio Italiano Compostatori che ha celebrato, presso il Sacro Convento di San Francesco ad Assisi, la Giornata Mondiale del Suolo (5 dicembre) con la seconda edizione della tavola rotonda “Dalla terra alla Terra – il suolo tra cambiamenti climatici e nuovi stili di vita”. Nella cornice del Sacro Convento di Assisi, si è discusso di cambiamenti climatici, biodiversità, fertilità ed è stata lanciata un’alleanza per la sostanza organica del suolo con la piattaforma “SOS Soil”, iniziativa di respiro europeo che prenderà corpo nelle prossime settimane coinvolgendo enti, associazioni, cittadini per continuare a condividere le tematiche sviluppate nel corso della tavola rotonda e a proporre rimedi concreti mettendo al centro il suolo e la sua fertilità.

“Speriamo che il nostro messaggio arrivi anche a Katowice, in Polonia, dove si sta svolgendo la Conferenza delle Parti promossa dalle Nazioni Unite sul cambiamento climatico (COP24): il suolo è per il nostro pianeta una risorsa strategica da cui dipende anche la regolazione dei cambiamenti climatici e per questo motivo deve essere preservato con azioni e politiche concrete che contrastino minacce come erosione, contaminazione, impermeabilizzazione”, sottolinea Alessandro Canovai, Presidente del CIC.

Al centro dell’evento anche i temi legati alla conservazione e alla valorizzazione dei suoli e all’importanza del ritorno alla terra della sostanza organica prodotta dal riciclo dei rifiuti organici: con l’occasione infatti Massimo Centemero, direttore del CIC, ha raccontato insieme a Padre Mauro Gambetti e Padre Antonello Fanelli le attività che saranno messe in campo all’interno di “Fra’ Sole”, il progetto di sostenibilità del Complesso Monumentale del Sacro Convento di Assisi.

Il progetto, che ha preso il via a novembre 2018 dopo alcune analisi preliminari, è coordinato dalla società di gestione di progetti complessi Sisifo Sostenibilità & Resilienza, si basa sui valori dell’enciclica “Laudato si’” di Papa Francesco ed ha ottenuto il patrocinio della Città di Assisi, della Regione Umbria, del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Pontificio dicastero per lo sviluppo umano integrale.

Al centro dell’iniziativa c’è l’educazione ambientale non solo dei frati del Convento ma anche dei milioni di pellegrini che ogni anno visitano Assisi e la tomba di San Francesco. La corretta gestione dei rifiuti sarà uno dei nodi centrali del progetto: il CIC, in quanto partner tecnico, collaborerà alla completa riorganizzazione della macchina di raccolta e conferimento e realizzerà una soluzione dedicata di recupero della frazione organica (sia residuo alimentare che sfalcio della selva e del bosco di Assisi) per far sì che venga trasformato in compost di qualità da riutilizzare a favore dei terreni del convento o del territorio circostante.

“Assisi è un luogo sacro e allo stesso tempo simbolico per sollecitare l’attenzione sulla tutela, sulla conservazione e sulla valorizzazione del suolo ed è anche un ottimo punto di partenza per mostrare come la sensibilizzazione di un’intera comunità possa apportare benefici all’ambiente e a chi lo abita, lo frequenta e quotidianamente lo vive. I rifiuti organici prodotti all’interno del Sacro Convento saranno restituiti sotto forma di fertilizzante naturale: un grande esempio di quello che l’economia circolare può fare per difendere la ‘Casa Comune’”, ha ribadito Massimo Centemero, direttore del CIC.

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